Russia

Ancora sulle Pussy Riot in cella

Un bel pezzo oggi su Il Post:
http://www.ilpost.it/2012/03/14/la-russia-e-le-pussy-riot/

Vedremo l’entità della condanna.
Ad maiora.

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Niente da fare: le Pussy Riot restano in cella

La Corte della città di Mosca ha confermato la decisione dei giudici di primo grado di trattenere in carcere lepericolosissimePussy Riot fino al giorno del processo, calendarizzato per il 24 aprile.
Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alyokhina rischiano una condanna record dopo la manifestazione di protesta organizzata dal gruppo punk-rock nella chiesa del Cristo Salvatore di Mosca. Qui il racconto di quel che han fatto grazie al video:

Le Pussy Riot russe restano in carcere (dopo il blitz in chiesa)


Le due ragazze hanno iniziato uno sciopero della fame contro la carcerazione preventiva.
Fuori dall’aula dove si è svolta l’udienza di convalida del fermo (reiterato) una ventina di ragazzi ha organizzato un presidio di solidarietà pacifico. Ma non autorizzato. Tre di loro sono stati arrestati.
Ad maiora.

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Leggi omofobe a San Pietroburgo. La repressione del dissenso (video)

Visto che il sindaco di San Pietroburgo ha firmato la legge che considera reato “scrivere, parlare o discutere dell’omosessualità” (fatto di una gravittà inaudita da punire con un ammenda fino a un milione di rubli) ripubblichiamo questo video.

Mentre i politici discutevano in aula, un eroico militante esponeva un cartello con scritto: “Hitler ha cominciato con le leggi anti-gay”:

http://youtu.be/qBQXVCFxxnA

E’ stato arrestato.

San Pietroburgo, amministrata da Russia Unita, è la città di Vladimir Putin e Dmitri Medvedev.

Qui linvito a boicottare la città russa: http://cinemaglbtverona.blogspot.com/2012/03/boycott-st-petersbourg.html

Ad maiora

Operazione anti-terrorismo nel Caucaso: 9 morti

Sono nove i guerriglieri (o sospetti tali) uccisi nell’operazione anti-terrorismo lanciata ieri dalle forze russe in Daghestan e Kabardino-Balkaria. Tra i nove uccisi, due donne.

A Makhathchkala, capitale del Daghestan (la città dove, a suon di milioni, è finito a giocare Eto’o), le forze speciali hanno dato l’assalto a una casa che, secondo l’Fsb locale, avrebbe ospitato una base di terroristi. Due morti e due feriti il bilancio del blitz.

In un villaggio della Kabardino-Balkaria (altra repubblica del Caucaso russo con parecchi gruppi di islamisti in azione) un altro assalto è costato la vita a sei combattenti, una delle quali una ragazza. Un’altra presunta terrorista è stata arrestata dalle forze speciali.

Il blitz dopo che un gruppo di terroristi aveva colpito, qualche giorno fa, un elicottero militare, costretto a un atterraggio di emergenza. Il 6 marzo, giorno dopo le presidenziali, una terrorista suicida aveva ucciso sei poliziotti in un commissariato daghestano.

Ad maiora.

Operazione anti-terrorismo nel Caucaso

Dopo gli attentati “elettorali”, la reazione delle forze speciali russe in Daghestan, inquieta repubblica caucasica. L’operazione coinvolge anche un altra repubblica russa dove sono attivi i ribelli islamici e islamisti, la Kabardino-Balkaria.
A Makhatchkala, capitale daghestana, le forze speciali hanno dato l’assalto a un appartamento-covo di terroristi.
Anche in un villaggio della Kabardino-Balkaria gli agenti russi hanno attaccato una casa che ospiterebbe ribelli. Due i miliziani uccisi. Tra loro ci sarebbe uno dei leader della guerriglia.
Dopo la seconda guerra cecena, vinta dai russi, la ribellione islamica si è diffusa in tutto il Caucaso.
Qualche giorno fa, un attentato suicida in Daghestan (compito da una ragazza) ha ucciso sei poliziotti.
Ad maiora.

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