Pensieri

ADDIO, CARO STEVE JOBS

Chi mi conosce sa che da quando è arrivato l’Iphone la mia vita è cambiata. Quel miracoloso aggeggio è qualcosa di più di un telefono, qualcosa di più di un computer, di una macchina fotografica, di una telecamera, di una consolle per giocare.

E’ per me, per il mio lavoro, una sorta di redazione. Tutto quello che sono riuscito a fare in questi anni, l’ho in gran parte realizzato grazie all’Iphone (ora ad esempio è collegato al computer, manda musica e mi permette – collegandomi alla rete – di scrivere questo post).

Steve Jobs, il genio che ha inventato tutto questo. Ci ha lasciato.

Il suo discorso all’Università di Stanford è di una forza disarmante:

Parole che non hanno bisogno di commento.

Ciao Steve e grazie.

Che la terra di sia lieve.

Ad maiora

ALLE 18 LA PRESENTAZIONE DI “SENZA PENSIONI”

Dall’ufficio stampa di Chiarelettere, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

A stasera!

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STIAMO ALLEVANDO UNA GENERAZIONE DI

SENZA PENSIONI

Walter Passerini e Ignazio Marino

Introduzione di Tito Boeri

Booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=WDXmJiSLaD4

Questa sera presentazione a Milano – 5 ottobre ore 18.00 – Feltrinelli Duomo

Intervengono con gli autori: Massimo Fracaro (Responsabile Corriere Economia) e Andrea Riscassi (Caposervizio Rai Milano)

Chiarelettere, Collana Reverse, pp. 192, euro 13,90

IN LIBRERIA DAL 29 SETTEMBRE

PRETESTI

“Siamo alla vigilia dello scoppio della bomba previdenziale e nessuno fa niente. Questo è il problema.”

 “Tagli ai costi della politica. Ci piacerebbe sapere come andrà a finire per quei 1813 deputati pensionati,

e i rispettivi 484 familiari che godono della reversibilità, che percepiscono un vitalizio in media di 6350 euro al mese.”

 “Appare quanto mai demagogico e intollerabile il dibattito sulle cosiddette pensioni d’oro. Il risultato è che dall’agosto 2011 al 31 dicembre del 2014 scatta un taglio del 5 per cento

per le pensioni superiori ai 90.000 e fino ai 150.000 euro annui, che diventa del 10 per cento per gli importi superiori ai 150.000.

Una limatura che riguarderà circa 50.000 cittadini, e chiamarla ‘tassa di solidarietà’ più che sorridere fa di nuovo indignare.”

 “Lo scippo sulle pensioni delle donne: i 4 miliardi di risparmio da qui ai prossimi 10 anni, in seguito all’innalzamento dell’età pensionabile delle dipendenti pubbliche a 65 anni,

sarebbe dovuto servire per finanziare politiche a favore del lavoro delle donne, degli asili nido, della maternità. Ma così non è stato.”

 “I giovani che non versano i contributi avranno solo l’assegno sociale (poco più di 300 euro mensili al raggiungimento dei 65 anni di età).

Il che equivale a passare la seconda parte della vita a fare i conti con la povertà.”

 “Il dato sorprendente è la quota versata dagli immigrati: nel 2008 ammontava a 7,5 miliardi (pari al 4 per cento del totale annuo di incassi dell’Inps).

Le entrate contributive degli immigrati sono elevate, molto basse risultano le uscite … Gli stranieri diventano così dei benefattori del nostro sistema pensionistico.”

 “I dati diffusi dalla Ragioneria dello Stato parlano chiaro: i tassi di sostituzione (ovvero il rapporto tra la pensione e l’ultimo reddito percepito) sono destinati a dimezzarsi.”

 SCHEDA LIBRO

La bomba previdenziale coinvolge lavoratori pubblici e privati, atipici e precari, liberi professionisti, artigiani e commercianti.

I giovani (per esempio chi è nato nel 1980) naturalmente sono i più penalizzati, andranno infatti in pensione con il 50 per cento del loro ultimo salario.

Una  generazione di esclusi e sprecati che si vede offrire solo lavori temporanei e sottopagati con la prospettiva certa di una pensione minima.

Il paradosso è enorme: sono loro, i 4 milioni di atipici e gli immigrati (insieme versano allo Stato italiano quasi 10 miliardi all’anno),

cioè i più deboli, a sostenere le casse previdenziali (1,4 miliardi di attivo) e a pagare le pensioni di chi ha avuto un impiego sicuro e ben pagato.

Tutto da rifare: prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale, bisogna investire sui giovani facendoli entrare molto prima nel mercato del lavoro,

ed eliminare le iniquità tra lavoratori dipendenti e le molte categorie di lavoratori autonomi che questo libro denuncia.

In appendice i calcoli sulle pensioni future categoria per categoria, a cura di Daniele Cirioli.

Ignazio Marino lavora presso la redazione di “Italia Oggi” e si è sempre occupato di previdenza.

Walter Passerini, giornalista specializzato in economia, ha ideato e diretto “Corriere Lavoro”, settimanale del “Corriere della Sera”. Attualmente cura “Tuttolavoro”, inserto de “La Stampa” dedicato all’economia e al lavoro.

ADDIO A YASMINE RAVAGLIA

Ricevo e publico con colpevole ritardo la notizia della scomparsa di Yasmine Ravaglia, attivissima militante radicale.

