Month: ottobre 2013

Domani tutti a Milano per l’ultimo saluto a Lea Garofalo

Lea Garofalo
Domattina, 19 ottobre, alle 10.30, in piazza Beccaria, nel centro di Milano, Libera e Palazzo Marino danno danno appuntamento a cittadini, scuole, associazioni, enti locali per i funerali civili di Lea Garofalo, testimone di giustizia, uccisa brutalmente per aver raccontato ai magistrati quanto a sua conoscenza degli affari e dell’organizzazione delle cosche.
L’invito a partecipare arriva da Denise, la figlia di Lea, che coraggiosamente ha testimoniato in tribunale per denunciare la responsabilità degli assassini della sua giovane madre, anche se questo ha significato far condannare il padre e altri parenti: http://www.liberainformazione.org/2013/10/15/in-piazza-per-i-funerali-di-lea/
Alla cerimonia parteciperanno Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e don Luigi Ciotti, presidente di Libera.
Tanti ragazzi e ragazze di Libera hanno presenziato alle udienze del processo di primo e secondo grado, accompagnando in silenzio e con discrezione Denise, per non farla sentire ancora una volta abbandonata.
Sabato in piazza Beccaria saranno ancora in tanti, per salutare insieme questa donna, Lea: insieme per un doveroso omaggio ad una giovane madre che voleva solo un futuro migliore per la figlia; insieme per un omaggio collettivo nel cuore della città, dove è stata rapita e poi uccisa, nell’abbraccio di quanti vogliono esprimere la gratitudine per la valorosa testimonianza e l’affettuosa vicinanza alla figlia altrettanto coraggiosa.
Nel pomeriggio l’inaugurazione dei giardini “Lea Garofalo” in via Montello, dalle ore 14.00 in poi.
Per ulteriori informazioni http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8689
Pagina FB: https://www.facebook.com/events/1412712018945638/?ref_newsfeed_story_type=regular
Ad maiora

D’Alessandro resta in cella in Russia. Ma in Italia a pochi sembra interessare

Cristian-DAlessandro
Mattinata tranquilla all’ambasciata russa di Roma. Chi si occupa di tradurre i pezzi dei giornali italiani non avrà molto faticato.
Ieri il tribunale di Murmansk ha respinto la richiesta di rilascio su cauzione degli attivisti di Greenpeace, accusati di pirateria dopo una manifestazione nonviolenta contro le trivellazioni nell’Artico.
Tra i trenta attivisti c’è anche l’italiano Christian D’Alessandro, ma la notizia si risolve in qualche breve sui quotidiani. Molti la ignorano.

Eppure sono tutti in cella, in carcerazione preventiva dal 19 settembre. Rischiano 15 anni di carcere. Per un’azione forte ma pacifica.
Durante l’arrembaggio la guardia costiera russa ha persino sparato contro gli ambientalisti.
La Farnesina sta lavorando (in sintonia con le altre diplomazie europee) per arrivare a una rapida soluzione del caso.
Ma l’opinione pubblica italiana sembra distratta. Per non parlare della politica (con l’eccezione di qualche parlamentare pd e cinque stelle).
Eppure a favore dei due marò arrestati in India si sollevò un grande polverone.
Perché ora, salvo Greenpeace e la madre di D’Alessandro, nessuno si muove?

Ad maiora

Dot ru

Dopo lo scandalo Snowden, Mosca ci prova…

Quanti lo faranno?
Quanti si fideranno?
Ad maiora

The Movie. Senza finale

Visti così sembrano imbattibili:

Ma la “favorita” Milano le ha prese, in quel di Brindisi.

Ad maiora

Marco Zamperini

Avatar di nomfupNomfup

Il Funky Professor, porca miseria.

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