Pensieri

Da Belen alle Pussy Riot. Senza dimenticare Bibi. I titoli di oggi

Scortatemi sulla battigia. Da Il Giorno. “Ora rivediamo le scorte“. La Cancellieri affila le forbici. Caso Fini, Bocchino attacca il ministro. Il presidente lo gela”. Due pagine dopo si nota che le forze dell’ordine sono protagoniste non solo ad Ansedonia ma anche ad Ancona, dove hanno riportato l’ordine e la sicurezza: “Castelli di sabbia pericolosi. La Capitaneria li abbatte. I militari: Ostacolano i mezzi di soccorso sulla battigia”. Le pericolose costruzioni erano state realizzate dai bambini a Ferragosto.

Allāhu Akbar in piazza Affari. Dal Corriere della sera: “Mediaset vola, in Borsa passa il 4,5%. Il titolo guadagna in una seduta il 10%, le voci sul socio arabo”. Vedremo se il tutto verrà smentito come l’ingresso di Gazprom nel Milan, notiziola spifferata ai giornali. Poi risultata falsa.

Intanto Mr.B. Sul Fatto quotidiano una notizia che ho faticato a trovare sugli altri quotidiani: “Ultimatum a B. Altri 15 giorni per presentarsi. Nuova convocazione dalla Procura di Palermo”.

Campanilismo. Titolo politico con venuature religiose sull’Avvenire: “Guerre di campanile sulle nuove province. Nonpiacciono gli accorpamenti voluti dal governo”.

Punching ball con farfallina. Paginata sulle Cronache de Il Giornale: “Stufa di essere nel mirino, ormai sono un punching ball. L’intervista a Belen Rodriguez. Estate tutta milanese per la showgirl argentina e il fidanzato Stefano di Martino”. E’ la crisi, bellezza…

Lancio di titolista. Dalla Provincia pavese: “Auto colpita da lancio di macchinine. Danneggiata Bmw che stava transitando. Parabrezza incrinato da modellini in metallo”. Titolo a sei colonne.

It’s Bibi Time? A Repubblica nemmeno la ventilata guerra in Medio Oriente spinge a usare i cognomi: “Scacco in tre mosse agli Ayatollah, ma il piano di Bibi non convince i militari”. Bibi sta per Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano. Ma nome e cognome non compaiono nemmeno nella lenzuolata a firma del nostro inviato Alix Van Buren.

It’s Pussy Time. Infine sul Corriere, pagine di Esteri: “Pussy Riot, il mondo si mobilita”. Nel finale (del pezzo di Maria Serena Natale) anche la notizia del presidio milanese di Annaviva alle 17, in via Dante, sotto la bandiera russa per l’Expo.

Ci vediamo lì.

Ad maiora

Il libro rende liberi (carcerati e vacanzieri di città)

Sarà perché il periodo di vacanze (anche se per molti casalinghe o quasi) spinge alla lettura. Ma sui giornali di oggi ci sono molti titoli in qualche modo legati ai libri.

La storia più bella è sicuramente su Repubblica (R2) a firma di Pino Corrias: “Brasile, i libri rendono più liberi: gli sconti di pena per chi legge in carcere. La presidente Dilma Rousseff (per tre anni in cella nella stagione dei generali brasiliani, Ndr) ha ideato uno speciale esperimento ora avviato in alcune prigioni del Paese. Per ogni titolo letto, ai detenuti verranno tolti quattro giorni di reclusione, per un massimo di 48 ogni anno”.

Si promuovono autori meno noti sulla Provincia di Varese: “Knut, il viandante dell’anima. Tornano in libreria tre celebri romanzi di Hamsu, narratore norvegese e Premio Nobel nel 1920. Sensibile alle idee di Nietzsche, arrivò a sostenere Hitler, per poi pentirsi. Iperboa invita a riscoprirlo”.

Invisto ai classici invece su L’eco di Bergamo: “Omero e Bibbia, per chi li legge la vita cambia. Un libro di interviste di Romano Montroni. Ma c’è chi cita anche Tolstoj (Magris e Stajano), “Don Chisciotte” (Scurati e Macchiavelli)”.

Sempre sull’Eco un titolo beneaugurante sul nostro futuro e che viene da Treviglio: “Niente vacanze? Boom in biblioteca. Impennata di utenti dalla metà di luglio alla Cameroni, prese d’assalto sale lettura e chiostro. Il direttore: “Mai vista un’affluenza così”. Non solo studenti, c’è chi riscopre il piacere della lettura”. Anche se non è in carcere, aggiungiamo noi.

Chiudo col Giornale che non parla di libri ma, nelle Cronache, di una novità assoluta: “Basta diapositive, la vacanza si racconta su internet. La noiosissima abitudine sostituita dal più narciso Facebook”. Il pezzo porta la data di oggi, 14 agosto 2012. Ma forse potevano pescarlo dagli archivi di qualche lustro fa. L’occhiello rende più assurdo il tutto: “Lo dice la Doxa”. Per domani attendo un pezzo su: Addio alle cabine telefoniche. Sempre che la Doxa confermi.

Ad maiora

Pussy Riot e leggi omofobe. Human Rights First lancia un appello

L’ong si rivolge direttamente al Segretario di Stato Usa Hillary Clinton perché inervenga su Putin.

Questo l’appello da firmare:

http://actions.humanrightsfirst.org/p/dia/action3/common/public/?action_KEY=6463

Ad maiora

Da Molina a Lux e ritorno

Sull’involuzione di un bar-pasticceria milanese (Molina) diventato bar alla moda (con tendenze fasciste) e poi chiuso dall’autorità giudiziaria perché considerato vicino al clan Fidanzati ho scritto qualche mese fa:

https://andreariscassi.wordpress.com/2011/08/04/da-molina-a-lux-una-parabola-milanese/

Ora sono arrivati nuovi proprietari. Hanno scritto a questo blog dicendo che avrebbero tolto la scritta Lux. E così è stato.

Nel locale si intravedono lavori in corso e la scritta “prossima apertura”. Ma soprattutto è stata riesumata l’insegna “Molina”.

Sembra una fiaba a lieto fine.

Speriamo lo sia davvero.

Ad maiora

Aiutiamo Msf in Sud Sudan

Nel silenzio generale, prosegue la catastrofe umanitaria in Sud Sudan dove muoiono cinque bambini al giorno:

http://www.italnews.info/2012/08/09/sud-sudan-una-catastrofe-annunciata-ogni-giorno-muoiono-5-bambini/

Msf che combatte la malnutrizioni nelle tendopoli invita a sostenerla:

https://www.medicisenzafrontiere.it/donazionionline/online.asp?codiceDestinazione=15&msf_campaign=donazioni-online&msf_campaign_info=sito_testata_381X92

Ad maiora