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L’oppio dei popoli.

Atalanta, 5.000 euro di multa per lo striscione contro i vertici federali: Elmas squalificato, Lecce sempre primo nella classifica delle ammende

La vittoria per 3-1 sul Venezia lascia all’Atalanta anche una multa di 5.000 euro. Il Giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, nel Comunicato ufficiale numero 47 del 13 ottobre, ha sanzionato la società bergamasca «per avere suoi sostenitori, al 27° del primo tempo, esposto uno striscione offensivo nei confronti dei vertici federali».

Con questo provvedimento l’Atalanta sale a 15.000 euro di ammende nelle prime sei giornate di campionato, raggiungendo il Bologna al secondo posto della graduatoria stagionale.

La squadra nerazzurra perde anche Eljif Elmas per una giornata. Il centrocampista, espulso durante la partita con il Venezia, è stato squalificato «per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco».

Il Lecce sempre in testa, 12.000 euro in una giornata

Il Lecce consolida il primato nella classifica delle multe, raggiungendo quota 40.000 euro. La società salentina ha ricevuto due sanzioni: 8.000 euro per il lancio di tre petardi, due fumogeni e due bottigliette nel recinto di gioco, più 4.000 euro per avere ingiustificatamente provocato un ritardo di circa tre minuti nell’inizio del primo tempo.

Cinquemila euro al Monza per cori offensivi rivolti al presidente della squadra avversaria.

Settemila euro complessivi al Cagliari: 4.000 per il lancio di tre fumogeni e 3.000 per un ritardo di circa due minuti.

Quattromila euro ciascuno a Bologna, Lecce e Roma per i ritardi nell’inizio delle rispettive partite. Tremila euro al Genoa, mentre Frosinone, Milan e Napoli sono stati multati di 2.000 euro ciascuno.

La classifica delle multe dopo la sesta giornata

1° Lecce — 40.000 euro

2° Bologna — 19.500 euro

3° Atalanta — 15.000 euro

4° Como — 13.000 euro

4° Venezia — 13.000 euro

6° Fiorentina — 11.000 euro

7° Juventus — 10.000 euro

8° Roma — 9.000 euro

9° Cagliari — 7.000 euro

10° Lazio — 5.000 euro

10° Milan — 5.000 euro

10° Frosinone — 5.000 euro

10° Monza — 5.000 euro

13° Inter — 4.000 euro

14° Genoa — 4.500 euro

15° Torino — 3.000 euro

15° Napoli — 2.000 euro

Oltre a Elmas, salteranno una giornata Lorenzo Lucchesi del Monza, espulso per avere fermato fallosamente un avversario in possesso di una chiara occasione da rete, e Donyell Malen della Roma, sanzionato per un fallo grave di gioco.

Il Giudice sportivo ha inoltre inflitto un’ammonizione e una multa di 1.500 euro ciascuno a Domenico Berardi del Sassuolo e Johan Vásquez del Genoa per proteste nei confronti degli ufficiali di gara. In entrambi i casi la sanzione è aggravata dalla qualifica di capitano.

Una giornata di squalifica anche per Luciano Spalletti e Fabio Pisacane, protagonisti del confronto acceso al termine di Cagliari-Juventus, finita 1-1.

Secondo il Giudice sportivo, l’allenatore bianconero ha assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti del collega, creando tensione tra le due panchine. Pisacane è stato invece punito per avere reagito alla provocazione, alimentando il diverbio.

Spalletti salterà Juventus-Lazio, Pisacane Monza-Cagliari.

Una giornata di squalifica e 3.000 euro di ammenda anche per José Sambade Carreira del Como, per avere rivolto un’espressione irriguardosa all’arbitro al termine del primo tempo.

Atalanta, Scalvini preoccupa in vista del Pafos: esami al flessore, altri quattro giocatori lavorano a parte. Da Cipro attesi 350 tifosi

Neppure il tempo di archiviare il successo per 3-1 sul Venezia e l’Atalanta è già tornata al lavoro. Giovedì alle 21 alla New Balance Arena arriva il Pafos per la prima giornata della League Phase di Conference League. Maurizio Sarri deve fare i conti con un’infermeria sempre affollata e soprattutto con il nuovo problema muscolare accusato da Giorgio Scalvini.

