Il regime putiniano ha di nuovo tolto la libertà a Seghei Udaltsov, leader del Fronte di sinistra, uno dei principali movimenti di opposizione.
Udaltsov, che da quando fa politica viene accusato un po’ di tutto, avrebbe violato il divieto di lasciare Mosca ed è stato posto ai domiciliari senza la possibilità di telefonare o navigare.
Nella (mia) foto lo si vede sorridente guidare la Marcia dei Milioni, il 6 maggio conclusa con scontri con le forze speciali.
Ad maiora
Month: febbraio 2013
I veleni del #Cremlino
Ripubblico a tre anni di distanza questa recensione del libro di Vaksberg.
Ad maiora.
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“È vero, esistono pagine problematiche della nostra storia. Ma quale stato non ne ha? Inoltre, le nostre pagine nere sono meno numerose di quelle di altri e non così orribili. Certo, dobbiamo ricordarci dei fatti terribili che hanno avuto inizio nel 1937 (il Grande Terrore staliniano), ma altri Paesi dovrebbero ricordarsi e fare ammenda per i loro ben più gravi crimini. In ogni caso, la Russia non ha mai fatto ricorso ad armamenti non convenzionali su larga scala, né colpito un piccolo Paese come il Vietnam con un numero di bombe sette volte superiore di quello utilizzato nell’intera seconda guerra mondiale. Di questo, noi, non ci siamo macchiati. Così come non è nato sul nostro suolo un fenomeno aberrante come il Nazismo. Molte sono le circostanze spiacevoli che punteggiano il passato dei popoli e noi non intendiamo farci infamare od essere ingiustamente colpevolizzati”. Così il piccolo zar Vladimir Putin si era rivolto agli insegnanti nel giugno del 2007.
Un discorso che faceva da premessa a una riforma dei libri di storia russa da rifilare agli studenti che non dovevano più vergognarsi del passato stalinista e sovietico del loro Paese. Dimentichiamo i Gulag, dimentichiamo Praga, Burdapest e Kabul; dimentichiamo l’Holomodor.
Dimentichiamo, e in questo Putin, ex piccola spia del Kgb è un maestro, quello che han combinato i servizi segreti dell’Urss. Se qualcuno volesse rinfrescarsi le idee consiglio il bel libro di Arkadi Vaksberg, “I veleni del Cremlino” che Guerini ha fatto tradurre (dal francese) a Emanuela Ciprandi. Un volume che racconta i laboratori di morte che la Lubjanka aveva organizzato per liquidare gli avversari politici, i dissidenti, ma anche semplicemente quanti avevano visto troppo. Un laboratorio ancora in parte attivo come dimostra l’avvelenamento dell’ora presidente ucraino Viktor Yushenko. Un avvelenamento, come spiega Vaksberg, non mortale per mettere il futuro leader ucraino in mora, per mandare un avvertimento. Un libro che fa venire i brividi per quel che racconta e per quel che lascia immaginare. Una desolazione che rende ridicoli tutti gli sforzi putiniani di cercare un lato positivo della dittatura comunista. Un regime fondato sulla violenza. Che, purtroppo, come si vede, sembra essere addirittura sopravvissuta anche alla fine della struttura politica. Il tempo farà giustizia di questi piccoli uomini che non sono in grado di confrontarsi con gli avversari, che sono costretti a schiacciarli ed eliminarli perché sono troppo deboli per confrontarsi con loro. L’assassinio della Politkovskaja prima e della Estemirova poi, sono lì a dimostrarlo.
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Arkadi Vaksberg
I veleni del Cremlino
Guerini, Milano, 2007.
Euro: 19,50
Morto Stuart Freeborn, il genio che inventò personaggi come Yoda, Chuwbacca o Jabba the Hut.
non sono fatti miei
Mezzo Parco Sempione di #Milano occupato dal Luna Park
Chi segue questo blog sa che ho la passione per la corsa. Sono iscritto al Road Runners Club e mi alleno al Parco Sempione di Milano. Da un anno il Comune ha creato un percorso per runner, molto bello.
Su quel percorso si trovano però molti ostacoli.
L’ultimo, comparso ieri, è un grande Luna Park, sbarcato per carnevale e che rimarrà per quasi un mese.
Sarà molto frequentato e molti si divertiranno.
Ma proprio in uno dei pochi parchi milanesi devono metterlo?
Ad maiora

