Twittando su e giù per il Tor des Géants

Correre su e giù per le montagne (per 330 kilometri, mica bruscolini) e intatto twittare quel che si sta facendo. Si può racchiudere in queste due attività (la prima sembra impossibile, la seconda spesso difficile: immaginatevele insieme) il libro del collega de La Stampa Giorgio Macchiavello “Magical Mystery Tor”. Il Tor di cui si parla nel titolo è la prova – di endurance trial, anche qui due parole che già da sole fanno paura, figuratevi declinate insieme – Tor des Géants. Il sottotitolo del libro (Musumeci editore) è sottolinea che si tratta di”fatiche e facezie” di uno che il Tor “non lo voleva proprio fare”.
E invece nel volume (che presenterò insieme allo stesso Macchiavello e al buon Roberto Mancini a Champoluc la sera del 20 agosto) si spiega come all’interno del corpo umano (rectius, della sua testa) scattino a volte meccanismi che ti spingono a superare – ampiamente – i tuoi limiti. La corsa di montagna è una corsa all’ennesima e queste prove di centinaia di chilometri sono pazzesche anche solo da pensare. Macchiavello non solo l’ha fatta (ben due volte: 2012 e 2013) ma ha anche fatto partecipare direttamente i lettori della Stampa con tweet e foto che raccontavano i monti superati, gli incontri e la soddisfazione di arrivare in fondo. Il libro ha come colonna vertebrale proprio il live tweeting della gara.
Un modo moderno di vivere la montagna, anzi la corsa in montagna. Se lo volete seguire: @gio_macchia
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Giorgio Macchiavello
Magical Mystery Tor
Musumeci editore
Quart (Valle D’Aosta), 2013
Pag. 99
Euro 14

Il confine tra ricchi e poveri a Mexico City

UCRAINA, RUSSIA E CRIMEA: E ADESSO CHE SUCCEDE?

Avatar di Five O clockANNAVIVA.org

Ucraina L’altra sera si è tenuta la conferenza UCRAINA, RUSSIA E CRIMEA: E ADESSO CHE SUCCEDE? presso l’Associazione Italia-Russia a Milano. Sono intervenuti Aldo Ferrari, docente di Storia del Caucaso all’Università Ca’ Foscari; Eliseo Bertolasi, dottorando di ricerca in Antropologia culturale all’Università di Milano e Alessandro Vitale docente di Analisi della Politica Estera e di Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Milano.

Si è parlato dell’irrisolta questione ucraina, dei rischi e dei problemi che sta portando. Una tematica molto calda che ha scaldato anche molti presenti tra il pubblico, che al momento delle domande finali hanno dibattuto con i relatori in modo molto accalorato. Sala piena. Superfluo dire che è stato interessantissimo.

Siamo testimoni di eventi così delicati e indecifrabili che ho voluto prendere nota della testimonianza inedita presentata e dei discorsi fatti. Quindi per chi vuole sotto trova un approfondimento.

Intervento di Aldo Ferrari
Stiamo assistendo ad una forte polarizzazione…

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Una App sulla cooperazione

Ricevo dagli amici di Avsi e volentieri pubblicizzo questa nuova App di Buone Notizie, ossia la versione digitale del giornale dell’ong con base a Milano. Scaricatela, è gratuita.

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Nasce Buone Notizie Digital Edition, edizione per iPad del trimestrale di Fondazione AVSI. Storie e notizie per approfondire le tematiche legate all’impegno della ong al fianco delle popolazioni più deboli del mondo.

Educazione, nutrizione, agricoltura, salute, sviluppo sostenibile. Le tematiche della cooperazione sbarcano su iPad grazie alla app di Buone Notizie, storico trimestrale di Fondazione AVSI che da anni racconta l’impegno della ong italiana in favore della dignità della persona in tutto il mondo.

 “In queste pagine leggerete come il vostro aiuto può cambiare le vite delle persone”, si legge nell’editoriale del primo numero per iPad di Buone Notizie. Si tratta di storie che arrivano da tutto il mondo. Dal Burundi, per esempio, con il racconto di Elie che dalle periferie disagiate della Capitale  è riuscito a diventare uno dei migliori studenti del paese e che ora, promettente video maker, racconta l’Africa dall’occhio della sua telecamera.

Oppure dal Brasile, dove una scuola agricola in Amazzonia festeggia i quarant’anni di lavoro tra centinaia di studenti nell’anno dei mondiali di calcio brasiliani; dal Rwanda, che prova a ricostruire un’identità a vent’anni dal genocidio.

