Ungheria

Mercoledì alle 17 presidio di Annaviva sotto il consolato ungherese di Milano

L’associazione AnnaViva, che si batte per la democrazia, per i diritti umani e per la libertà di stampa nel mondo ex-sovietico, si schiera contro il bavaglio imposto all’informazione dal governo ungherese e vi invita, mercoledì 11 gennaio alle ore 17, a manifestare davanti al consolato d’Ungheria a Milano.

Il primo gennaio, nel Paese guidato dal premier Viktor Orban, è entrata in vigore la nuova Costituzione che prevede, tra l’altro, la possibilità di imporre pesanti multe ai media e ai giornalisti che pubblicheranno notizie “non equilibrate”. Il primo effetto di questa stretta autoritaria è stato l’arresto di due giornalisti colpevoli, secondo il governo di Budapest, di aver espresso opinioni politiche e personali. A breve, inoltre, chiuderà i battenti una nota radio nazionale da sempre non allineata ai dettami del regime. Ed è solo l’inizio.

In pieno appoggio al sit-in di protesta organizzato l’11 gennaio a Roma dalla FNSI, Federazione nazionale della stampa italiana, AnnaViva intende manifestare a sostegno del popolo ungherese e in difesa del diritto ad avere un’informazione libera e indipendente.

Mercoledì 11 gennaio 2012 ore 17
Consolato Generale della Repubblica di Ungheria
Via Fieno 3, MILANO (MM3 Missori)

VI ASPETTIAMO!

Fenomenologia del Tg4 (estivo)

So che ho già scritto sull’argomento ma, questa sera, ho avuto occasione di vedere il Tg4. Senza Fede, ma anche senza notizie.
Dopo aver riferito infatti che Berlusconi ha passato la giornata di sabato al lavoro e avergli dato spazio per attaccare a destra e a manca (forse più a manca, ma di poco) hanno fatto un pippozzo di 14 minuti sul caldo. Fa caldo a Milano, a Trieste, a Washington, a Roma, ma anche in Ungheria dove apprendiamo, stupiti, che gli ombrelloni sul Balaton chiuderanno un’ora dopo il solito. Incredibile.
Poi climatologi vari che ci dicono che fa caldo.
Una breve pausa nel cazzeggio ci da un vivo più muto sul danneggiamento delle statue di Falcone e Borsellino a Palermo (senza precisare se a opera di giovani mafiosi o di anziani accaldati) e finalmente un servizio normale su un omicidio nel milanese.
Basta così. Le notizie finiscono li’.
Poi riprende la parte vacanziera del giornale: il traffico, quelli che ballano waka waka a Varazze (“malgrado i 33 gradi”), quelli che vanno con gli infradito in montagna, quelli che invece vanno a Formentera (con tanto di inviata al seguito), poi Capri – amatissima dal Direttore – con la vita mondana di una volta, ma anche Ischia, dove grazie a Tullio De Piscopo, “ieri sera ballavano tutti”, e ancora Ostia Antica con tanto di premio a Gianni Letta, ovviamente intervistato, sorridente.
Insomma, Minzolini può ancora migliorare.

Ad maiora