Comunicazioni

Riflessioni random sulla comunicazione. Radio televisiva e no.

Per un Freedom of Information Act in Italia. Subito.

E’ partita una campagna per introdurre anche in Italia il Freedom of Information Act.

Qui il sito che spiega di cosa si tratta:

http://www.foia.it/

Ho aderito perché credo sia un passaggio fondamentale per passare a una democrazia più matura.

Ti seguito il comunicato stampa.

Ad maiora.

……………………….

Diritto di accesso alle informazioni della pubblica amministrazione. E’ questo che rivendicano con urgenza associazioni della societa’ civile attive nella rete e nella carta stampata, giornalisti, professori ed esperti della pubblica amministrazione, riunitisi presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. L’obiettivo comune è quello di ottenere, anche in Italia, un Freedom of Information Act (FOIA), ovvero una legge che – come gia’ avviene in altri Paesi democratici – permetta ai cittadini di controllare e far funzionare meglio le proprie istituzioni.

”La trasparenza di quanto sta alla base delle decisioni pubbliche a tutti i livelli (pareri interni, documenti, le ”carte” insomma) – si legge in una nota della Fnsi -, è uno strumento di ”buon governo” che i cittadini possono attivare in ottanta paesi di tutti i continenti (tra cui – oltre a Canada, USA, Regno Unito e Svezia, Messico, Brasile, Sud Africa, Nigeria, India, Giappone, Giordania e molti altri). Il diritto di accesso alle informazioni e ai documenti della pubblica amministrazione funziona come bussola della pubblica opinione nelle piccole cose e nelle grandi crisi. Ma cosi’ non e’ in Italia, dove addirittura è esplicitamente negato per legge ciò che in gran parte dei paesi occidentali costituisce la ragion d’essere della disciplina in vigore”.

L’iniziativa per l’introduzione di un Freedom of Information Act prende corpo da oggi con un sito web (www.foia.it) nel quale sono illustrati gli obiettivi e sono evidenziati ”10 buoni motivi di questa urgenza”.

Sulla rotta della speranza: immigrazione e tv. Il rapporto Msf 2011 sulle crisi dimenticate

In occasione dell’uscita del rapporto di Medici senza frontiere “Le crisi umanitarie dimenticate dal media 2011”(Marsilio), si svolgerà un confronto tra l’ong (che ha vinto il Nobel per la Pace) e alcuni giornalisti (tra cui chi cura questo blog).

Giovedì 24 maggio, ore 18, Fondazione Corriere della sera, ingresso libero con prenotazione obbligatoria (T 02 87387707,  rsvp@fondazionecorriere.it )

Intervengono: Barbara Stefanelli(vicedirettore del Corriere della sera), Kostas Moschochoritis (direttore generale Medici Senza Frontiere Italia), Giuseppe Milazzo (ricercatore Osservatorio di Pavia), Lucia Goracci (inviata Rai),Andrea Riscassi, Gabriella Simoni (inviata Mediaset), Giuseppe Sarcina (Corriere della sera).

Vi aspetto.

Ad maiora

Gli esami non finiscono mai (CIT)

Oggi iniziano i miei.
Dall’altra parte del tavolo…
Ad maiora

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Il Cremlino trasformato in set tv (photogallery)

Sono giornate importanti per Mosca (che le accoglie con una primavera alla italiana, come gli architetti che hanno costruito il Cremlino).
Cinque giorni fa la festa per il Primo maggio. Il 9 invece si celebrerà la vittoria sovietica contro il nazismo (e la città è stata tirata lucido). In mezzo, domani e dopo, il corteo anti-putiniano e sopra a tutto il rientro del piccolo zar al Cremlino (terzo tempo).
Nella cittadella fortificata è tutto pronto per accogliere l’uomo forte della Russia e i suoi ospiti (Schroeder, Berlusconi, Schwarzenegger, in ordine sparso).
Ma soprattutto per fare della cerimonia un evento mediatico. Perché arrivi in ogni angolo dell’impero.
Tra le meravigliose chiese e cattedrali che di trovano nelle mura del Cremlino ho contato ben 35 telecamere.
Molte con carrello per accompagnare l’arrivo di VV. Un dispendio di mezzi (e soldi) su cui si basa la videocrazia putiniana.
Sulla “scala rossa” (prende il nome dal sangue dei parenti di Pietro il Grande) è pronto il tappeto rosso su cui camminerà VV.
Ivan il Terribile, sepolto (e con il massimo degli onori) nel Duomo d’Arcangelo, non potrà che essere soddisfatto.
Ad maiora

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La vita di Julia. Campagna di Obama verso le donne

Come si fa una campagna elettorale paragonando i programmi elettorali.
Obama lancia Life of Julia:
http://www.barackobama.com/life-of-julia
Con due occhi rivolti all’elettorato femminile.
Ad maiora

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