Finlandia

Un hotel per Helsinki: il Glo Art

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Se andate a Helsinki e cercare un bell’albergo senza lasciarci le penne, consiglio il Glo Art. È in Lönnrotsgatan 29 a due passi dal centro “storico” della capitale finlandese, 20 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria, dove arrivano anche le navette dall’aeroporto. Il Glo si trova nel (gigantesco) distretto del design. E il fatto non è irrilevante. L’albergo è infatti all’interno di un castello (in stile liberty) del ‘900 ed è arredato in modo moderno e non banale. Il bagno è grande e con la doccia in vetro che dà sulla bella “camera da letto”.
È bello ma scarsamente funzionale. Nella stanza non trovate un solo cassetto dove lasciare i vostri vestiti. L’alternativa è solo l’armadio con le sue quattro grucce.
Sul letto all’arrivo troverete un tigrotto in peluche. Comprandolo (23 euro) donerete un euro per la salvaguardia delle tigri in carne e ossa.

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L’hotel ha una buona attenzione per l’ambiente: non ci sono campioncini in plastica in bagno e vi lavano le lenzuola solo se lo richiedete. Manca però in camera la raccolta differenziata.
Ottima anche la colazione, abbondante e variegata. Un solo difetto: lo spazio a disposizione è limitato. Vedrete ospiti girare con piatti e spremuta (ottima quella d’arancia) alla ricerca di un desco dove sedersi.
Ad maiora

L’italiano di Helsinki (fotografare per credere)

Helsinki è una città bellissima da visitare. Anche in primavera. Il freddo è infatti molto più asciutto e sopportabile, rispetto alle nostre latitudini.
La capitale finlandese può accontentare anche tutti quegli italiani che lontani da casa si sentono persi. No, non sto parlando di mangiare la pasta o di bere il caffè (anche se quello finnico non ha niente da invidiare a molti della Penisola).
Ma delle numerose parole italiane che potete leggere ovunque. Il finlandese deriva infatti da un ceppo linguistico non indoeuropeo (ugrofinnico) e ha quindi radici e sonorità molto diverse da quelle cui siamo abituati (salvo che si abbiamo origini ungheresi).
Ma i finlandesi amano l’Italia e la cultura italiana ed è così facile incappare in scritte nella lingua di Dante.
Soprattutto per attirare clienti nei ristoranti.

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La pizza va per la maggiore. Ed è curioso come molti dei cosiddetti kebabbari annuncino trionfalmente di prepararla per attrarre clienti.

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Nella scelta dei ristoranti italiani potete propendere anche per quelli più padani…

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Anche uno dei più noti ristoranti di cucina italiana qui a Helsinki porta d’altronde un nome nordico.

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In metrò potete trovare la pubblicità dei prodotti Santamaria, anche se a leggere il sito, il cibo sembra tex-mex.

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Il “prego” è scritto in italiano.

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Come il nome del baffetto di Mr. Panini.

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Concludo con la musica. Al super mi è capitato di sentire Baglioni. Mentre la capitale finlandese è invasa dai poster dell’Eros tricolore. Da queste parti fa il tutto esaurito.

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Ad maiora