Qualche settimana fa ci chiedevamo dove fossero finiti i Nashi, i giovani balilla putiniano. Pensavamo fossero in qualche albergo di Sochi a cercare di riprodursi. È invece eccoli spuntature nella cronachetta, con una taglia per catturare le due Pussy Riot sfuggite alla repressione del regime.
La museruola alle opposizioni rasenta il ridicolo. Con multe per chi vende magliette del gruppo punk femminista.
Se tutto va come deve andare a dicembre il Parlamento europeo potrebbe conferire alle tre ragazze il Premio Sakharov per la libertà di espressione.
Il primo ottobre è giornata di mobilitazione internazionale. Quel giorno si aprirà infatti il processo di secondo grado.
A Milano Annaviva manifesta in via Dante, alle 17.30.
Vi aspettiamo.
Con una balaclava.
Ad maiora

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