Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Un indovino mi disse: la politica è per mediocri

La politica più di ogni altro settore della società, specie quella occidentale, è in mano ai mediocri, grazie proprio alla democrazia, diventata ormai un’aberrazione dell’idea originale quando si trattava di votare se andare o no in guerra contro Sparta e poi… di andarci davvero, andarci di persona, magari a morire. Oggi, per i più, democrazia vuol dire andare ogni 4 o 5 anni a mettere una croce su un pezzo di carta ed eleggere qualcuno che, proprio perché deve piacere a tanti, ha necessariamente da essere medio, mediocre e banale come sono sempre tutte le maggioranze. Se mai ci fosse una persona eccezionale, qualcuno con delle idee fuori dal comune, con un qualche progetto che non fosse quello di imbonire tutti promettendo felicità, quel qualcuno non verrebbe mai eletto. Il voto dei più non lo avrebbe mai.
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse

Su questo bel libro di Terzani si stanno cercando fondi per un film.

Ad maiora

20130109-110652.jpg

BB, Brezhnev, Putin e Vendola. Il diavolo fa le pentole

BBBrezhnev è morto. Non appena bussa alla porta dell’inferno viene accolto da un diavolo che gli dice: «Compagno Leonid, tu sei una comunista illustre, un uomo molto importante. Pertanto hai la possibilità di scegliere la tortura a cui sarai sottoposto». Addentrandosi nei meandri dell’inferno, Brezhnev vede Adolf Hitler immerso in una vasca piena di olio bollente e Stalin legato alla ruota. Improvvisamente scorge Nikita Kuscev con Brigitte Bardot sulle ginocchia. “Benissimo,” esclama allegramente “voglio la stessa tortura di Kruscev!” “Oh, no! Non è possibile» ribatte il diavolo. «Non è Kruscev a essere torturato, è la Bardot!».

Barzelletta sovietica

Anche BB ora appoggia Putin-Depardieu: http://www.formiche.net/2013/01/06/brigitte-bardot-emula-depardieu-putin/

Che per Vendola solo sulla strada del diavolo: http://www.agi.it/politica/notizie/201301080750-pol-rt10016-vendola_show_contro_i_paperoni_vadano_da_putin_il_diavolo

Ad maiora

2013, torna (live) la Treves Blues Band #TBB a #Polimi

Imperdibile.
Ad maiora

20130107-143832.jpg

Ma proprio tutti 😦

Avatar di nomfupNomfup

Lo sappiamo, è di qualche tempo fa, ma il filmato che apre il sito della Lega 2.0 – preceduto da una sigletta che riprende il tema di Born to Run di Bruce Springsteen, chissà se lo sa il Boss – è un compendio del dire e non dire, del lasciar intendere che pare essere la cifra del partito di Bobo Maroni. Dove Roma è il Parlamento (nel quale siedono, però, anche i leghisti); dove al riferimento sulle pensioni di invalidità si vedono tre vecchietti con la coppola calzata in testa; dove le mafie sono entrate con il soggiorno obbligato; dove il prendersi cura da parte della sanità di tutti, “ma proprio tutti” è associato all’immagine di … bè, vedete voi al minuto 3.20. E, nella versione che parte in automatico sul sito della Lega, quando si parla di “se perdi  il lavoro, non aspetti che mamma Stato ti tenda…

View original post 33 altre parole