BASKET

Balotelli time. Musica per l’Italia

Balotelli continua a far parlare di se. Risse e calcio spettacolo. E spese folli:
http://gossip.bloglive.it/balotelli-ha-scelto-una-suite-da-1000-sterline-a-notte-16503.html

Non a caso a dissesto tg abbiamo una rubrica a lui dedicata, Ballotime:

http://www.lasestina.unimi.it/lasestina/posts/dissesto-tg-12-dicembre-2011/

La sigla si ispira al coro dei tifosi del Manchester City per il campione bresciano:

La stessa musica la si può sentire ora sui campi italiani. Qui al Forum di Assago, nella curva Armani:

Ad maiora.

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SIENA VINCE FACILE A CREMONA MA PERDE KAUKENAS

I campioni d’Italia di Siena a Cremona per una partita sulla carta facile da vincere. Ma la Vanoli, dopo la vittoria di Teramo si presenta carica in un palazzetto gremito. E’ anche l’esordio casalingo (un ritorno in realtà) di coach Attilio Caja. Il quintetto di Pianegiani non lascia scampo e dopo quattro minuti e già avanti di 10 punti, senza un solo errore. Le cheerleaders rianimano il pubblico di casa mentre Caja inserisce la zona in difesa: risultato 7-0 e primi errori senesi. Un tecnico per protesta trasforma il palazzetto di Cremona In una bolgia. Il pressing senese porta al decimo i toscani avanti di 12, con ben 32 punti realizzati in un quarto.
Alla ripresa si va coi toscani che pur rallentando la loro corsa hanno 15 punti di vantaggio, ma perdono Kaukenas per un per un brutto infortunio al ginocchio: 35-50.
Il terzo quarto si apre con Mc Calleb che apre e chiude le danze della partita, malgrado le belle accelerazioni di Tabù per i cremonesi. 20 punti distanziano le due squadre all’ultimo intervallo: 55-75.
L’ultimo quarto è pura accademia con Aradori sugli scudi e col palazzo che si comincia a svuotarsi a cinque minuti dalla fine, quando il Montepaschi prende il largo. Finale: 66-102.
Vittoria tranquilla ma amara quella dei senesi, con l’infortunio di Kaukenas, 11 punti stasera in due quarti.
Ad maiora

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INCREDIBILE AL FORUM: MILANO BATTE SIENA

La Milano del basket, davanti a un Forum esaurito da giorni (e col sindaco Pisapia per la prima volta sulle tribune) batte, dopo un lustro, Siena e si candida seriamente a tornare quella, vincente, di un tempo.
“Salutate la capolista!”, canta il pubblico alla fine di un match teso, vinto soprattutto in difesa. Non bello, ma coinvolgente. Emblematico il risultato finale: 63 a 56 per l’Emporio Armani.
Il quintetto di Scariolo conduce praticamente tutta la partita. Siena passa avanti solo a un minuto dalla metà del tempo, ma subisce un incedibile 0-4 che fa chiudere le scarpette rosse avanti di due punti.
Nella ripresa si sveglia Danilo Gallinari, fermo a due punti fino ad allora. Il campione lodigiano (che presto potrebbe tornare in Nba) impone la sua classe. È merito largamente suo infatti il risicato vantaggio (16-14) del terzo quarto.
Nell’ultima frazione, Siena tira fuori gli artigli e passa in vantaggio di un punto quando manca un minuto e mezzo alla fine. Un antisportivo fischiato – per un fallo sempre su un immarcabile Gallinari – chiude di fatto il match (con una Siena confusa e imprecisa come non mai) nel tripudio generale.
Lo scudetto a Milano manca dal lontano 1995-96. Era il 25esimo. Proprietario non era Armani ma Stefanel.
I 30mila biglietti richiesti per questo match, raccontano la fame milanese per le vittorie. E il sogno, stasera esaudito, di evitare le umiliazioni degli ultimi anni.
Giovedì torna l’Eurolega.
Ad maiora.

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A Mitrovica scontri etnici anche per il tennis

Qualche post fa raccontavo del fatto che il neojuventino Krasic (oggi autore di un assist nel momentaneo 2-1 per la sua squadra, che poi finirà per pareggiare per 3-3 con la Samp) fosse un serbo di Mitrovica. La cittadina kossovara e’ divisa in due dal fiume Ibar che separa le due comunità: la serba a nord, l’albanese a sud.
Nelle ultime ore, eventi sportivi hanno fatto da detonatore per nuovi scontri interetnici che hanno provocato sei feriti (tra loro, un poliziotto francese).
Si e’ iniziato dopo la sconfitta serba nella semifinale mondiale di basket maschile che si e’ giocata a Istanbul. Finisce 83-82 per la Turchia (guidata dal mitico Tanjevic) che vince grazie a una canestro di Tunceri a 5 secondi dalla fine.
I serbi tra poco sfideranno la Lituania mentre i turchi se la vedranno, in finale, con i quasi imbattibili statunitensi.
Un evento sportivo che ha provocato reazioni nella città divisa in due. Centinaia di giovani albanesi sono scesi in strada per festeggiare la sconfitta serba (e la vittoria turca, erede di quell’impero che li islamizzo’). Si sono schierati lungo il fiume a scandire slogan anti serbi. Dall’altra parte non se lo sono fatto dire due volte e si sono messi, a loro volta, lungo la “loro” sponda del fiume. E’ iniziata una sassaiola, seguita da un tentativo di gruppi di albanesi di attraversare il fiume e raggiungere il settore avversario. Respinti dai serbi e dalla polizia, locale ed europea.
La calma e’ durata solo poche ore. Nel cuore della notte la vittoria del tennista serbo Novak Djokovic che agli Us Open ha battuto lo svizzero Roger Federer (e che se la vedrà in finale con lo spagnolo Rafa Nadal) ha scatenato nuovi incidenti.
E’ stata infatti la volta dei giovani serbi a scendere in strada a festeggiare la vittoria del loro “compatriota” e a inneggiare alla loro madrepatria. Gruppi di albanesi hanno iniziato una fitta sassaiola. Gli scontri sono stati bloccati dall’intervento della polizia europea (la missione si chiama Eulex) che ha sparato lacrimogeni.
Stanotte la finale tennistica negli Usa potrebbe provocare nuovi incidenti sia che vinca il serbo sia lo spagnolo (paese che, per timore della secessione basca, non ha riconosciuto l’indipendenza di Pristina).
Scontri “sportivi” che nascondono tensioni politiche dopo che Belgrado ha avviato trattative con Bruxelles sull’indipendenza del Kosovo (divenute inevitabili dopo che la Corte di giustizia internazionale non l’ha giudicata illegale).
Al momento il Kosovo e’ riconosciuto da 69 stati su 192 rappresentati all’Onu e da 22 su 27 della Ue.