Il difensore, uscito anzitempo ieri, nella partita costata la panchina a Stroppa, ha riportato un risentimento al flessore della coscia sinistra. La società ha comunicato che nelle prossime ore sarà sottoposto ad accertamenti diagnostico-strumentali per stabilire l’entità dell’infortunio. Giovedì non sarà della partita.

Per gli altri infortunati, Isak Hien ha effettuato terapie e lavoro in palestra, mentre Kamaldeen Sulemana ha seguito un programma personalizzato tra campo e palestra. Soltanto terapie per Odilon Kossounou e Thomas Pompei.

Per i giocatori impiegati contro il Venezia la seduta di martedì mattina è stata dedicata al recupero. Gli altri hanno lavorato sul campo con torello, attivazione tecnica, esercitazioni sulle combinazioni offensive e una partitella finale sette contro sette su campo ridotto.

Domani sarà già vigilia europea. L’Atalanta si allenerà alle 16.15 al Centro Bortolotti di Zingonia, con i primi quindici minuti aperti ai giornalisti.

Anche a Cipro l’attenzione è rivolta alla sfida di Bergamo. Il Pafos di Ricardo Sá Pinto arriva all’appuntamento europeo forte soprattutto della propria organizzazione difensiva.

Nelle prime quattro partite del campionato cipriota ha subito soltanto due reti e ha mantenuto la porta inviolata anche nella Supercoppa contro l’Omonia. Un rendimento che rappresenta uno dei punti di forza della squadra.

Lo staff tecnico ha concentrato parte del lavoro sulla fase offensiva, cercando di migliorare la precisione nelle conclusioni e la capacità di trasformare le occasioni create.

Per la trasferta italiana sono attesi circa 350 sostenitori del Pafos. La squadra arriverà domani per allenarsi allo stadio di Bergamo.

Ad maiora

Atalanta, dalla prima squadra al vivaio: Sarri riparte col Venezia, Primavera e Under 17 battono Milan e Inter. Ko solo per l’U23

La prima squadra riparte, il vivaio fa cinque su cinque dalla Primavera all’Under 15. Il lungo fine settimana nerazzurro porta successi importanti, mentre l’Under 23 si ferma a Sassari. In campo anche le ragazze; per i For Special l’attività è già cominciata con i tornei.

L’Atalanta di Sarri chiude il programma battendo 3-1 il Venezia: Kessie apre il punteggio, Krstovic firma una doppietta e i nerazzurri tornano a vincere dopo tre sconfitte consecutive in campionato.

La domenica dell’Under 23 si conclude invece con un 2-1 sul campo della Torres. La squadra di Nicola Beati va all’intervallo sotto di due gol, poi cerca la rimonta: Anelli para un rigore e Zanaboni accorcia nel finale, senza riuscire a evitare la sconfitta.

Per il settore giovanile maschile è un turno pieno di soddisfazioni. La Primavera supera il Milan 2-0 a Zingonia, con i gol di Ciapini e Ruiz de Valdivia. L’Under 17 batte invece l’Inter 2-1: protagonista Cappellato, autore di una doppietta, prima su rigore e poi con un tiro dalla distanza.

Doppio successo anche a Mantova. L’Under 16 vince 2-1 con Ferraresso e Merelli; l’Under 15 si impone 5-2 grazie alla doppietta di Bini e alle reti di Taouizi, Nichesola e Bance.

A completare il filotto arriva l’Under 18, che passa 3-2 a Parma e conquista la testa della classifica. Nicolò Amalfitano segna tutti e tre i gol nerazzurri, all’11’, al 29’ e al 43’. Il Parma risponde con Rosengren e, nella ripresa, Caleffi: non basta a togliere i tre punti all’Atalanta.

