Month: ottobre 2011

LEGGE REALE: NON VOGLIAMO ALTRI LUCA ROSSI

Se i radicali rimangono in aula mentre si vota la fiducia scoppia il putiferio a sinistra. Se Antonio Di Pietro invece propone (con l’immediato plauso leghista) di reintrodurre la Legge Reale ci si limita ai distinguo.

Auguri al prossimo governo di “centro-sinistra” se davvero vincerà le elezioni.

La Legge Reale, che consentiva alle forze dell’ordine di sparare più facilmente di oggi, ha ucciso 254 persone nel nostro paese:

http://www.ecn.org/lucarossi/625/625/

A fare la conta dei morti è il centro di iniziativa Luca Rossi.

Quando uccisero Luca, colpito da un agente solo perché passava in piazzale Lugano a Milano, la reazione fu massiccia e popolare. Aveva 20 anni Luca, iscritto a Dp. La sua unica colpa fu di essere nel momento sbagliato, nel posto sbagliato. Anzi, nel Paese sbagliato:

http://www.reti-invisibili.net/lucarossi/

I funerali alla Bovisa, un sabato mattina gelido. Pioveva sui diecimila ragazzi accorsi per dire addio a Luca e dire basta a quelle leggi fasciste:

http://www.infoaut.altervista.org/luca%20rossi.htm

Di quel sabato ricordo le parole e soprattutto l’armonica di Fabio Treves, col suo blues che scosse la piazza. Qui è molti lustri dopo, ma in un bel contesto:

http://youtu.be/YvGQ4rDdN5A

Ma a funerali così non vorrei davvero mai più andare.

Di Luca Rossi ne abbiamo avuti troppi in questo Paese.

Ad maiora

SIATE AFFAMATI, SIATE FOLLI

You can’t connect the dots looking forward.

You can only connect them looking backwards.

So you’ve to trust that the dots will somehow connect in your future.

You’ve to trust in something – your gut, destiny, life, karma, whatever.

This approach ha never let me down, and it has made all the difference in my life.

Come lettura domenicale consiglio il librino che il Corriere della sera ha realizzato per la morte di Steve Jobs (e che è in vendita nelle edicole). Si intitola “Stay Hungry, Stay Foolish”, titolo ovviamente tratto dal finale dell’incredibile discorso tenuto dal fondatore della Apple a Stanford sei anni fa, discorso che viene pubblicato con la traduzione a fronte e soprattutto analizzato a fondo grazie alle spiegazioni di Andrea Fontana, docente di Storytelling a Pavia, intervistato da Alessio Ribaudo. Un discorso che è rimbalzato milioni di volte in rete in queste settimane, ma che non può stancare:

Nel libro si analizza la «vita di un genio che ha cambiato le nostre vite», un guru capace di «commercializzare benessere spirituale high tech». Capace di fare il suo ultimo intervento pubblico al consiglio comunale di Cupertino per sponsorizzare il nuovo campus Apple:

Un genio, da poco scomparso, che in realtà non ha inventato nulla, ma che è stato, come scrive Massimo Sideri, «un architetto delle nostre vite», un innovatore che ha portato tutto a portata di clic, anzi di dito e di carta di credito: «Le applicazioni hanno un che di catartico: è come se pagassimo delle medicine per essere più spensierati, stare meglio, è una nuova forma di consumo e di fruizione di beni e servizi che ha un aspetto spirituale».

Spiritualità che si ritrova nella descrizione di Matteo Persivale di Jobs come “buddista anomalo”. La sua pubblicità più famosa è d’altronde molto zen:

il sogno americano che viene raccontato nel libro è tratti accondiscendente (i suicidi nelle fabbriche cinesi della Apple non riguardano il passato, come scritto, ma purtroppo anche il presente) e pone molti giusti interrogativi sul futuro di un’azienda che ha perso il suo condottiero.

Un uomo, a giudicare anche da questo libro, che non sarà facilmente sostituibile. L’importante è, come diceva lo stesso jobs nel discorso ai laureandi, “don’t settle”, non accontentarsi.

