Sui giornali, vista l’ora, non la trovate, ma il Belgio ha battuto di Stati Uniti di Trump 4-1. Doppietta di De Ketelaere. Balogun, graziato da Infantino, non pervenuto. Bene così.
Sull’intervento presidenziale sulla Fifa (ma tutte le menate “no alla politica allo stadio”, no bandiere, no scritte sulle maglie, dove sono finite??) ci sono un po’ di titoli in prima pagina. La Stampa scrive «Il fallaccio di Trump». Cui aggiunge il commento: «Così Infantino ha ucciso il calcio». La Repubblica ha come titolo principale: «Trump, ma i sui mondiali». Poi si gioca coi piedi e su quello gli statunitensi ci devono ancora lavorare.
L’Eco di Bergamo apre le pagine sportive con staff e raduno della Dea:«Qui comincia l’avventura. Atalanta tra visite e test. Mancano i nazionali, gruppo rimpolpato con i giovani del vivaio. Fra i convocati anche i giocatori di rientro dai prestiti ma che probabilmente partiranno». E sempre sul gruppo Sarri: «Il vice è Ianni, metà dello staff è nuovo di zecca». C’è anche un approfondimento sui volti nuovi tra i giocatori: «I giovani di belle speranze: caccia a una chance con Sarri». E poi un articolo su chi non figura nella lista dei giocatori, dopo un anno di infortuni e assenze: «Rossi non è tra i convocati. Era il giocatore in rosa da più anni».
Primo giorno di scuola atalantina anche per le pagine bergamasche del Corriere della Sera: «Tutti gli uomini del Comandante. Ecco lo staff di Sarri. E giovedì si presenta Giuntoli (o Gaetano)». Sperem.
Sulla Gazzetta paginata sull’inchiesta Doppia curva (milanese): «L’ultrà interista Ferdico: le cosche infiltrate anche nella Sud del Milan».
Chiudo con la Stampa e gli scontri pre derby: «L’agente che ha ferito l’ultrà non andrà agli arresti. Sospeso un anno dal servizio».
Ad maiora