Month: aprile 2013
Visitare #Turku in 12 ore

Turku è una bella città a due ore di treno da Helsinki.
Se avete un’ottima guida, potete visitarla tutta in poche ore. Se invece dovete cavarvela da soli, vi fornisco qui un po’ di spunti per non perdere le cose più interessanti.
Non lontano dalla stazione consiglio l’antico mercato. Il nome della città (Abo, in svedese: qui ha sede una storica università di lingua svedese) significa d’altronde proprio mercato. Nel tradizionale kauppahalli potete fare acquisti o anche solo osservare questa serie di negozi, per lo più di alimentari.
Dopo il mercato al coperto non saltate quello all’aperto che trovate nella principale piazza della città, Kauppatori. Qui potete visitare la chiesa ortodossa (Ortodoksinen kirkko) dedicata a Sant’Alessandra o anche solo gustare un gelato, in una gelateria creata su un vecchio tram.
Sempre nell’ottica di fare acquisti, non perdetevi il nuovo negozio dedicato al design, settore nel quale i finlandesi vanno fortissimo.
La città è divisa in due dal fiume Aura, che è ovviamente gelato fino a primavera inoltrata, ma che d’estate diventa il centro della vita notturna.
Lungo il fiume sorge il comune con la bandiera cittadina, il cui simbolo è il giglio.

Non distante dal municipio, vi consiglio una prima sosta, il Cafè Art. I finlandesi consumano litri di (ottimo) caffè. Da accompagnare ai korvapuusti, tipici dolci alla cannella. Vale la pena affrontare la coda.

Riprendendo il cammino, superate il fiume in uno dei tanti ponti che scavalcano il fiume Aura e ammirate la cattedrale luterana. È uno degli edifici più antichi dell’ex capitale finlandese.
Al suo interno fanno bella mostra di sé alcuni modellini di nave.

Proseguendo (un po’) lungo il fiume, trovate il castello che un tempo difendeva la città dalle invasioni.

Tornando, potete fermarvi in uno dei numerosi porti che caratterizzano Turku.

Chiudo con la cena. Non lontano dalla stazione trovate il Kerttu, sorta di pub dove potete mangiare un ottimo panino Veg, accompagnato da saporite patatine fritte.

Ah, una curiosità: se vi fermate più di 12 ore a Turku (la prossima volta lo farò di sicuro) e dovete lavare i panni, al Kerttu potete trovare delle lavatrici. Mentre mangiate, potete così lavare i vestiti…
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Se bastassero solo i like
Gli applausi silenziosi
Visti oggi dietro Grillo.
Qualche tempo fa durante Occupy Wall Stret.
Nel video a un X Factor inglese:
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Rilassarsi a #Helsinki, nell’antica sauna Arla

In ogni nuova casa privata (anche gli appartamenti più piccoli) vengono ormai costruite le saune. I soldati se le portano anche quando vanno in missione umanitaria all’estero.
La cultura della sauna in Finlandia è diffusissima.
Ma le saune private hanno preso piano, piano il posto di quelle pubbliche.
Se però volete provare a tornare ai tempi che furono e assaporare il gusto di una vera, pubblica sauna finlandese a Helsinki avete varie opzioni.
Io ho provato la Arla e non posso che consigliarla.

Come molte saune pubbliche, si entra vestiti ma nella sauna si sta nudi. Per questo c’è una rigida divisione tra uomini (al primo piano) e donne.

All’interno trovate grandi spogliatoi dove infilerete i vostri abiti. La chiave è attaccata a un comodo braccialetto.

L’interno della sauna vera e propria è molto spartano. L’unico strumento è un – grande – mestolo per aggiungere acqua (che emana ottime essenze).

Qui Kimmo, il proprietario, vi spiega l’utilizzo. Per non scottarsi:
È lui stesso che all’ingresso, magari dopo una piccola attesa (all’inizio si può trovare anche la coda, ma più di una cinquantina di persone non possono entrare) vi fornisce gli asciugamani.
Quando avete finito potete mettervi nel cortile (siamo all’interno di un palazzo) a prendere un po’ d’aria fresca. Vi verrà offerto qualcosa da sgranocchiare e una birra (o acqua per chi come me non beve).

La sauna Arla è aperta dal mercoledì alla domenica, dalle 14 alle 20.
Entrare, senza limiti di permanenza, costa 10 euro.
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