Day: 6 settembre 2013

American Justice

Ritorna Robocop. Nei cinema:

Ad maiora

C’è un giudice in Olanda

La strage di Srebrenica trova qualche primo colpevole nel contingente olandese che doveva difendere l’enclave bosniaca. Gestita dall’Onu (tanto decantata in questi giorni).

Ad maiora

IX anniversario della tragedia di Beslan

Avatar di annavivaANNAVIVA.org

Beslan

Nel nono anniversario dei fatti di Beslan, Interkavkaz-Italia propone la traduzione integrale della denuncia di Ella Kesaeva, testimone della tragedia di Beslan, che da nove anni, assieme all’associazione “Golos Beslana”, combatte per la verità, una battaglia fatta di testimonianze, accurate perizie tecniche e richieste di audizioni.
Ogni anno i membri dell’organizzazione “Golos Beslana” (La voce di Beslan) ricordano l’attentato recandosi alla palestra della scuola e nessun anniversario trascorre senza proteste in seguito a qualche atto provocatorio dell’amministrazione comunale o dei funzionari delle forze dell’ordine. Per esempio, l’anno scorso la via dove si trova la scuola è stata rinominata “via degli eroi della ZSN” (la squadra d’assalto russa). Dopo le proteste delle madri di Beslan, la sigla “ZSN” è stata tolta lasciando “via degli eroi”. I parenti delle vittime ritengono che eroi siano anche i propri figli e nipoti morti. I vertici politico-militari invece credono che non esistano…

View original post 678 altre parole

Russi

20130905-232432.jpg
L’altra sera discutendo su Twitter con dei fanatici russi, anzi putiniani, mi è tornato alla mente questo brano del Cacciatore di aquiloni, di Khaled Hosseini, scrittore (e medico) americano di origine afgana.
Ad maiora
………………………

Dallo pneumologo andò bene finché Baba non chiese al dottor Schneider quale fosse il suo paese d’origine e saltò fuori che era russo. Allora Baba lo allontanò in malo modo. “Ci scusi”, dissi io. Il dottor Schneider si fece da parte con lo stetoscopio ancora in mano. “Baba, ho letto la biografia del dottor Schneider. È nato nel Michigan. Michigan, è americano, molto più americano di quanto non lo saremo mai noi due.” “Non importa dove è nato. È russo” rispose Baba facendo una smorfia come se avesse pronunciato una parolaccia. “I suoi genitori erano russi e i suoi nonni erano russi. Giuro su tua madre che se cerca di toccarmi gli spezzo il braccio.”.