Come si fa una campagna elettorale paragonando i programmi elettorali.
Obama lancia Life of Julia:
http://www.barackobama.com/life-of-julia
Con due occhi rivolti all’elettorato femminile.
Ad maiora
Usa
L’ambasciatore Usa in Russia, assediato dai giornalisti, perde le staffe
L’ambasciatore americano a Mosca, Michael McFaul, ha denunciato di sentirsi osservato e controllato. Sopratutto dai giornalisti vicini al regime:
Un’intervista un po’ insistente gli ha fatto perdere le staffe e definire la Russia “paese di selvaggi”: Salvo poi (come un Monti qualsiasi) accusare la cativa traduzione (anzi, la sua cattiva conoscenza della lingua russa):
http://blog.quotidiano.net/baldini/2012/03/30/russia-paese-di-selvaggi-ambasciatore-usa/
Insomma, il clima da guerra fredda (“riferirò a Vladimir”) prosegue.
Se volete seguire l’ambasciator fumantino su twitter lo trovate qui: @McFaul
Ad maiora.
Obama, Medvedev e i paesi dove la campagna elettorale è anche sulla politica estera
Il video in cui Obama e Medvedev, a microfoni – inconsapevolmente aperti, si confidano che il mostrare i denti aguzzi è dettato solo dalla campagna elettorale mi ha fatto venire in mente più cose. Il primo è che tutto il mondo è paese e che persino i più esperti comunicatori dimenticano che dove ci sono telecamere e microfono occorre sempre tacere. L’ha capito Cassano. Non l’avevano capito, ai tempi, Buttiglione e Tajani.
L’altro è che, sia in Russia (dove Putin ha annunciato una corsa elettorale agli armamenti) che negli Stati Uniti, i politici sono costretti a mostrare al loro elettorato i muscoli in campagna elettorale perché queste vengono in parte fatte (come in Francia, Germania, Regno Unito, Nuova Zelanda e Serbia, tanto per fare un elenco random) anche su tematiche internazionali.
C’è sicuramente parecchio nazionalismo. Ma anche la consapevolezza che il mondo è globalizzato.
Solo in Italia non ci si divide sulla politica estera. E’ il cane a sei zampe che trascina quello che dovrebbe essere il suo padrone…
Qui video e commento di Radio Free Europe:
Ad maiora
Clooney rilasciato: la sua conferenza stampa (video)
Due ore di arresto per la protesta (col padre) davanti all’ambasciata sudanese di Washington.
Appena rilasciato, Clooney risponde alle domande dei giornalisti:
Da notare la civiltà dei colleghi anglosassoni rispetto alla “tonnara” mediterranea.
L’ultima domanda sul “primo arresto”, consente all’attore e regista di fare un uscita in bellezza.
Ad maiora


