Month: settembre 2012

Milano, 5 e 6 ottobre

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Passando per Marzabotto si vede un cartello con una semplice scritta: ricorda.

Dire “ricorda” è diverso da “non dimenticare”: invita all’azione, che è meglio che esortare a evitare l’inazione. Un passo in più, che va sempre fatto.

A proposito di passi in più, il 5 ottobre alle ore 21 e  il 6 ottobre, alle ore 18:30 e 21, torna in scena a Milano, presso l’Area Pergolesi (via Pergolesi 8 a Milano) la nuova edizione dell’opera teatrale EL’SA K , per commemorare il sesto anniversario della morte di Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006.

L’opera è stata scritta da Andrea Riscassi, giornalista italiano di razza, rara mente libera e lucida dello scenario dell’informazione nazionale.

Per la regia di Alessia Gennari, l’opera narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal…

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Un orsacchiotto ti seppellirà

Il 5 e 6 ottobre si avvicinano!

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A cura delle associazioni culturali Annaviva e lattOria, dopo il successo di pubblico e critica del 2011, torna in scena a Milano la nuova edizione di El’sa K, per commemorare il sesto anniversario della morte di Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata a Mosca sul portone di casa, il 7 ottobre 2006, quando degli assassini, tuttora impuniti, hanno tentato invano di fermare la sua battaglia contro il regime di Vladimir Putin, in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.

L’opera teatrale, scritta da Andrea Riscassi per la regia di Alessia Gennari, che vede in scena Sara Urban e Paola Vincenzi (musiche di Federico Gon), narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Jurij Budanov: di lei, del suo omicidio, della violenza consumatasi sul suo corpo si era a…

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Suor Marcella da #Haiti

Quando, io e Paolo Carpi, conoscemmo suor Marcella eravamo molto stanchi.
Era il primo pomeriggio ma avevamo accumulato un tal numero di sensazioni, emozioni e notizie che eravamo arrivati da lei appesantiti.
Fiammetta Cappellini, angelo di Avsi a Port-au-Prince, ci aveva detto che ne valeva la pena. E Fiammetta non parla mai a vanvera.
Suor Marcella opera in un quartiere particolare della capitale di Haiti: Waf Jeremie è un agglomerato di trecentomila persone su una strada senza uscite. La via porta al mare e muore lì
La polizia difficilmente entra e se entra spara.
Appena suor Marcella salì in macchina e iniziò a parlare, Paolo (non il più clericale dei miei amati colleghi operatori) accese immediatamente la camera. Lei raccontò di come stava facendo risorgere questo quartiere, costruendo case al posto delle baracche. Lì ha costruito anche una scuola e un poliambulatorio.
Ora la scuola è in fase di ampliamento e anche la struttura sanitaria avrà tra poco una specializzazione neonatale. Il progetto delle case (ne servono a migliaia) è stato invece fermato con l’omicidio di chi lo stava curando.
Suor Marcella non si è arresa e anche se molte ong hanno ormai abbandonato Haiti lei prova ancora a lavorare per non far morire Waf Jeremie.
Da qualche giorno è in Italia a cercare fondi. Oggi a Villa Patrizia di Magnago.
Chi voglia seguirla (e aiutarla) può farlo tramite questo blog:
http://www.vilajitalyen.org/
Ad maiora

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