annaviva

ELSA K. DAL CORRIERE DELLA SERA AD ARTICOLO 21

Uno due del Corriere della sera, a 24 ore dalla prima di Elsa K.

Sono due infatti gli articoli che il quotidiano di via Solferino dedica alla rappresentazione teatrale che andrà in scena da domani a sabato al Teatro del Borgo di Milano. Sulle pagine milanesi del giornale trovate l’articolo di Daniela Zacconi: “Omaggio ad Anna e El’sa: una storia vera dalla Cecenia”. Sull’inserto ViviMilano il pezzo di Ida Bozzi si intitola semplicemente “Da Anna a El’sa”.

Oggi anche gli amici di Articolo 21 parlano di Elsa e di Anna con un’intervista di Micol Sarfatti:

http://www.articolo21.org/3947/notizia/elsa-k-ricordando-anna-politkovskaja.html

Annaviva e Lattoria vi aspettano da domani!

Ad maiora

ELSA K. AL TEATRO DEL BORGO TUTTO ESAURITO PER LA PRIMA DELLE TRE SERATE

A tre giorni dalla prima al Teatro del Borgo di Milano, è arrivata ora la notizia che la serata del 6 ottobre è già tutta esaurita.

Sperando di riempire la sala anche le altre due sere (7 e 8 ottobre, sempre alle 21) vi invito a prenotarvi al più presto…

Ad maiora

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EL’SA K:

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,

con Alessia Gennari,

con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon

,

musiche di Federico Gon.

 

6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21

EL’SA K debutta a Milano in occasione dell’anniversario della morte della giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006 sul portone della sua casa a Mosca, dopo essersi schierata contro la politica di Vladimir Putin e aver condotto una battaglia in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.

L’opera teatrale, scritta daAndrea Riscassiper la regia di Alessia Gennari, narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Jurij Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era a lungo occupata Anna Politkovskaja.

In scena tre voci. Una maschile, a riportare i fatti, i documenti, l’oggettività (vera o presunta) della vicenda raccontata, e due femminili, quella di El’sa e quella di Anna. Due voci femminili “in assenza”, corpi e voci della memoria e della storia.

A essere rievocato nel testo non è solo il caso di El’sa, così come non è solo il lavoro di Anna Politkovskaja: a ricrearsi, per frammenti, è la più ampia vicenda che riguarda il conflitto russo-ceceno e alcune fra le implicazioni politiche, sociali e umane di quella guerra ancora latente. El’sa e Anna, entrambe portatrici della propria verità e della propria tragedia, sono compresenti sulla scena ma non si parlano mai. Si evocano l’una con l’altra. Ognuna con le proprie parole, con la propria consapevolezza e umanità, permette all’altra di raccontare e raccontarsi entro un impossibile dialogo fra morti.

Mettere in scena questo dialogo è fare del teatro il luogo deputato per la memoria attraverso una finzione che si fa cruda e amara rappresentazione del reale. E’ fare del palcoscenico lo spazio del ricordo, della possibilità di una ricostruzione e ricomposizione della verità.

Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it

ELSA K. PRIME RECENSIONI (IN VISTA DELLA PRIMA)

Mentre al Teatro del Borgo di Milano sono in corso le prove di Elsa K. Il Giorno on line oggi dedica un bello spazio alla rappresentazione teatrale:

http://www.ilgiorno.it/milano/spettacoli/teatro/2011/09/29/590156-scena_tragedia_della_cecenia.shtml

Elsa K. sarà in scena, per il debutto il 6,7,8 di ottobre, nel quinto anniversario dell’omicidio di Anna Politkovskaja.

Ad maiora.

ELSA K. TRA UNA SETTIMANA LA PRIMA A MILANO

Dopo Gogol & Co. e Libreria popolare di via Tadino, con 6Rosso, si conclude la presentazione dello spettacolo teatrale “Elsa K.” che andrà in scena tra una settimana a Milano. Le prove si susseguono in queste ore nel Teatro del Borgo (nel cuore di Brera).

