I compagni dell’Ikea hanno immediatamente tolto la pubblicità con testimonial dotati di balaclava.
Peccato. Ma d’altronde il gruppo non ha un manuale di istruzioni e quindi forse è giusto così.
Il nuovo quotidiano Pubblico si stupisce che si pensi a lista di proscrizione per chi le ha condannate.
Forse non hanno letto quante sentenze di condanna hanno emesso i fedeli servitori della giustizia putiniana.
Le ragazze comunque continuano a fare discutere. C’è chi vorrebbe friggerle e che le premia. E chi chiede clemenza.
Il primo ottobre inizia il processo d’appello. Il marito di una delle tre ragazze non pensa ci possa essere una riduzione di pena.
Quel giorno, primo ottobre, comunque ci sarà una mobilitazione mondiale per chiederne la liberazione.
Annaviva manifesta a Milano, alle 17.30, in via Dante.
Vi aspettiamo.
Ad maiora
Pussy Riot
#FreePussyRiot #OccupyRussia. Se ne parla domani sera a Lodi Vecchio
La Russia di Putin: Gas, Democrazia e Pussy Riot è il nome della conferenza che Annaviva, il Centro per la cultura e il tempo libero Lodi Vecchio e l’assessorato alla cultura di Lodi Vecchio hanno organizzato il 21 settembre alle ore 21 al Centro via della pace di Lodi Vecchio, raggiungibile da Milano in 40 minuti con il passante.
L’incontro La Russia di Putin: Gas, Democrazia e Pussy Riot , a cui parteciperanno Andrea Riscassi e il presidente di Annaviva Luca Bertoni, sarà l’occasione per riflettere sull’attuale situazione socio-politica russa.
#FreePussyRiot. Il primo ottobre mobilitazione mondiale, ma già ieri a Milano…
Il primo ottobre inizierà il processo d’appello contro le Pussy Riot, le tre ragazze condannate a due anni di colonia penale per un concerto anti-putiniano in chiesa.
Per quel giorno sono annunciate mobilitazioni in tutto il mondo.
Spero che, con Annaviva, riusciremo a fare qualcosa anche a Milano. Ieri sera sono state intanto arruolate alcune statue milanesi.
Sulla repressione in Russia e la vicenda del gruppo punk-femminista è in uscita un e-book. I proventi delle vendite serviranno a coprire le spese legali.
Le Pussy Riot è sono candidate a vincere il Premio Sakharov.
Speriamo.
Ad maiora
#FreePussyRiot. Oggi opposizione in piazza in Russia
Oggi a Mosca e in altre 50 città russe l’opposizione al regime putiniano torna a fare sentire la propria voce.
È il primo corteo dopo gli scontri del 6 maggio (con l’opera repressiva del regime che prosegue anche oggi) e dopo le norme liberticide introdotte per limitare ulteriormente la libertà di espressione.
Tra le parole d’ordine del corteo ci sarà ovviamente anche la richiesta di liberazione delle Pussy Riot.
Ma è più che probabile che, oltre ai diritti civili, le opposizioni cavalchino la protesta sociale, criticando il recente aumento delle tariffe.
Il variegato movimento anti putiniano sta comunque per creare una struttura di coordinamento, con delle “primarie” alle quali si prevede possano votare centomila persone.
La Marcia dei Milioni (lo stesso nome della manifestazione, bellissima, del 6 maggio) sarà seguibile in streaming a partire dalle 13.
Ad maiora
#FreePussyRiot. Europa e Medvedev contro la condanna. Sabato opposizione in piazza
Le Pussy Riot sono un po’ scomparse dai radar mediatici, ma qui siamo testoni e continuiamo a occuparcene.
Sono state condannate il 17 agosto. Ma a quel tempo Bruxelles si riposa e quindi sono arrivate solo ora le critiche del Parlamento Europeo.
Meglio tardi che mai.
Pure Medvedev ne chiede ora la liberazione. Ma è stato inutile negli anni di Presidenza come è inutile ora alla Casa Bianca Russa. Giornalettismo lo bolla, giustamente, come ininfluente.
A Mosca sono andati per decenni a scuola di complotti. L’ultimo vuole il miliardario (riparato a Londra) Berezoskij dietro le Pussy Riot.
L’uomo che ha indicato a Eltsin il nome di Putin (che pensava di piazzare lì e controllare, lo stolto) è accusato di tutto quel che succede a Mosca. Uccidono la Politkovskaja? È stato Berezovskij per gettare discredito. Quando non sanno chi accusare, tirano fuori il suo nome. Patetici.
Ora resta da capire quanto questa vicenda della repressione delle Pussy Riot, abbia rianimato le opposizioni a Putin.
Sabato tornano in piazza.
Ad maiora.



