Month: agosto 2011

SUICIDA LEPPER, LEADER POPULISTA POLACCO

Si deve avere umana pietà verso chi muore, soprattutto se si suicida. Ma è utile ricordare chi fosse Andrzej Lepper, politico polacco trovato suicida ieri nella sua casa di Varsavia. Di lui avevo scritto in un capitolo di Bandiera arancione la trionferà dedicata alla democrazia monozigote a quei tempi regnante in Polonia. Lepper è stato infatti al governo quando la Polonia era retta dai gemelli Kazcynski (uno dei quali è morto nell’incidente aereo di Smolensk).

Lepper era conosciuto come il Le Pen polacco. Uno capace di dire in parlamento, per difendere un collega accusato di stupro di una escort, che “una che fa la prostituta non può essere stuprata”. A Lepper piacevano sia Lukashenko che Hitler e riteneva (non unico fra i polacchi, ahinoi) che il “peggior nemico della Polonia è la nazione giudaica”. Gli ebrei in Polonia sono poche migliaia. Prima della shoah erano tre milioni.

Ex allevatore di maiali ma anche pugile, Lepper era stato funzionario del Partito comunista polacco. Poi con la democrazia aveva cominciato le lotte contro l’Unione europea, bloccando i camion di merci che entravano nel paese. Aveva fondato il partito xenofobo Samoobrona, che significa autodifesa.  Grazie a questo piccolo ma vivace movimento politico (ora in calo di consensi) aveva conquistato il ministero dell’Agricoltura e la carica di vice-primo ministro tra il 2005 e il 2007. Poi come tanti di questi moralizzatori alla Haider era incappato in uno scandalo sessuale, accusato di aver preteso un rapporto da una militante del suo partito in cambio di un posto di lavoro.

A 57 anni è stato trovato senza vita negli uffici del partito a Varsavia.

Sono certo che per lui pregheranno all’emittente polacca Radio Maryja.

Ad maiora.

MANIFESTAZIONE AGOSTANA CONTRO I MASSACRI IN SIRIA

In pochi ma determinati. Un manipolo di italiani e siriani ha manifestato ieri a Milano a pochi passi dal consolato siriano per chiedere lo stop ai massacri in Siria.

Vacanze, crisi e soprattutto ramadan hanno fatto affluire un numero limitato di cittadini a due passi dalla sede della Rai (convocati dai radicali). Ma i carri armati che sparano sulla popolazione hanno smosso le coscienze, assicurano i rappresentanti della comunità siriana che sono intervenuti. Tra i manifestanti anche Piero Maestri e Massimo Gatti.

Qu sotto un po’ di foto scattate ieri.

Ad maiora

DA MOLINA A LUX. UNA PARABOLA MILANESE

Un tempo si chiamava Pasticceria Molina ed era uno storico locale della vecchia Milano. Quello dove la domenica si andava a bere il caffè e prendere le paste. Era in via Moscati ma l’ingresso più utilizzato era su via Canonica. A sinistra c’era il bancone del caffè. Appena entrando, a destra la cassa che poi, svoltando, diventava il banco per pasticcini e torte.

In fondo pochi gradini portavano a una seconda sala. Mille anni fa lì si riunivano i giornalisti di sinistra della Rai. Poi è diventata arena per vedere le partite sulla pay tv.

Come una beffa della storia, dopo che Molina ebbe chiuso, nel 2008 venne sostituito da un bar tutto nuovo la cui ispirazione politica era data dal nome “Lux” scritto in caratteri romani all’angolo dell’edificio. Era cambiata anche ovviamente la clientela. Il Corriere, parlando di “bella novità” lo descriveva come un locale con “armonico melange tra minimalismo e ammiccamenti vintage”:

http://archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/06/Una_bella_novita_posto_del_co_7_080406058.shtml

Quest’anno il locale era cambiato ancora ed era diventato “Ristorante Moscati” la cui recensione gastronomica sui siti era “vorrei ma non posso”:

http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187849-d2032888-r96893780-Ristorante_Moscati-Milan_Lombardy.html

Questa mattina nel ristorante, anziché clienti c’erano agenti della Guardia di Finanza. La Procura della Repubblica di Milano ha infatti effettuato un sequestro preventivo delle quote della Lux srl e della Moscati srl. Secondo i magistrati erano, insieme ad altri locali della Movida milanese, controllati (tramite prestanome) da Guglielmo Fidanzati, figlio del boss Gaetano, arrestato qualche mese fa per spaccio di droga:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/04/cosa-nostra-e-movida-a-milano-sequestrato-il-tesoro-societario-di-guglielmo-fidanzati/149802/

Al di là degli aspetti giudiziari, mi sembra rappresenti degnamente la parabola milanese di questi anni.

Ad maiora

DOMANI A MILANO MANIFESTAZIONE RADICALE CONTRO LE REPRESSIONI IN SIRIA

Ricevo e volentieri pubblico (e cercherò di esserci):

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Con i siriani contro il regime

L’associazione Enzo Tortora – Radicali Milano sarà con i cittadini siriani in corso Sempione ang. Via Alberto Riva Villasanta nei pressi del Consolato Onorario della Repubblica Araba Siriana per manifestare la solidarietà alla rivolta nonviolenta dei cittadini che in Siria tutti i venerdì scendono in piazza disarmati sfidando l’esercito del regime di Bashar al-Asad che non esita ad aprire il fuoco sui civili.

Il giorno 31.07.2011 si è consumato un massacro nella città siriana di Hama dove oltre 100 manifestanti pacifici sono stati uccisi a colpi di cannonate dai carri armati dell’esercito regolare siriano. Sempre lo stesso giorno, l’esercito siriano sembra abbia adoperato le bombe a grappolo in un quartiere dei sobborghi di Damasco.

Sono ormai cinque mesi che questo orrore va avanti nel silenzio del mondo con 5.000 civili uccisi dall’esercito del regime, è per questo che i siriani a Milano e l’associazione Enzo Tortora – Radicali Milano torneranno giovedì 4 agosto sotto il Consolato Onorario della Repubblica Siriana in corso Sempione 23 per manifestare la loro solidarietà ad un popolo che tutti i venerdì si riversa nelle strade delle città, armati di speranze di cacciare il regime di Bashar al-Asad e di sogni di libertà.

Siamo sicuri che anche venerdì 5 agosto i siriani scenderanno in piazza per sfidare nuovamente l’esercito e i carri armati, vogliamo far sapere loro che non sono soli, che anche a Milano e in Italia c’è chi li sostiene e appoggia la loro rivoluzione nonviolenta.

Giovedì 4 agosto alle ore 18.30 Corso Sempione angolo Via Alberto Riva Villasanta

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Ad maiora

CONTRO CHI NON VUOLE GLI SCONTI SUI LIBRI

Ho firmato l’appello dell’Istituto Bruno Leoni al presidente della Repubblica contro la norma (bipartizan) che vieta (rectius, limita fortemente e immotivatamente) gli sconti sui libri a partire dal primo settembre.

Questo l’appello:

http://www.chicago-blog.it/2011/07/24/disciplina-del-prezzo-dei-libri-petizione-al-presidente-della-repubblica/comment-page-40/#comment-20352

Ad maiora