Italia

Il social gol di Di Natale

Solita corsa intorno al Parco Sempione. In giro non c’è nessuno. Ma non per la pioggia incessante.
Dopo qualche chilometro il silenzio viene rotto dalle urla di migliaia di tifosi. Qualcuno si affaccia alla finestra. Io mi avvicino a uno dei bar della Movida dal quale compaiono ragazzi festanti. Dentro solo (tanti) maschi, tutti con gli occhi incollati al monitor, tutti con la “droga socialmente ammessa”: la birretta.
Guardo con loro i replay della rete di Di Natale. “Altro che Balotelli” grida uno.
Torno a correre.
Nel parco, da solo a fianco alla sua bici buttata a terra nel prato, un ragazzo suona il sax, fregandosene della pioggia. Una ragazza corre con maglietta rossa, con l’effige stilizzata del Che. Io corro in senso inverso a lei e ne indosso una nera con effige rossa di Tito (del Tito’s bar di Sarajevo: sarà ancora aperto?).
Sulla via del ritorno trovo altri maschi chiusi nei locali a guardare Italia-Spagna. Al kebab solo turchi, al bar cinese solo cinesi.
Malgrado tutto il calcio ha mantenuto la sua funzione di arena. Anche se ognuno ha una tv a casa, la partita di pallone la si vede meglio se si sta tutti assieme. Allo stadio, in un bar o in una piazza pubblica.
La Spagna pareggia e rischia di vincere. La partita finisce.
Tra poco tornerà il traffico caotico di ogni domenica sera a Milano.
Ad maiora.

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Oggi sarà presentata (alla Camera) la proposta per avere il Foia anche in Italia

Oggi la conferenza stampa (a Roma) per il Foia anche in Italia.

Qui il comunicato della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), il sindacato dei giornalisti.

Ad maiora.

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Oggi, martedì 29 maggio alle ore 13, conferenza stampa alla Camera dei deputati per illustrare l’iniziativa “Freedom of Information Act anche in Italia”.

Sarà, infatti, presentata in sede istituzionale la richiesta di avere per legge, come in moltissimi paesi democratici, la totale trasparenza di tutti gli atti delle pubbliche amministrazioni.

Nonostante affermazioni di principio, nella realtà l’accesso alle informazioni e’ permesso solo a chi ha ‘un interesse personale e concreto’. Una norma attualmente in vigore afferma, addirittura, che tale accesso non può essere finalizzato ad un controllo delle attività amministrative. Il contrario di quanto serve per favorire un ‘buon governo’ della cosa pubblica.

L’‘Iniziativa’, attraverso il sito http://www.foia.it, si apre all’adesione e alla collaborazione di tutti, cittadini e associazioni.

Alle linee normative sta già lavorando un gruppo di giuristi e tecnici tra i quali Elena Aga Rossi, Gregorio Arena, Giulia Barrera, Enzo Cheli, Giuseppe Fiengo, Mariella Guercio, Pietro Ichino, Valerio Onida, Stefano Passigli, tutte personalità che fanno già parte dei settanta promotori dell’iniziativa.

Caso Tymoshenko: la Germania minaccia, l’Italia tace (come sempre)

La Germania minaccia di bloccare l’entrata dell’Ucraina nella Ue. Lo ha detto senza mezzi termini il ministro degli Esteri tedesco Westerwelle, preoccupato per la sorte dell’ex premier, Yulia Timoshenko .
“Noi tedeschi – ha detto in un’intervista alla Zdf – riteniamo che l’accordo di adesione Ue/Ucraina non possa essere ratificato se le condizioni dello stato di diritto non siano chiaramente soddisfatte”. Quest’accordo, messo a punto il 30 marzo scorso tra Bruxelles e Kiev, deve ancora essere firmato ufficialmente. La carta, nel dettaglio, coprira’ tutti i settori d’interscambio bilaterale.
La cancelliera Merkel ha minacciato di non presenziare ai prossimi Europei.
L’Itala dorme come sempre. Qualche blando comunicato stampa e niente più.
Forse i tecnici hanno bisogno di un super tecnico che gli spieghi anche la politica estera.
Ad maiora.

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Via Monti, la panchina a Stramaccioni

Moratti alla fine si è deciso: via Ranieri e dentro Stramaccioni. Qui trovate un ritratto del Sussidiario, uno siti che ha seguito con più attenzione la vittoria europea della Primavera interista:
http://www.ilsussidiario.net/mobile/Calcio-e-altri-Sport/Inter/2012/3/26/INTER-Chi-e-Andrea-Stramaccioni-il-nuovo-allenatore-dell-Inter/260991/

Già, oggi i quotidiani titolano sulla “Primavera dell’Inter” come se fosse stato abbattuto un regime. E un po’ è così. È il regime della gerontocrazia.
Stramaccioni è del 1976. L’età di molti giocatori nerazzurri…
Al di là del calcio, il mio sogno è che la panchina dell’Italia (non quella calcistica, la panchina che c’è a Palazzo Chigi) venga affidata a qualche giovane (primavera). Senza cognomi noti e faccia da giovane trombone come molti che vediamo oggi (dare lezioni) da quelle parti.
Anzi, dirò di più. L’ideale sarebbe una giovane donna. Una che, a differenza della Fornero, quando si parla di sacrifici, sappia cosa siano non per averli letti su studi di settore.
Ad maiora.

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L’opposizione russa chiede di indagare sui rapporti tra Berlusconi e Putin

Yabloko, partito liberale russo, d’opposizione al putinismo, ha chiesto al procuratore generale russo di indagare sui “potenziali conflitti di interesse” e su eventuali “rischi di corruzione” nei rapporti tra l’ex presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi e il sempre-presidente russo Vladimir Putin. Il tutto dopo l’ennesima visita privata  – 8 e 9 marzo – di Silvio a Vladimir (e Dimitri).

Nel comunicato stampa che arriva da Mosca si legge: “Il leader di Yabloko, Sergei Mitrokhin, ha inviato una lettera al Procuratore Generale, in cui egli chiede di verificare se non vi sia conflitto di interessi nel recente incontro tra il presidente Dimitri Medvedev e il Primo Ministro Vladimir Putin con il cittadino italiano e imprenditore Silvio Berlusconi”. E il partito liberale (che non è riuscito a entrare alla Duma e che non ha potuto concorrere per le presidenziali) denuncia: “La leadership del paese enfatizza le sue relazioni esclusive con un importante rappresentante internazionale” fatto che – a giudizio di Yabloko – potrebbe ipotizzare “l’esistenza di rapporti illegali”.

Yabloko sottolinea che l’incontro tra Berlusconi e Putin non era giustificato e ciò “può contribuire al sospetto di corruzione”. E prosegue: “L’ex primo ministro italiano è sotto inchiesta in Italia per reati di corruzione”.

Inoltre Berlusconi “non ha alcun incarico di governo” (anche se è un parlamentare di peso, NdR), è solo – a giudizio di Yabloko – “un miliardario, proprietario della Fininvest”.

Anche in Italia, soprattutto quando era a capo del governo, più volte – in Parlamento e sui giornali – si è chiesto di far luce sulle (innumerevoli) “visite private” di Berlusconi da Putin e viceversa. Invano.

Ad maiora.