Ieri sera ho partecipato alla mia prima Midnight Run, corsa di mezzanotte che Milano ha ereditato da altre citta’ dell’Europa settentrionale (Helsinki su tutte, dove si correrà il 31 agosto) nelle quali e’ diventata una vera e propria tradizione.
Ieri almeno 1500 corridori hanno sfidato il vento da nord e le temperature rigide di questa coda d’inverno per correre all’interno del Parco Sempione, per una volta aperto anche in orario notturno.
Partenza e arrivo all’Arco della Pace dove gli appassionati della corsa potevano decidere se realizzare un percorso piu’ breve di 3 chilometri o uno piu’ lungo di 6, che corrispondono a due giri del parco. Io e mia figlia (entrambi con l’apposito pettorale dei Road Runners) abbiamo optato per la tratta più breve (realizzata in un dignitoso 22′)
La manifestazione organizzata dall’ex velocista Andrea Colombo ha come obiettivo quello di rendere viva milano anche di notte, al di la’ della movida. E di raccogliere fondi per l’Anlaids, associazione impegnata nella lotta alle malettie trasmesse per via sessuale.
La sacca per i corridori era l’innovativa busta realizzata per le scarpe della Puma
La terza edizione della Midnight Run precede due grandi manifestazioni podisitiche che attraversanno a breve il capoluogo: la Stramilano domenica 24 marzo e la Milano City Marathon il 7 aprile.
Ad maiora
milano
Ghea, nuovo ristorante #veg a Milano
Tanta gente ieri sera all’inaugurazione del ristorante vegetariano e vegano Ghea a Milano.
È un laboratorio che vede piatti mediterranei in chiave veg, grazie ad Antonio Tomaselli. Lo chef aveva già lavorato nel ristorante vegano Desiderata, all’Arco della Pace, ora entra in questo nuovo progetto.
Il ristorante è aperto dalla colazione fino alla cena, con brunch domenicale.
Lo si trova in via Valenza, vicino alla stazione ferroviaria e della metropolitana di Porta Genova.
Conviene prenotare.
Ad maiora
Tre Erre. Per dire no al pregiudizio
Che abbiamo a che fare noi con gli schiavi?
Pensavo che ieri nel tardo pomeriggio ci saremmo ritrovati in due o tre in Piazza Gobetti a ricordare il liberale morto nel 1926. La piazza ha ora nuove targhe con denominazione corretta (Piero al posto di Pietro e la data di nascita: 1901 e non 1902).
Ed eravamo lì anche per quello: per preservare la memoria.
Ci conoscevamo quasi tutti e quindi per non far torto a nessuno, non metto i nomi dei presenti.
Che ho a che fare io con gli schiavi, si chiedeva il giovane antifascista?
Una domanda, purtroppo, sempre valida.
Ad maiora






