milano

China Town

No comment.
Ad maiora

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Ferrante e la cravatta nei pantaloni

Quando ho rivisto quella cravatta dentro i pantaloni ho avuto un flash back.
Già ai tempi in cui era prefetto di Milano, Bruno Ferrante, sempre elegantissimo, aveva però quel vizio.
Che non si tolse nemmeno durante la fallimentare campagna elettorale con cui sfidò (per il centro sinistra) Letizia Moratti nella corsa a Palazzo Marino (verrà ricordato per due frasi memorabili: “I padroni non sfilano insieme agli operai” e “mia moglie sa stare al suo posto, sempre un passo indietro al suo uomo”).
Poi l’incarico governativo (nella breve stagione dell’ultimo governo Prodi) come commissario anti-corruzione. Poi il salto verso l’economia “privata” con il passaggio all’Impregilo nel settore rifiuti.
Da luglio guida il gruppo Ilva, nella delicata fase di arresto dei vertici e di rischio chiusura dell’impianto di Taranto per inquinamento ambientale.
Ferrante è così tornato sui giornali.
La sua icona rimane con quella cravatta che non si muove libera.
Su Facebook c’è anche un gruppo per quanti (anzi, gli anziani) che si infilano la cravatta dietro la cintura:
http://it-it.facebook.com/pages/Anziani-con-la-cravatta-nei-pantaloni/116438511710493
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Adesivo lavoratori Alcatel

Davanti al Pirellone, dove i lavoratori organizzarono una grande protesta.
Qualche settimana fa hanno trovato un accordo:
http://www.mbnews.it/economia/100-economia/26181-vimercate-alcatel-i-lavoratori-dicono-si-allaccordo-lazienda-rimarra-in-italia-.html
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Back home

Si torna a casa. Molti amici mi chiedono come mai non mi stanco a viaggiare tanto e spesso così lontano. Ci si stanca invece a casa, nella propria città e nel proprio mondo, stritolati da assilli e doveri, trafitti da mille frecce quotidiane banalmente velenose, oppressi dagli idoli della propria tribù. Inoltre è in casa che ci si gioca, in bene e in male, la vita, la felicità e l’infelicità, la passione, il destino. Il viaggio, anche il più appassionato, è sempre pausa, fuga, irresponsabilità, riposo da ogni vero rischio. Si torna dunque a casa, al mondo adulto, serioso, invadente.

(visto che è piaciuto, ne posto un altro brano; sempre di: ) Claudio Magris, L’infinito viaggiare, Mondadori 2005

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Corso Bovio, cinque anni fa

Il ricordo di Maria di Lorenzo:
http://mariadilorenzo.wordpress.com/2012/07/09/corso-bovio/
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