Non pensiamo al duplice omicidio dei due pescatori indiani.
Disinteressiamoci del diritto internazionale, che non avrebbe dovuto portare a un processo indiano per i due marò.
Freghiamocene del rispetto del patto sottoscritto dal rappresentante della Repubblica Italiana quando le autorità indiane hanno concesso ai due militari di tornare in patria a votare (dopo aver fatto loro fare le vacanze a Natale).
Dimentichiamoci che i due presunti assassini non sono mai stati messi in carcere, in attesa del processo.
Pensiamo solo al danno d’immagine che la mossa del governo Monti (dimissionario da mesi) ha arrecato all’immagine del nostro paese.
Si leggano i commenti a questo articolo su The Times of India per capire come siano scattati tutti i pregiudizi (mondiali) nei confronti dell’Italia.
Forse chi (senza incarico popolare diretto, peraltro) ha governato in questi mesi il paese non ha capito quale sia, al di là di tutto, l’elemento chiave dell’era 2.0: l’immagine.
Il danno che che questa operazione sconsiderata sta creando è dunque enorme. In aree del mondo decisive, peraltro.
Non stupiamoci quindi se, nel disinteresse generale, a New Delhi circoli l’ipotesi che domani il nostro ambasciatore possa essere arrestato.
Non è mai successo si dirà.
Il mondo sta cambiando, se qualcuno non se ne è accorto.
Ad maiora
Pensieri
Oggi siamo state a Fa’ la cosa giusta! la fiera organizzata da Terre di mezzo.
Una delle più belle esperienze che ogni anno è possibile vivere a Milano.
Tutti gli stand hanno come denominatore comune l’ecosostenibilità e una finestra aperta su un mondo diverso.
Un mondo più attento alle persone, un mondo in cui crediamo.
Un mondo che comincia anche davanti a un cubo nero chiuso da una tenda.
Un cubo che fa parte del progetto di Caritas Ambrosiana contro la violenza sulle donne.
E per entrare nel dettaglio del progetto vi consigliamo questo post della nostra compagna di viaggio, Rosy Battaglia.
Questa esperienza ci ha procurato parecchie emozioni.
Un senso di disagio in primis per quella violenza psicologica che si accompagna alla violenza fisica e che il video, trasmesso nella stanza, rappresenta alla perfezione.
E inoltre un senso di impotenza che si alterna a frustrazione.
È forte la voglia…
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Sabato 16 marzo alle ore 17,30 alla Libreria delle donne di Milano l’associazione Lucrezia Marinelli presenterà 211: Anna, il documentario su Anna Politkovskaja di di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini. Il film (90’, Italia 2008) ripercorre la vita e la carriera di Anna Politkovskaja con immagini inedite e testimonianze della sua coraggiosa attività di giornalista e del suo impegno politico.
Laura Minguzzi introdurrà e commenterà 211: Anna e la figura di Anna Politkovskaja.
Segue il buffet a cura di Estia. Per prenotare telefonare al numero 02 70006265.
Circolo della rosa
Circolo cooperativo Sibilla Aleramo – Libreria delle donne
Via Pietro Calvi, 29 – 20129 Milano
Tel.0270006265
info@libreriadelledonne.it http://www.libreriadelledonne.it
Tutto finto
“Anticorpi alla videocrazia”: mia intervista
Martedì 19 marzo (alle 20.30) nuova presentazione di Anticorpi alla videocrazia (Cavallotti University Press) alla libreria popolare di via Tadino 18. Sarà una presentazione in tandem con il libro dell’amico Davide Cavazza “La Gabbia” (Leone editore).
Per capire di cosa parla il mio libro niente di meglio di questa intervista, realizzata da Marta Elena Casanova.
Ad maiora