Ad maiora.

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Stay Hungry. Stay foolish.

Il Corriere della sera

Testi di Massimo Gaggi, Paolo Mereghetti, Matteo Persivale, Alessio Ribaudo, Edoardo Segantini e Massimo Sideri

Pagg. 107

Euro 2,80

BUON LAVORO A NANDO DALLA CHIESA

Su questo blog ho più volte sottolineato la necessità che Milano si dotasse di una commissione o di un comitato antimafia. La precedente amministrazione era caduta nel ridicolo prima istituendola e poi facendola scomparire.

Ricordo, quando con Annaviva ospitammo Vera Politkovskaja al Circolo della stampa di Milano, il faccia a faccia tra Manfredi Palmeri (allora presidente del Consiglio comunale per il Pdl, ora passato a Fli: favorevole ora come allora a studiare le infiltrazioni della criminalità) e Nando dalla Chiesa, uno dei principali esperti di mafia a Milano.

Nando, professore universitario e per me maestro da quando ero uno studentello del Carducci (e provavo a fare il giornalista a Società civile) è finalmente diventato presidente del Comitato antimafia di Milano.

Sul suo blog ne parla – more solito – in tono semplice:

http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php

A lui vadano i miei migliori auguri di buon lavoro.

Sono certo, oggi come allora, che se – quattri lustri fa – fosse diventato sindaco al posto di Formentini, Milano sarebbe oggi una città migliore. Ma le cose, come abbiamo visto in questi mesi, possono sempre cambiare. Anche in meglio.

Ad maiora

UN VOTO PER FIAMMETTA CAPPELLINI (E PER HAITI)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dagli amici dell’Avsi questo appello per votare Fiammetta Cappellini per il premio “Donna dell’anno 2011”. Chi ha seguito questo blog durante il viaggio ad Haiti non potrà non ricordarla.

Ad maiora.

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Fiammetta Cappellini, rappresentante della Fondazione AVSI in Haiti, candidata finalista, unica italiana, per il premio internazionale “Donna dell’anno 2011” . Tutti possiamo aiutarla a vincere, votandola sul blog ufficiale della manifestazione: http://wdd.consiglio.regione.vda.it/rp/wp/

Il tema centrale per l’assegnazione del Premio, patrocinato dal Ministero delle Pari Opportunità, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Italiano, la Regione Autonoma Valle D’Aosta, la Fondazione CRT e il Soroptmist International Club Valle D’Aosta, ha come obiettivo la valorizzazione del ruolo della donna nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro e della politica. La cerimonia di consegna del premio avrà luogo venerdì 2 dicembre ad Aosta.

La motivazione della candidatura di Fiammetta recita queste parole: “italiana che ha trovato ad Haiti una seconda patria, dove anche una semplice tenda può diventare il luogo per ricominciare a vivere e a sperare.”

Quelle tende dell’AVSI allestite immediatamente a Port-au-Prince per accogliere i bambini e le famiglie vittime del terremoto del 12 gennaio 2010 che ha distrutto tutto e causato la morte di 250 mila persone. “Eravamo in ufficio in AVSI a Port-au-Prince. La prima scossa è stata fortissima. Appena possibile abbiamo lasciato i locali. Le strade però si sono rivelate una trappola. Ciò che abbiamo visto è spaventoso. Ci sono bambini soli in cerca dei genitori. Cumuli di cadaveri per strada. Pregate per questo Paese sfortunatissimo”.

Il giorno dopo, il 13 gennaio, Fiammetta era l’unica voce da Haiti che comunicava con l’Italia via Skype. La risposta immediata all’emergenza, con una forza d’animo straordinaria, è stata possibile proprio grazie all’impegno di Fiammetta e di tutta la sua équipe. “Il popolo di Haiti non si lascia abbattere e schiacciare dai drammi della vita, questo desiderio irriducibile di affermare la forza della vita e la speranza del domani è ciò che lo caratterizza.” La centralità della persona, il riconoscimento del suo valore come essere unico e irripetibile è l’elemento essenziale su cui AVSI focalizza per costruire il domani.

