Ultimamente la televisione – come ricordava l’altro giorno un professore ahimé non mio – segue molto il mood delle notizie via web. E così in questi giorni si è scatenato il nuovo tragitormentone del 2012: i suicidi causati dalla crisi.
Quello dei suicidi come conseguenza di condizioni economiche tragiche è un tema non nuovo, che viene fatto emergere dall’informazione (e nel caso del web, dai cittadini stessi) ogni qualvolta la stretta di un governo o di un altro finisce per colpire la cittadinanza. Premessa personale: non sono felice della progressiva restrizione della cinghia del fisco e di quella della recessione intorno al nostro collo, sono anch’io seriamente preoccupata per il futuro. Tuttavia, una cosa che non sopporto davvero è la drammatizzazione di ogni singolo aspetto della vita sociale politica e economica italiana, la creazione del dramma nazionalpopolare in sostituzione di una critica costruttiva che puntualmente si materializza sul grande schermo…
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