Il riepilogo delle gare maschili:

  • Prima squadra: Atalanta-Venezia 3-1.
  • Under 23: Torres-Atalanta 2-1.
  • Primavera: Atalanta-Milan 2-0.
  • Under 18: Parma-Atalanta 2-3.
  • Under 17: Atalanta-Inter 2-1.
  • Under 16: Mantova-Atalanta 1-2.
  • Under 15: Mantova-Atalanta 2-5.

Per il femminile, l’Under 15 perde 4-1 a Brembate contro l’Oratorio Cologno: la rete nerazzurra è di D’Urso. L’Under 17 osserva invece un turno di riposo. Entrambe le formazioni partecipano, in questa prima parte della stagione, al campionato provinciale maschile Under 14.

Ad maiora

Atalanta, le analisi dopo il Venezia: «La reazione c’è stata», ma è «mezza risposta». Il cambio di modulo non basta a spiegare la vittoria

Mezz’ora convincente, poi troppe difficoltà. I commenti sul 3-1 al Venezia riconoscono i progressi dell’Atalanta, ma invitano alla prudenza: la ripartenza c’è, la continuità resta da trovare.

Sull’Eco di Bergamo, Roberto Belingheri titola «La reazione c’è stata. È il dato più positivo». Il punto di partenza: «Il difficile, qui, è non farsi abbagliare dagli estremi».

La nota positiva è un’Atalanta «capace di recuperare palloni, di andare in pressione con un’intensità forse mai vista in questo inizio di stagione. E capace finalmente di fare gol». Ma dopo il 3-0 torna una «fase difensiva ampiamente insufficiente», con «tante – troppe – occasioni concesse».

Belingheri tiene insieme i due aspetti: «La prima mezz’ora non significa guarigione totale, la seconda parte di partita non significa che nulla è cambiato. Il passo avanti c’è».

Sul Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, Pietro Serina apre così: «Aspettavamo una risposta, è arrivata mezza risposta». Il titolo è «Mezz’ora di fuoco. Una risposta a Sarri durata troppo poco».

L’avvio offre un segnale preciso: «Una festa, insomma. E una risposta a mister Sarri: la squadra intende seguirlo». Il problema arriva dopo: «Le partite di calcio, però, da sempre durano il triplo di quella buona mezz’ora, ma l’Atalanta se l’è scordato».

Per Serina, prima di parlare di svolta, «bisogna ben capire quanto ha inciso il 3-0 del 30’ sul blackout successivo». E sul modulo il giudizio è netto: «Non ha vinto per il cambio di modulo. Quello dovrà risultare efficace in test ben più probanti. Ieri ha fatto tutto la testa».

Una lettura che trova un punto di contatto con Andrea Elefante sulla Gazzetta dello Sport: «A scanso di equivoci: questa vittoria dell’Atalanta non è effetto diretto del cambio di sistema scelto da Sarri».

Nell’analisi che accompagna «L’Atalanta rivede la luce», Elefante individua soprattutto una «maggior libertà mentale nel cercare soluzioni offensive». Nella ripresa, invece, il Venezia sfrutta gli spazi concessi da un’Atalanta «meno ordinata e pressante».

Paolo Vavassori, sull’Eco di Bergamo, riassume la lettura tattica nel titolo «I nerazzurri a due facce. Brillanti e poi disordinati». Il contrasto: «L’Atalanta si distende bene quando attacca, con lucidità e tempismo nella capacità di sfruttare gli spazi. In difesa invece concede troppo e in questa fase talvolta la copertura degli spazi è incerta».

La conclusione: «Nel complesso prima mezz’ora col turbo innestato e di qualità a costruire il successo. Poi però s’è spenta la luce troppo presto».

Sempre sull’Eco, Massimiliano Bogni dedica a Bellanova «La nuova vita di Bellanova. È diventato indispensabile». Rispetto alle difficoltà della scorsa stagione sembra «visibilmente il più rinfrancato e concentrato della retroguardia atalantina».