–          GUARDA il reportage di Andrea Riscassi per Tv7 del TG1 della RAI

–          Leggi la sezione dedicata ad AHITI sul sito www.avsi.org

 

AVSI in Haiti, presente ininterrottamente dal 1999, sta sostenendo più di 45.000 persone con diverse attività e programmi realizzati in partnership con le Nazioni Unite e grazie al generoso aiuto di amici donatori, privati, aziende, cooperazione decentrata, famiglie italiane, sostegno a distanza.

In particolare si stanno costruendo, riabilitando e organizzando scuole, una per oltre 600 bambini è stata appena inaugurata lo scorso 3 ottobre, centri nutrizionali per la lotta alla malnutrizione per mamme e bambini, centri di accoglienza socio educativi, atelier artigianali e di moda per l’avvio dei giovani nel mercato del lavoro, miglioramento delle abitazioni, sostegno a distanza e sviluppo rurale al sud, ripristinando un impianto di acqua ad uso domestico, formando tecnici agricoli anche a livello universitario, introducendo processi di trasformazione e di filiera per la manioca e altre produzioni locali, includendo  la gestione del suolo.

29 OTTOBRE: PRESIDIO ANTIFASCISTA ALLA LOGGIA DEI MERCANTI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato del Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblica.

Ad maiora

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Negli ultimi mesi a Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, dobbiamo registrare il reiterarsi di manifestazioni e iniziative di tipo dichiaratamente fascista, con l’apertura di nuove sedi e di nuovi punti di riferimento.

E’ preannunciata per sabato 29 Ottobre 2011, una iniziativa nazionale di Forza Nuova a Milano contro “banche e usura”, proprio in coincidenza con l’infausto anniversario della Marcia su Roma con il quale è iniziato il tragico periodo della dittatura fascista che tante sciagure ha provocato nel nostro Paese.

L’iniziativa di Forza Nuova a Milano dovrebbe concludersi con un concerto nella sede di Piazza Aspromonte, con l’intervento del complesso ungherese Romanticus eroszac. Tale gruppo viene presentato come la band di riferimento della scena nazionalista ungherese, cioè di chi ruota, sul piano politico, attorno al partito di estrema destra Jobbik (estimatore delle Croci frecciate, collaborazioniste dei nazisti durante l’occupazione tedesca) distintosi per la costituzione di strutture paramilitari e per il suo antisemitismo.

Il diffondersi di movimenti neofascisti, antidemocratici e populisti sta diventando un problema preoccupante anche per l’intera Europa. Il rifiuto dello straniero la chiusura delle frontiere mentali prima ancora che geografiche caratterizzano questi movimenti.

Milano non può accettare tali provocazioni. Occorre un impegno comune, delle istituzioni, dell’associazionismo, dei cittadini affinché queste iniziative neofasciste abbiano finalmente a cessare e diventino improponibili nella nostra città.

Mentre chiediamo alle Istituzioni e alle Forze preposte alla difesa dell’Ordine Pubblico di dedicare particolare attenzione al preoccupante ripetersi di iniziative dichiaratamente fasciste e di intervenire per impedire che si svolgano nella nostra città manifestazioni pubbliche di matrice neofascista perché in contrasto con lo spirito e i principi della nostra Carta Costituzionale, invitiamo gli antifascisti e i cittadini milanesi alla massima attenzione e vigilanza.

Bisogna tornare rapidamente ai valori di fondo che ispirano il nostro sistema democratico, non tollerando i tentativi eversivi, le nostalgie di un tempo fortunatamente passato, le speranze di rivincita. Milano vuole continuare a riaffermare la propria vocazione antifascista e democratica.

Il Comitato Permanente Antifascista promuove per Sabato 29 Ottobre 2011 alle ore 17,30 un presidio alla Loggia dei Mercanti sotto la quale sorge il sacrario dei cittadini milanesi Caduti per la libertà e dei deportati scomparsi nei lager nazisti.