
Quando ieri sera è iniziato il diluvio ho pensato, più che alla corsa che sarei andato a fare, a Sergio e Sabrina che avrebbero passato la notte a preparare il tracciato e le colazioni-rifornimenti.
E infatti quando stamattina li ho intervistati per la Tgr (il servizio andrà in onda alle 14) erano mezzi assiderati.
Lo scorso anno andando a fare questa corsa non competitiva, avevo raggiunto largo Cairoli (da dove parte e arriva la Brooks5.30) in bicicletta e maglietta a maniche corte. Quest’anno, invece, sono andato coperto come fosse dicembre. D’altronde a Milano piove e fa davvero freddo. Ma attraversare la Galleria Vittorio Emanuele (ovviamente deserta) o Palazzo Reale (appositamente aperto) rimane davvero emozionante. Con qualunque condizione climatica.
Chi te lo fa fare? E’ sempre la domanda che viene posta in questi casi.
Ma quando si corre, il freddo non si sente più. Si ascolta solo il proprio corpo. E se fa molto freddo o si è fradici, basta farsi una bella doccia bollente appena smesso di correre.
Il perché correre all’alba viene ben spiegato sul sito delle 5.30.
Ad maiora
milano
#zappingmondiale Dalla rapina nel centro di Milano al futuro di Ancelotti
Sui giornali on-line del Canton Ticino la rapina con le molotov nel centro di Milano, proprio mentre era in corso un vertice col il ministro Alfano.
Per il resto, non trovo niente sul nostro paese e quindi non posso non dare l’apertura di Le Monde sullo scrittore omofobo suicida a Notre-Dame. Sul Mundo invece la notizia che rimarranno non visibili le foto del cadavere di Bin Laden.
Di italiani si parla nel mondo del calcio. Europeo. E’ il caso di Ancelotti, incensato dal Pais. Chi sale e chi scende. Come Mourinho, di cui parla Al Arabiya.
Chiudo sempre in ambito sportivo con la classifica dei 10 migliori elmetti per ciclisti pubblicata dall’Indipendent. Da noi non sono obbligatori e non li usa quasi nessuno. Ma salverebbero molte vite.
Ad maiora
Zapping mondiale: dal picconatore di Milano ai guai di Mancini

Poca Italia sui siti del resto del mondo. Penso recupereremo domani, visto che oggi pomeriggio c’è la protesta del Pdl contro i giudici.
Solo Il Corriere del Ticino parla, per ora, del picconatore che ha ucciso un uomo a Milano.
Sul Pais si racconta invece di come Bergoglio ostacolò la dittatura argentina.
Sul Guardian si spiega come non avanzi l’inchiesta su chi ha venduto, in maniera truffaldina, la carne di cavallo.
Chiudo con il calcio. Si ipotizza sull’Indipendent che Mancini stia per essere silurato.
Ad maiora
#mobilitanuova aderisce anche Wwf Lombardia
Per la manifestazione del 4 maggio sulla mobilità arriva ora anche l'(importante)adesione del Wwf lombardo.
Questo il comunicato.
Ad maiora.
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Il WWF Lombardia insieme ad altre 150 associazioni amiche, aderirà alla manifestazione del prossimo 4 maggio a Milano, indetta da Rete per la Mobilità Nuova, http://www.mobilitanuova.it/ per chiedere, ancora una volta, che gli investimenti pubblici siano indirizzati verso una mobilità più ecosostenibile e non alla costruzione di nuove autostrade ed alta velocità.
Ogni giorno migliaia di persone si spostano per lavoro e studio utilizzando mezzi di trasporto privati. Questa abitudine, e a volte necessità per mancanza di infrastrutture adeguate, ha portato la Lombardia ad avere il tasso di motorizzazione più alta d’Europa e la Pianura Padana ad essere uno dei punti più critici per qualità dell’aria, con evidenti conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Per cercare di contrastare tale situazione il WWF ha promosso, e difeso nelle opportune sedi, i cinque referendum di Milano, in particolare quello per l’introduzione e mantenimento di Area C.
Il WWF oggi scende nuovamente in campo, aderendo all’appello di Rete per la Mobilità nuova, per chiedere alle amministrazioni un cambio di direzione nella programmazione della mobilità urbana e non, per migliorare i trasporti pubblici e a favorire una viabilità ciclopedonale, tutelando al contempo l’ambiente che ci circonda.
A partire dal 4 maggio lanceremo insieme a Rete per la Mobilità Nuova, una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che destini almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscano lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato.
Chiediamo a gran voce, tutti insieme, di porterci muovere rispettando l’ambiente, in modo sicuro e confortevole.
Resisterai, le partigiane raccontano la loro lotta

Dire che ho moderato l’incontro sulle donne della Resistenza, organizzato dal gruppo Pari opportunità della Rai di Milano, è un generoso eufemismo.
La forza d’animo di Antonietta Romano Bramo (nome di battaglia Fiamma), Filomena D’Ambrosio Paladini (Lena) e Bianca Orsi (Sonia) ha preso decisamente il sopravvento rispetto a ogni mia possibile domanda, a ogni spunto che mi ero immaginato organizzando l’incontro.
Quelle tre fantastiche donne (nate tra il 1915 e il 1925) hanno contribuito a sconfiggere fascisti e nazisti. Non hanno bisogno di stimoli per raccontare quel che hanno fatto prima, durante e dopo l’armistizio.
“Resisterai” questo il titolo della manifestazione aveva la sua forza intrinseca nella scelta di raccontare la guerra di liberazione fatta dalle donne. Quella metà di popolazione che ancora non ha avuto accesso alla più alta carica dello Stato, ma che in quegli anni hanno contribuito alla nascita della Repubblica, conquistando (con le armi) il diritto al voto.
Oggi Fiamma, Lena e Sonia saranno in piazza per ricordare la liberazione ottenuta nel 1945. Bianca Orsi dice che ogni volta che inizia l’anno (sarà il suo 98esimo questo) pensa al 25 aprile e comincia mentalmente a cantare “Bella ciao”.
E allora non posso che chiudere questo post con la banda del Comune di Milano che intona il canto della resistenza:
Lo stesso che risuonerà oggi, tra corso Venezia e piazza del Duomo.
Ad maiora