
Ladri in casa. Ora a soqquadro.
Con poliziotti gentili e professionali che vengono a vedere che è successo.
I ladri ci portano via qualche bene materiale. Ma quelli, a fatica, si ricomprano.
Si portano via qualche ricordo, dal valore più sentimentale che economico. Ma questi rimangono nel cuore, difficile ci lascino, solo perché non c’è più una traccia fisica vicino a te.
Per il resto, sono i rischi di una grande città. Attanagliata dalla crisi.
Quando c’è la salute c’è tutto, dice un vecchio adagio.
Da quello si riparte.
Sempre.
Ad maiora
Pensieri
Un anno fa
Ci lasciava Ezio Trussoni.
Già malato, scrisse la sua lettera-testamento.
Qui viene letta da Massimo Donelli, nel giorno in cui a Ezio è stata dedicata la sala riunioni della Tgr lombardia:
Oggi alle 15 sarà ricordato con una messa nella cappella della Rai di Milano.
Ad maiora
Sit com indiana
Dove il ladro è biondo e con la treccia.
E dove il poliziotto (sloveno) che parla inglese è quello che cerca di arrestarti.
Ad maiora
Pussy Riot, Nadezhda Tolokonnikova trasferita in Siberia
Dopo due settimane di apprensione per la Pussy Riot Nadezhda Tolokonnikova di cui non si avevano notizie, ieri le autorità russe hanno spiegato che l’attivista è stata trasferita in un nuovo luogo di detenzione. Secondo molti Nadezhda è stata portata in una colonia penale in Siberia.
Vladimir Lukin, difensore dei diritti umani in Russia, ha contattato la dirigenza del servizio penitenziario federale che hanno detto che la prigioniera era stata trasferita in un altro istituto dove sconterà il resto della sua condanna. Lukin ha aggiunto che sta viaggiando separatamente dagli altri prigionieri per motivi di sicurezza e che è accompagnata da un medico. Non si hanno notizie sulla posizione esatta del nuovo luogo di detenzione.
Secondo il marito di Nadezhda, Pyotr Verzilov, la giovane è in viaggio verso la colonia numero 50 nella regione di Krasnoyarsk della Siberia occidentale, a 4500 km da Mosca. “In sostanza, è stata…
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Voto USA: analisi instant
Ricapitolando: la notizia più importante del giorno è di gran lunga la vittoria di Chris Christie in New Jersey. Scontata la riconferma da governatore, ma le dimensioni del divario la dicono lunga sulle ambizioni di questo repubblicano atipico in vista del 2016. Perde il Tea Party, già piegato dalla battaglia campale contro l’Obamacare.
E qui veniamo alla Virginia dove, a quattro anni dalla sua prima sfortunata candidatura, Terry McAuliffe, anche se di una incollatura, ce la fa e sconfigge il paladino del Tea Party, Ken Cuccinelli. Tutto l’establishment democratico si era prodigato perché uno dei clintoniani più in vista, il moneymaker di Bill e Hillary, ce la facesse.
Il trionfo di Bill de Blasio a New York verrà raccontato come la fine dell’era manageriale alla City Hall. Archiviati Giuliani e Bloomberg, New York apre il credito verso questo ragazzone no-non sense, la cui famiglia mix è stato il biglietto per…
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