Notizie e testimonianze da tutto il mondo, foto, video e contenuti multimediali trovano spazio nella app scaricabile gratuitamente da App store. La linea editoriale è a cura della redazione di Buone Notizie, periodico diretto da Roberto Fontolan e che, nella sua versione cartacea, è inviato per abbonamento postale gratuito a 103mila persone tra privati, aziende, sostenitori a distanza, insegnanti, giornalisti, organismi internazionali.

Lo sviluppo dell’app è stato curato dall’agenzia di comunicazione e web design milanese Accent on Design.

 

Pickparking, per trovare parcheggio senza fatica

Ricevo da amici pisani e volentieri vi informo di questa nuova tecnologia che permetterà di individuare parcheggio più rapidamente.
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PickParking è l’unico sistema di park sharing che permette un controllo fisico e
affidabile sull’orario effettivo di check-in e check-out di un’auto.
Il sensore del sistema PickParking è di tipo wireless ed è in grado di rilevare se un
parcheggio è libero o occupato ed interagire con una piattaforma Web di gestione
utilizzando il protocollo Bluetooth 4.0.
In sostanza, PickParking connette persone che hanno un parcheggio non
utilizzato con persone che invece ne sono alla ricerca.
E’ un modo intelligente per ridurre l’inquinamento atmosferico, riducendo i
consumi di carburante e risparmiare quindi tempo prezioso. Inoltre, questo
sistema è più economico per l’utente rispetto ai parcheggi pubblici ed offre al proprietario
di un sensore PickParking il vantaggio di guadagnare dal posteggio vuoto.
Il beneficio esclusivo di PickParking è il sensore wireless, che garantisce una modalità di
sharing dei posti aiuto privati più sicura e smart.
Il proprietario può facilmente installare il sensore PickParking nel suo parcheggio
privato e creare il suo profilo utilizzando l’App: caratteristiche del parcheggio, prezzo e
disponibilità. Il sensore rileverà se il posteggio è disponibile o meno e, per il tempo in cui
il parcheggio verrà utilizzato, il proprietario riceverà dei crediti e, così, guadagnerà dei
soldi.
Come utente della Community di PickParking, dopo essersi registrati, semplicemente
controllando l’App, è possibile accedere alle mappe, trovare il posto auto libero più
vicino, prenotarlo, recarsi quindi al parcheggio e fare il check-in. Al momento in cui si
libera il parcheggio, la Piattaforma PickParking calcolerà automaticamente il tempo di
effettivo utilizzo e scalerà il credito corrispettivo dal proprio account.
Il sensore PickParking utilizza una tecnologia ad ultrasuoni ed algoritmi di
rilevamento per il controllo dello stato, libero o occupato, del parcheggio. La procedura
di comunicazione dello stato è sia event-driven che time-driven.
Il sensore comunica con lo Smartphone dell’utente via Bluetooth 4.0 Low Energy e lo
utilizza come gateway per collegarsi al Cloud.
Grazie alla tecnologia Bluetooth 4.0 LE ed agli algoritmi di ottimizzazione dei consumi, il
sensore garantisce una lunga durata delle batterie (circa un mese). Inoltre, il sistema
di ricarica delle batterie è di tipo wireless induttivo e compatibile con lo standard Qi.
CUBIT – Consortium Ubiquitous Technologies – nasce come Spin-off dell’Università di
Pisa e adesso si sta espandendo in Europa, America e Asia.
Infatti, PickParking è il risultato dell’unione delle forze di un team multidisciplinare
con esperienza nell’ambito dell’Internet delle Cose (IoT), nell’elettronica integrata e reti di
sensori applicati alle smart cities e allo smart parking.
La campagna su Kickstarter partirà tra poche settimane al fine di raggiungere il
finanziamento necessario e permettere le prenotazioni dei primi sensori.
L’App di PickParking, che permette di entrare a far parte della ‘PickParking Community’
in qualità di utente, sarà gratuita.
Per diventare un proprietario, invece, è necessario possedere un sensore PickParking. Il
prezzo di ciascun sensore, durante la campagna su Kickstarter, sarà di 99$ per i
primissimi acquirenti (early adopters) e di 149$ per la versione basic.
Prezzo di Per diventare un proprietario, invece, è necessario possedere un sensore PickParking. Il
prezzo di ciascun sensore, durante la campagna su Kickstarter, sarà di 99$ per i
primissimi acquirenti (early adopters) e di 149$ per la versione basic.
Prezzo di mercato stimato: 199$
Per informazioni: http://www.pickparking.com