Il simbolo è l’anticipo che avvia il terzo gol. Il cambiamento riguarda anche la fiducia: «Più sicuro nelle analisi post partita, più fiducioso nel lavoro della squadra». Segnali, scrive Bogni, «per diventare uno dei nuovi leader dell’Atalanta di Sarri».

Ad maiora

Atalanta-Venezia, le pagelle a confronto: Krstovic mette tutti d’accordo, Elmas divide meno di De Ketelaere. Hainaut si salva, Sarri promosso

Krstovic è il protagonista indiscusso del 3-1 sul Venezia. Il confronto fra quotidiani e siti sportivi offre invece letture diverse sulle difficoltà dell’Atalanta: Elmas raccoglie le valutazioni più basse, mentre su De Ketelaere e sulla difesa le distanze sono più evidenti. Tra gli ospiti emerge Hainaut.

Il migliore dell’Atalanta è Nikola Krstovic. La doppietta trova un riconoscimento unanime: L’Eco di Bergamo, Gazzetta dello Sport, Tuttosport, Sky, TuttoMercatoWeb, CalcioAtalanta e Pianeta Atalanta gli assegnano 7,5; Corriere dello Sport e TuttoAtalanta arrivano a 8.

Alle sue spalle spicca Bellanova. L’Eco lo colloca sullo stesso piano del centravanti, con 7,5, mentre il 7 ricorre nelle altre valutazioni. Anche Kessie esce bene dal confronto: il gol che ha aperto la partita accompagna una prestazione premiata soprattutto con il 7.

All’estremo opposto c’è Eljif Elmas. Il 5 di Gazzetta e Corriere dello Sport, insieme ai numerosi 5,5 delle altre testate, ne fa il nerazzurro più penalizzato nel confronto. Sky che come vedremo fa una partita tutta sua, si ferma alla sufficienza. L’espulsione pesa sul bilancio di una serata nella quale l’Atalanta, dopo il vantaggio costruito in mezz’ora, ha progressivamente perso il controllo della partita.

Più controversa la prova di De Ketelaere. Pianeta Atalanta gli assegna 5, Eco, Gazzetta e Corriere dello Sport 5,5; altre testate scelgono il 6 e Sky arriva misteriosamente a 6,5.

Anche la difesa divide. Scalvini passa dal 5,5 di Gazzetta e Tuttosport al 7 di Sky.

Nel Venezia il riferimento è Antoine Hainaut. L’autore del gol ospite riceve 7 da Sky, TuttoVeneziaSport e TrivenetoGoal, 6,5 da Eco e TuttoMercatoWeb. Gli altri quotidiani gli riconoscono la sufficienza.

Non c’è un migliore unanime. L’Eco premia con 7 sia Stankovic sia Yeboah; TuttoVeneziaSport assegna 7 al portiere. Su Stankovic le differenze sono particolarmente ampie: TuttoMercatoWeb scende a 5,5, mentre altre valutazioni riconoscono maggiormente il suo contributo nel contenere il passivo.

Il più bocciato è Matias Moreno. TuttoVeneziaSport e TrivenetoGoal gli assegnano 4,5; Eco, Gazzetta, Corriere dello Sport, Tuttosport e TuttoMercatoWeb scelgono il 5. Soltanto la generosa Sky arriva al 6. È il giudizio negativo più condiviso fra gli ospiti, con Juan Jesus a sua volta insufficiente per gran parte delle testate.

Per gli allenatori il confronto va letto a parte. Maurizio Sarri è promosso da tutti, ma con intensità differenti: Gazzetta, Corriere dello Sport e Sky gli danno 7; Tuttosport, TuttoMercatoWeb, TuttoAtalanta e CalcioAtalanta 6,5; Eco e Pianeta Atalanta restano sul 6.

Per Giovanni Stroppa prevale invece l’insufficienza. I quattro quotidiani scelgono il 5,5; TuttoMercatoWeb, TuttoVeneziaSport e TrivenetoGoal scendono a 5. Sky gli riconosce il 6. E qui concordo.

Ad maiora