Della rocambolesca fuga di Natalia Radina da quella prigione a cielo aperto che è la Bielorussia avevamo parlato qualche settimana fa:
https://andreariscassi.wordpress.com/2011/08/11/fuga-dal-kgb-bielorusso-per-la-vittoria/
Dopo essere andata nei Paesi Bassi, la giornalista di Charter ’97 era arrivata a Vilnius, in Lituania per poter continuare a fare informazione sul suo paese (dove conta di tornare presto, una volta che sia diventato democratico).
Aveva chiesto asilo politico. Le autorità lituane ci hanno pensato un po’ su (sollecitate anche da una lettera di Annaviva che vorrebbe avere presto Radina ospite di un convegno sulla libertà di stampa da organizzare a Milano) ma oggi le è arrivato un permesso di 5 anni:
http://www.rferl.org/content/belarus_journalist_granted_asylum/24322089.html
Natalia Radina, imprigionata per la sua attività di giornalista alla fine dello scorso dicembre, ora può riprendere il suo lavoro nel sito di informazione su quel che accade per paese del Kgb:
Ad maiora