Per chi volesse un assaggio del tema affrontato (anche se questa è solo la lettura di un articolo della Politkovskaja) ecco Sara Urban:

Questi che seguono invece i dettagli delle tre serate.

Prenotatevi!

Ad maiora.

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AnnaViva e lattOria

PRESENTANO

EL’SA K

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon.

6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21

Teatro del Borgo – via Formentini 10, Milano


 EL’SA K debutta a Milano in occasione dell’anniversario della morte della giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006 sul portone della sua casa a Mosca, dopo essersi schierata contro la politica di Vladimir Putin e aver condotto una battaglia in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.

L’opera teatrale, scritta da Andrea Riscassi per la regia di Alessia Gennari, narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Jurij Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era a lungo occupata Anna Politkovskaja.

In scena tre voci. Una maschile, a riportare i fatti, i documenti, l’oggettività (vera o presunta) della vicenda raccontata, e due femminili, quella di El’sa e quella di Anna. Due voci femminili “in assenza”, corpi e voci della memoria e della storia. A essere rievocato nel testo non è solo il caso di El’sa, così come non è solo il lavoro di Anna Politkovskaja: a ricrearsi, per frammenti, è la più ampia vicenda che riguarda il conflitto russo-ceceno e alcune fra le implicazioni politiche, sociali e umane di quella guerra ancora latente. El’sa e Anna, entrambe portatrici della propria verità e della propria tragedia, sono compresenti sulla scena ma non si parlano mai. Si evocano l’una con l’altra. Ognuna con le proprie parole, con la propria consapevolezza e umanità, permette all’altra di raccontare e raccontarsi entro un impossibile dialogo fra morti.

Mettere in scena questo dialogo è fare del teatro il luogo deputato per la memoria attraverso una finzione che si fa cruda e amara rappresentazione del reale. E’ fare del palcoscenico lo spazio del ricordo, della possibilità di una ricostruzione e ricomposizione della verità.

Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it

ANNA E LE ALTRE. PICCOLA STORIA DI ANNAVIVA

Oggi il Corriere della sera, nelle sue cronache nazionali, si occupa di giovani donne che hanno fatto una scelta diversa da quelle che svendono il loro corpo al vecchio drago.

Sono la stragrande maggioranza, anche se non fanno mai notizie.

Tra quelle su cui il quotidiano punta l’attenzione, ce ne sono alcune che mi sono particolarmente care. Sono quelle che hanno contribuito, insieme a chi scrive, a fondare Annaviva:

http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_18/coppola_agliati_2af08e20-e1e0-11e0-87d5-1f893d7963e9.shtml

Il direttivo di Annaviva (del quale non faccio parte) è – a parte il presidente, Roberto Felace – tutto composto da donne: Sabrina Triola, Anna Agliati, Pamela Foti e Marina Davydova. Svitlana Matsuska gestisce il sito e ci sprona sempre a fare meglio.

Sono russofoni, amanti della cultura russa, anzi di quella di tutto l’est europeo. Nemiche e nemici del putinismo, delle petro-democrazie, delle democrature sorte in tanti paesi (più orientali di noi) dopo la caduta del Muro di Berlino.

Hanno raccolto le firme “per non dimenticare Anna Politkovskaja”, hanno contribuito a far piantare un albero per Anna nel Giardino dei Giusti di Milano. Organizzato manifestazioni davanti al consolato russo o in centro di Milano (o alla libreria popolare di Via Tadino, nostro punto di riferimento) per ricordare Anastasia Baburova o Natalia Estemirova. Viaggi a Mosca, Varsavia o Kiev.

Ora, mentre preparano un convegno sulla Bielorussia, stanno tutte e tutti lavorando perché lo spettacolo teatrale Elsa K. dedicato alla tragedia cecena:

https://andreariscassi.wordpress.com/tag/elsa-k/

Non so se queste volontarie di Annaviva rappresentino un altro paese. Per me sono diventate una seconda famiglia, con la quale ci si sente quotidianamente per organizzare le attività associative. Dalle quali non si trae alcun vantaggio se non – per quanto mi riguarda –  guardarsi allo specchio alla mattina e non avere voglia di sputare.

Ad maiora