Day: 9 dicembre 2011

Domani a Milano presidio di AnnaViva per elezioni trasparenti in Russia. Vi aspettiamo!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato di AnnaViva.
Domani pomeriggio, tutti in via Dante a Milano!
Ad maiora.
 
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La Russia merita elezioni trasparenti.
Il 10 dicembre decine di migliaia di cittadini russi manifesteranno a Mosca e a San Pietroburgo contro i brogli elettorali, le violazioni e gli arresti di massa che hanno macchiato le votazioni parlamentari di domenica 4 dicembre. In concomitanza, nelle principali cittá europee si svolgeranno iniziative parallele per attirare l’attenzione sulle violazioni dei diritti umani in Russia e per chiedere la nascita di una vera democrazia.
L’associazione AnnaViva, nata nel 2007 in ricordo della giornalista Anna Politkovskaja, é solidale con i manifestanti russi e per questo scende in strada a Milano per chiedere che la scelta dei rappresentanti della Duma avvenga attraverso nuove elezioni democratiche. Milano ospiterá il padiglione della Federazione Russa all’Expo 2015: é essenziale che anche questa cittá prenda una posizione e domandi a gran voce alle autoritá russe il rispetto dei diritti fondamentali e la trasparenza del voto.
AnnaViva intende manifestare il giorno sabato 10 dicembre alle ore 15 di fronte alla bandiera della Federazione Russa, posta per l’Expo 2015 in via Dante a Milano.

AnnaViva alla Novaja Gazeta, nella stanza di Anna Politkovskaja

AnnaViva alla Novaja Gazeta. Qualche video lo abbiamo già postato. Questa invece è la cronaca della visita nella stanza di Anna, con la spiegazione di Nadhezhda Prusenkova e la traduzione di Anna Agliati.

È inframmezzata con le foto delle manifestazioni e delle iniziative organizzate da AnnaViva in questi quattro anni per commemorare la figura della grande giornalista.

Dopo averlo guardato, firmate e diffondete il nostro appello.

 

http://youtu.be/g2IuxPBEY34

 Se per caso lo bannano:

http://youtu.be/g2IuxPBEY34

Ad maiora

 

 

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VOGLIAMO UNA VIA PER ANNA POLITKOVSKAJA!

Milano nel 2015 sarà – grazie all’Expo – una vetrina internazionale.

La città che ha nel proprio gonfalone Sant’Ambrogio e che ha dato i natali a Manzoni e Beccaria ha l’occasione per non far dimenticare, oltre alla fame del mondo, il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.

In questi anni, una figura più di altre, ha rappresentato a livello mondiale  il giornalismo “dalla schiena dritta”: Anna Politkovskaja.

Per mettere a tacere la coraggiosa giornalista russa non sono bastate le minacce, gli arresti, gli avvelenamenti, i finti plotoni di esecuzione, l’isolamento.

5 anni fa, il 7 ottobre del 2006, è stata assassinata nel portone di casa sua. La giustizia russa sta tentando – pur tra molti tentennamenti – di trovare chi le abbia materialmente sparato. Mentre resta (e forse resterà) un fitto mistero sui mandanti.

“Io vedo tutto, questo è il problema” scriveva Anna Politkovskaja, uccisa solo perché voleva fare il suo mestiere: la giornalista.

Milano ha dedicato i propri giardini pubblici a Indro Montanelli, mentre ha platealmente mancato la consegna dell’Ambrogino d’oro a un altro dei suoi figli adottivi: Enzo Biagi.

Ora c’è un’occasione di riscatto.

Nel 2009, dopo una raccolta firme on line e una mobilitazione popolare (organizzate da Annaviva e Gariwo), Palazzo Marino ha dedicato ad Anna Politkovskaja un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Altre città italiane hanno seguito questo esempio (da Brescia a Genova).

Oggi, noi firmatari di questo appello, chiediamo al Comune di Milano e al sindaco Pisapia di fare un passo in più, di mettere la città al pari di altre nel mondo, da Roma a Tbilisi, da Tolosa a Ferrara.

Dedicando ad Anna Politkovskaja una via o una piazza della comune che tra pochi anni ospiterà l’Esposizione universale.

Se davvero un vento nuovo soffia sulla “capitale morale”, crediamo che questa sia l’occasione giusta per dimostrarlo.

A tutto il mondo.

Per aderire, mandare una mail specificando nome, cognome e professione a questo indirizzo:

unaviaperanna@gmail.com

Dopo aver firmato, se vi va, fate girare l’appello!