Ex edicola di piazza Morselli a Milano: niente giardino

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Qualche settimana fa avevo proposto, anche a livello simbolico, che le edicole che stanno chiudendo fossero sostituite da piccoli giardini. Soprattutto in una città piena di cemento come Milano.
Vedo oggi invece che, al posto dell’edicola di piazza Morselli, si è fatto un ennesimo attraversamento pedonale, a una decina di metri da uno già esistente.
Peccato.
Ad maiora

2 comments

  1. Non c’è Pisapia che tenga in una città che ha cancellato in piena avvertenza e deliberato consenso tutti i segni della sua identità storica: rete delle acque, bastioni, sobrietà architettonica, giardini interni, uniformità delle facciate lungo le vie; una città che ha stretto i marciapiedi, demolito case antiche e sventrato il tessuto urbano, per dar luogo al traffico privato; una città che considerava eroi non già gli Ambrosoli, ma i Ligresti e i don Verzé; una città che pur producendo il meglio d’Italia in campo culturale e morale e scientifico, affidava la cosa pubblica ai peggiori e si riconosceva nel volgare affarista truffatore puttaniere, che non nomino; una città che avendo avuto un Martini come pastore, preferiva trafficare con quella congrega di simoniaci, che non nomino… Ci vorrà una generazione per ricostruire il costume etico del buon tempo antico, quando l’egemonia culturale era esercitata dalla borghesia produttiva colta e giansenista, non dall’avida vandea brianzola..Amen! E tutto ciò per un edicola…

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