Pussy Riot

#FreePussyRiot. Sabato concerto a Parigi

La giornata sarà in memoria di Anna Politkovskaja. Sarà presente a figlia Vera.
Organizza Amnesty International.
Ad maiora

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#FreePussyRiot #1October2012 Presidio di Annaviva a Milano (video)

In occasione dell’apertura del processo d’appello contro le Pussy Riot (subito rinviato al 10 ottobre) Annaviva ha organizzato un presidio in via Dante a Milano. Qui il video.
Qui la photpgallery di Repubblica.
Domenica ricorre il sesto anno dall’omicidio di Anna Politkovskaja.
Annaviva, insieme a Lattoria, organizza a Milano lo spettacolo teatrale Elsa K.
Vi aspettiamo.
Vi aspetto.
Ad maiora

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#FreePussyRiot. Processo rinviato al 10/10. Alle 17.30 presidio a Milano

Aperto e subito rinviato al 10 ottobre il processo di appello contro le Pussy Riot, a Mosca.
Una delle tre ragazze, a sorpresa, ha deciso di cambiare avvocato. La cronaca dell’ottima Antonella Scott.
Mosca era ovviamente blindata come se a processo ci fosse un gruppo di terroristi e non una banda punk femminista.
Alle 17.30 Annaviva organizza un presidio sotto la bandiera russa dell’Expo, in via Dante, a Milano.
Ad maiora

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#FreePussyRiot #1October2012. A Milano in piazza anche per ricordare Anna. RT pls

Non si ferma l’efficiente macchina repressiva del regime putiniano. Dopo la sentenza che, il 17 agosto, ha condannato le tre Pussy Riot a due anni di colonia penale (escludendo qualunque forma di condizionale, malgrado fossero incensurate) lunedì inizierà il processo d’appello.

Proprio quel giorno, il primo ottobre, è prevista una mobilitazione internazionale per chiedere la liberazione delle tre ragazze, colpevoli di un mini-concerto antiputiniano nella Cattedrale moscovita del Cristo Salvatore. Qui l’elenco delle città coinvolte: http://freepussyriot.org/

A Milano, Annaviva organizza un presidio in via Dante, alle 17.30, sotto la bandiera russa per l’Expo. Chi abbia voglia e modo di venire, porti una balaclava da indossare.

Il gruppo punk femminista è stato candidato al Premio Sakharov che il Parlamento Europeo assegna a dicembre a chi lotta per difendere la libertà di espressione. Ma intanto in Russia si continuano a cercare le due ragazze sfuggite all’arresto (erano in cinque a cantare in chiesa).

I Nashi, gruppo di balilla putiniani, ha posto una taglia sulla loro testa: 50mila rubli, 1250 euro.

Pura propaganda. Ma dà l’idea di quanto fastidio abbia dato quel concertino di 45 secondi in chiesa nel quale le tre ragazze denunciavano – in stile punk – l’abbraccio tra le gerarchie ecclesiastiche e il regime putinano, invitando la Vergine Maria a liberare la Russia da Putin.

Contro di loro si è mosso l’intero apparato giudiziario russo. Quello che ha condannato due volte Mikhail Khodorkovskij e che in questi giorni sta dando la caccia a quanti hanno manifestato il 6 maggio a Mosca, nel primo corteo dell’opposizione conclusasi con scontri di piazza.

La stessa giustizia russa che in sei anni non ha trovato un colpevole per l‘omicidio di Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006.

In piazza, lunedì andremo, anche per chiedere giustizia per lei e per tutti quei giornalisti e attivisti dei diritti umani uccisi in questi anni, senza che nessuno abbia mai cercato di arrestare gli assassini.

Perché l’unica cosa che sembra contare, per la giustizia russa è difendere lo status quo, difendere la tirannia di Vladimir Putin.

Ad maiora

#FreePussyRiot. Verso la mobilitazione del primo ottobre

Qualche settimana fa ci chiedevamo dove fossero finiti i Nashi, i giovani balilla putiniano. Pensavamo fossero in qualche albergo di Sochi a cercare di riprodursi. È invece eccoli spuntature nella cronachetta, con una taglia per catturare le due Pussy Riot sfuggite alla repressione del regime.
La museruola alle opposizioni rasenta il ridicolo. Con multe per chi vende magliette del gruppo punk femminista.
Se tutto va come deve andare a dicembre il Parlamento europeo potrebbe conferire alle tre ragazze il Premio Sakharov per la libertà di espressione.
Il primo ottobre è giornata di mobilitazione internazionale. Quel giorno si aprirà infatti il processo di secondo grado.
A Milano Annaviva manifesta in via Dante, alle 17.30.
Vi aspettiamo.
Con una balaclava.
Ad maiora

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