Mosca

Domenica a Mosca la Marcia anti-putiniana

In vista dell’insediamento (per la terza volta) di Vladimir Putin al Cremlino, previsto per il 7 maggio, Mosca si prepara a una domenica di manifestazioni.

Le opposizioni hanno indetti infatti, da tempo, la Marcia di un milione di persone per domenica.

Serghei Udaltsov, leader del Fronte di sinistra, ha annunciato che il permesso del corteo è stato chiesto da Piazza Triumfalnaija fino a piazza del Maneggio.

Sono in corso trattative sul percorso, che al momento non sarebbe stato approvato dalle autorità.

Le opposizioni non hanno partecipato alle manifestazioni del Primo Maggio per concentrarsi sul grande corteo di protesta di domenica:

http://pik.tv/en/news/story/35885-russian-opposition-insists-on-march-of-a-million

Ad maiora

San Pietroburgo, altre iniziative contro l’omofobia

San Pietroburgo, la seconda città russa, si è dotata da qualche settimana di una legge discriminatoria verso i gay:

http://www.rferl.org/content/st_petersburg_homosexuality_law/24512104.html

Ora la previsione è che l’omosessualità potrà essere una delle ragioni per cui chiedere e ottenere asilo all’estero:

http://www.rferl.org/content/russia_gay_rights_lgbt_asylum/24564738.html

Qui una galleria fotografica di manifestazioni anti-gay a Mosca e di proteste contro la legge omofoba nella città russa sul Baltico:

http://www.rferl.org/media/photogallery/24564808.html

Ad maiora

#FreePussyRiot manifestanti cacciati dalla chiesa a colpi di acqua santa

Non si fermano le iniziative di solidarierietà nei confronti delle Pussy Riot, il gruppo punk-rock femminista che ha visto tre delle sue componenti finire in carcere (dove rischia di restarci parecchio) dopo un clamoroso concerto di protesta nella chiesa mosvovita di Cristo Salvatore.

Qui un nuovo video del blitz, mixato con loro canzoni:

http://youtu.be/VtYw-d1CSxQ

Qui invece il racconto delle manifestazioni di solidarietà di domenica, affrontate da energumeni “armati” di acqua santa:

http://en.rian.ru/russia/20120429/173127068.html

Due delle tre ragazze in cella intanto hanno scritto una lettera aperta al presidente Medvedev:

http://www.themoscowtimes.com/news/article/pussy-riot-suspects-appeal-to-medvedev/457738.html#ixzz1tQ8eBz9x

Il mandato al Cremlino scade domenica.

Come per Khodorkovskij (come per gli omicidi, insoluti di Politkovskaja e Estemirova) anche questa volta non penso farà nulla.

Ad maiora.

Altra preghiera anti-Putin al Cristo Salvatore: altro arresto

Altro attivista in carcere per una preghiera anti-putiniana nella chiesa moscovita di Cristo Salvatore:
http://www.ajc.com/news/nation-world/russian-activist-detained-for-1428094.html
A differenza delle Pussy Riot (tre in cella da tempo) niente concerto questa volta.
Giuro che quando arrivo a Mosca, girerò alla larga dalla cattedrale.
Ad maiora

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Free Pussy Riot. Come ai tempi sovietici: saranno sottoposte a perizia psichiatrica

Era uno dei metodi più classici della repressione sovietica. Dichiarare pazzi quanti si opponevano a quel paradiso in terra che era il regime di Mosca.
Ai tempi dell’invasione sovietica in Cecoslovacchia, 7 dissidenti armati di soli cartelli andarono a protestare sulla piazza Rossa. Furono arrestati e mandati a farsi curare in manicomi giudiziari.
Una strada che forse si apre oggi per il gruppo punk-rock delle Pussy Riot che hanno fatto la “pazzia” di un concerto anti-putiniano nella chiesa di Cristo Salvatore:
http://italian.ruvr.ru/2012_04_28/73141068/
Che siano o meno considerate follirischiano fino a 7 anni di carcere:
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=10372&typeb=0&Le-rockettare-che-fanno-paura-a-Putin
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Dopo Roma, è stata intanto la volta di Londra. Ecco le immagini del presidio sotto l'ambasciata russa. Molte le ragazze vestite come le Pussy Riot:

Le tre attiviste intanto proseguono la loro infinita carcerazione preventiva (fino al 24 giugno, mentre il 7 maggio Putin rientra – bello bello- al Cremlino).
E poi dovranno pure sottoporsi a test psichiatrici.
Avanti così.
Anzi, ad maiora.

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