Month: settembre 2011

CAMILA, L’ICONA MONDIALE DELLA PROTESTA

Oggi il Venerdì di Repubblica ha in copertina Camilla Vallejo Dowling, la giovane icona della rivolta studentesca cilena (ieri per protestare hanno replicato la manifestazione del bacio collettivo, pensando al futuro dei loro figli e della difesa della scuola pubblica).

Filippo Ceccarelli, nel parlare di Camila, scrive che “trent’anni di dominio dello spettacolo non sono passati invano: l’evoluzione dei modelli di leadership è una faccenda di sguardi e di contenuti comincia a riguardare i giovani”:

Nelle tv cilene, l’attenzione mediatica mondiale su Camila viene vissuta con stupore (maggiore se la notizia rimbalza dall’Italia):

http://youtu.be/ISYS89wijko

Anche da quelle parti, comunque, bella donna impegnata in politica scatena immediate reazioni maschiliste.

Un altro spunto per essere indignados.

Ad maiora.

KHODORKOVSKIJ, PUNITO PER EVITARNE LA SCARCERAZIONE

Mikhail Khodorkovskij, l’ex oligarca e petroliere russo in carcere per reati fiscali (scoperti solo dopo che si è messo a contrastare politicamente Vladimir Putin), ha ricevuto due richiami nel mese di agosto dalle guardie carcerarie. Due casi che potrebbero ostacolare la domanda di libertà vigilata avanzata dall’ex numero uno di Yukos, società cannibalizzata dallo Stato russo (al banchetto hanno partecipato anche due grandi aziende pubbliche energetiche italiane che iniziano per E). L’avvocato di Khodorkovskij (che dovrebbe tornare libero nel 2016,) Vadim Klijuvgant ha spiegato che il suo assistito ha ricevuto richiami per aver regalato un pacchetto di sigarette al suo compagno di cella e per aver atteso le istruzioni di un saldatore, che si era allontanato dal suo banco di lavoro, all’interno dell’officina, un luogo secondo giudicato “inadeguato”. Già nel passato, l’imprenditore (che ha il privilegio di lavorare in carcere) aveva subito numerosi richiami per la posa con cui camminava (mani dietro la schiena) o per aver bevuto il the fuori dagli spazi consentiti. Khodorkovskij sta scontando una pena di 13 anni di carcere per frode, evasione fiscale e furto di petrolio in una prigione della Carelia.

L’ex socio di Khodorkovskij Platon Lebedev, condannato per le stesse accuse, si è visto rifiutare la libertà vigilata dopo due richiami: aveva perso i pantaloni e le pantofole della sua divisa carceraria.

Ad maiora.