A ore si dice arriverà l’accordo tra l’Inter e l’Anži (squadra di Makhachkala, capitale del Daghestan – Anži è il vecchio nome della città che ha 580 mila abitanti). Daghestan significa il paese delle montagne. Navigando su internet si può facilmente scoprire dove finirà Samuel Eto’o:
Il bomber è forse a caccia di un super ingaggio dopo aver comprato una casa da 17 milioni di euro in via Turati, di fronte alla sede del Milan:
Il camerunense potrà dilettarsi a sciare sulle montagne del Caucaso:
Già. Ma piste da sci a parte, siamo nel Caucaso settentrionale, zona tra le più inquiete della Federazione Russa. Su Youtube, non e’ difficile imbattersi in immagini di scontri violenti tra l’esercito e i ribelli islamici, attivi qui come nelle confinante Cecenia:
Proprio in Cecenia, il presidente islamico (ma filorusso) Kadyrov ha voluto rilanciare la propria immagine attraverso il calcio. Assumendo come allenatore Ruud Gullit, licenziato però per scarso rendimento:
Poi invitando le stelle del mondo, da Maradona a Figo a giocare nel nuovo stadio del Terek. Lo stesso presidente e’ sceso in campo e ha segnato, pur marcato da Costacurta:
Così festeggia il presidente messo da Putin e mai rimosso da Medvedev:
Nel campionato della Federazione Russa che – dopo venti giornate – attende con ansia l’arrivo di Eto’o, l’Anži (che gioca in Daghestan ma si allena a Mosca per motivi di sicurezza) è a metà classifica. Ha da poco perso 3 a 0 con lo Spartak Mosca, malgrado gli sforzi di un altro calciatore ex interista, Roberto Carlos:
Da quelle parti l’italiano che ha avuto più successo e’ Luciano Spalletti che guidando lo Zenith di San Pietroburgo ha vinto lo scudetto russo. Lo Zenith e’ la squadra di Gazprom. Ma soprattutto e’ quella più amata dal tandem Putin-Medvedev che guida il paese:
http://www.youtube.com/watch?v=xA8WF_v_VIg&playnext=1&list=PL5390B3DB0B133B9B
Anche Suleiman Kerimov, l’oligarca che – dopo averla acquistata a gennaio – ha deciso di trasformare l’Anži in un club vincente a suon di dollari, ha azioni in Gazprom, ed è tra i 40 uomini più ricchi al mondo. Il quarto in Russia:
In Daghestan e Russia, comunque Eto’o lo stanno aspettando a braccia aperte:
Ad maiora
Pecunia non olet…
Già! E meno male che non ci sono più oligarchi in Russia…
Probabilmente in Russia ci deve essere un “gaber fan club” che ha voluto confermare un GG pensiero: la democrazia non è nemica della qualita’, è la qualitá che è nemica della democrazia.