Ciao Yasmine, che la terra ti sia lieve.

Ad maiora

Questo il comuncato dei radicali milanesi:

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E’ MORTA YASMINE RAVAGLIA, DIRIGENTE RADICALE E DELL’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni e di Radicali italiani

Abbiamo appreso solo ora della morte, mercoledì scorso, di Yasmine Ravaglia, dirigente di Radicali italiani e dell’Associazione Luca Coscioni, candidata più volte alle elezioni per i Radicali, in ultimo alle elezioni comunali di Milano con la Lista Bonino-Pannella.
Affetta da una grave patologia invalidante, Yasmine è stata da sempre in prima fila nelle battaglie per l’affermazione dei diritti civili e delle libertà, ha partecipato più volte con coraggio anche ad azioni nonviolente per lei molto costose in termini di salute fisica. Yasmine ha animato la vita delle riunioni e dei congressi Radicali con la sua presenza mai passiva, a volte scomoda, sempre esigente e preziosa.
Alla vigilia dell’VIII Congresso dell’Associazione Luca Coscioni -un appuntamento al quale solitamente non mancava- ci uniamo al dolore di parenti e amici, nella speranza che le attività e l’impegno civile di Yasmine possano rimanere nella memoria di chi l’ha conosciuta e di quanti potranno recuperarne le parole  e le azioni. _____________
Per sito link di Radio radicale a suoi interventi:
http://www.radioradicale.it/searchx/www?scope=1&query=yasmine%20ravaglia%20&groups=22,21,24 <http://www.radioradicale.it/searchx/www?scope=1&query=yasmine%20ravaglia%20&groups=22,21,24>
Link alle attività fatte con l’Associazione coscioni
http://www.lucacoscioni.it/search/apachesolr_search/yasmine%20ravaglia

DA DOMENICA, RASSEGNA SU CINEMA E GIORNALISMO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 

Domenica 2 ottobre alle 10.30 allo Spazio Oberdan di via Vittorio Veneto 1 a Milano, con ingresso libero, si inaugura la 10° edizione di Cinema&Giornalismo, nel quadro delle iniziative promosse in occasione del Premio Guido Vergani Cronista dell’anno 2011.

Il primo appuntamento della rassegna, organizata dal Gruppo Cronisti Lombardi, è con un grande giornalista, Giorgio Bocca, che in un’intervista inedita e straordinaria, ripercorre in poco meno di un’ora settant’anni di carriera, attraverso gli episodi salienti della sua avventurosa vita.

“La neve e il fuoco. Giorgio Bocca si racconta”, che è stato realizzato da Maria Pace Ottieri e Luca Musella, verrà poi messo in vendita in DVD dalla Feltrinelli Real Cinema. Al termine della proiezione ilgiornalista e critico Oreste Pivetta dialogherà con Maria Pace Ottieri.

Cinema&Giornalismo proseguirà nelle successive domeniche di ottobre con tre altri film:il 9 con “Dossier Odessa”, il 16 con “Page One: a year inside The New York Times” e il 23 con “The Hunting Party”.

Informazioni su www.piazzettavergani.org

Ad maiora

LICENZIAMENTI A TELEREPORTER: INTERROGAZIONE ALLA PROVINCIA DI MILANO

Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato dello sciopero dei lavoratori del Gruppo Profit (proprietario di alcune storiche emittenti locali lombarde). Sono previsti 35 licenziamenti su un centinaio di dipendenti.

Sul caso, riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato di Massimo Gatti, capogruppo alla Provincia di Milano per Un’Altra Provincia, Prc, Pdci. E’ un’interrogazione che rivolge alla giunta provinciale.

Ad maiora

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Considerato che il gruppo Profit, composto da 13 società per un totale di 107 dipendenti, il 30 agosto  ha aperto la procedura per 35 licenziamenti collettivi, in 7 società del gruppo con un totale di 95 dipendenti: Profit Group spa, Telereporter srl, radiotelevisione di Campione, Bravo produzioni televisive srl, Telereporter Roma srl, SDET srl, LIT srl. – scrive Massimo Gatti nell’interrogazione – Preso atto che al tribunale di Roma è pendente una procedura concorsuale per la marea di debiti accumulati dal gruppo.

Considerato che da mesi i lavoratori subiscono la cassa integrazione in deroga e ritardi nel pagamento di stipendi, ticket e rimborsi delle note spese e che è stata avviata una vertenza sindacale, culminata nello sciopero del 15 settembre scorso.

Vista la richiesta d’incontro avanzata dal sindacato USB (Unione Sindacale di Base), per approfondire le motivazioni di tali licenziamenti, per tutelare al meglio lavoratori e lavoratrici coinvolti e trovare soluzioni alternative, inviata alla società e per conoscenza anche ad AFOL Milano.

Con l’interrogazione – conclude Massimo Gatti – chiediamo con cortese urgenza al Presidente della Giunta Provinciale di Milano e all’Assessore all’Industria, Piccole e medie imprese, Artigianato, Commercio, Formazione professionale e Lavoro: quali azioni urgenti l’Amministrazione provinciale ha intrapreso o ha intenzione di intraprendere per impedire gli annunciati licenziamenti e se ci sono stati incontri tra le parti, quale ruolo ha svolto la Provincia di Milano e quali sono i risultati ottenuti.