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La lingua tagliata. Domani a #Milano convegno sui popoli ugrofinnici in Europa

Ricevo e volentieri pubblicizzo questo convegno organizzato dal Pen Club Esperanto (uno dei 144 Centri del Pen International, organizzazione nata nel 1921 difendere  le letterature e la libertà d’espressione in tutto il mondo, in particolare quella di scrittori imprigionati o perseguitati).

Ad maiora.

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I popoli ugrofinnici formano il più importante gruppo linguistico minoritario d’Europa con l’unica lingua non indoeuropea parlata da oltre dieci milioni di persone (l’ ungherese), sono presenti con lingue ufficiali in quattro stati (Ungheria, Finlandia, Estonia, Slovenia), esprimono almeno una letteratura di valore mondiale, offrono importanti contributi alla scienza e alla tecnica e hanno avuto un ruolo importante per lo sviluppo della letteratura esperanto. Nonostante questa presenza significativa si verificano discriminazioni nei confronti dei magiarofoni nella maggioranza dei paesi vicini e un pesante stato di depressione culturale dei popoli ugrofinnici all’interno della Federazione Russa.

Per conoscere e analizzare questa interessante tematica, al centro del problema delle lingue minoritarie, saranno presenti:

Gyorgy Nanovfszky, vicepresidente Pen Club Esperanto, vicepresidente dell’Associazione dei Popoli Ugro-finnici, già ambasciatore d’Ungheria in Russia e Singapore (il suo intervento sarà in esperanto, con servizio di traduzione consecutiva)

Giorgio Silfer, scrittore, coautore della Dichiarazione Universale dei Diritti Linguistici

Chiara Macconi, membro del Comitato Scrittori in Prigione del Pen International

Martedì 20 novembre 2012, ore 18, presso il Circolo Filologico Milanese, Via Clerici 10 (MM Cordusio)

#CiaoEzio. La lettera testamento di Ezio Trussoni alla redazione

Io sono una persona fortunata.
Iniziava così la lettera aperta che Ezio aveva scritto alla redazione della Rai di Milano.
Non l’ha potuta leggere lui perché la voce se ne era andata prima di lui. Che ci ha lasciati oggi.
Quelli fortunati siamo stati noi e chi l’ha avuto per figlio, per marito, per padre, per amico.
Ecco la sua lettera-testamento.
Ad maiora

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Io sono una persona fortunata, nella mia vita sono riuscito a fare sempre ciò che desideravo.
Nel 1974 fondai un istituto di ricerca storica, dal 1900 al 25 aprile 1945. Negli anni dell’università, a Torino, avevo frequentato il centro Piero Gobetti. Loro mi dissero che avevano molta documentazione storica sulla Valle d’Aosta e che me avrebbero consegnato se fondavo un centro di ricerca nella mia regione.
Finita l’università radunai un gruppo di persone, politicamente trasversale, e lanciai il progetto tutti furono entusiasti. Riuscii a far approvare una legge regionale che finanziava l’istituto storico della resistenza in Valle d’Aosta.
L’assessorato alla pubblica istruzione concesse il distacco di due insegnanti impegnati nella ricerca storica. Io ero il Direttore dell’istituto.
Il centro di ricerca è ancora attivo e pubblica molti libri.
Nel 1978, nasce la Terza Rete e fece in ogni regione un concorso per Programmisti-registi. Io lo feci ad Aosta, lo vinsi insieme a due colleghi romani e uno torinese. Mi dimisi da direttore dell’Istituto storico.
Appena partì la Terza rete ci divertimmo a realizzare documentari, reportage e inchieste con il taglio regionale.
Nel 1980 il Professore Rossini, Direttore di Rete, mi chiamo a Roma per realizzare un programma sugli eventi: festival cinema, carnevale di Venezia, la moda di Milano, ecc. Io mi occupai prevalentemente del nord.
Furono anni stimolanti, sempre in giro a fare spettacolo. Per me che venivo dalla più piccola regione d’Italia era un opportunità straordinaria.
Nel 1983, il Direttore di Rete, Rossini, mi chiamò e disse che dovevo andare in Sardegna per fare l’aiuto regista di Gavino Ledda. Il film si chiamava Ybris, in pratica rimasi in Sardegna quasi un anno. Il film nel 1984 venne presentato al Festival del cinema di Venezia. Non vinse, ma cosa pretendere di più.
Poi feci la regia di un paio di telefilm.
Nell’autunno del 1984 Vittorio Corona, direttore delle riviste MODA e KING della Nuova-Eri , venne chiamato dalla RETE DUE per realizzare un programma televisivo dedicato alla moda. Corona disse che conosceva un solo regista Rai Ezio Trussoni.
Dalla rete tre passai alla rete due, da Roma venni trasferito a Milano. Fu avventura straordinaria. Vittorio Corona era geniale, non aveva mai fatto televisione, ma era in grado di inventarsi storie, personaggi ma soprattutto la post produzione, Italo Clerici responsabile del settore ci diede la massima collaborazione.
In una puntata dedicata agli esordienti lanciammo due ragazzi appena arrivati dal sud
Domenico Dolce e Stefano Gabbana che poi hanno avuto un grande successo.
Moda fu una trasmissione fortemente innovativa ed ebbe il consenso del pubblico e della critica, anche grazie ai video di moda realizzati dai giovani registi milanesi che poi hanno avuto successo nel cinema.
Furono tre anni straordinari, poi venne la proposta di passare al Telegiornale, il capo struttura di Rai Due, Leonardo Valente, cercava di dissuadermi, ma io come avevo sempre fatto nella via vita affrontai l’avventura. Feci l’esami da professionista e entrai in redazione. Alcuni anni dopo rincontrai Leonardo Valente, era il Direttore della TGR. Lui affidò un nuovo programma a un gruppo composto da Piera Rolandi, Giancarlo Gioielli e io.
Una trasmissione che è andata avanti per molti anni, sempre di grande livello.
In redazione condussi i TG, feci anche molta carriera nel 1998 venni nominato Capo redattore centrale.
Nel 2001 mi cercò Massimo Donelli, attuale Direttore di Canale 5, per un progetto del Sole 24 ore. L’editore voleva fare un canale televisivo economico. Non seppi resistere, con Donelli avevo lavorato ai tempi MODA. Mi dimisi dalla RAI e entrai nel gruppo Sole 24 Ore.
Con una quindicina di giovani giornalisti realizzammo una televisione all news. Una esperienza che non avevo mai fatto.
11 settembre ci colse mentre eravamo in onda, quelle immagini ci fecero cambiare programma per tutto il giorno e per quello successivo vennero dedicati a questa grande tragedia. Questo materiale divenne una videocassetta allagata a Panorama.
La crisi delle new economy fu devastante per la televisione del Sole. Dopo tre anni
Dopo un paio d’anni l’Editore decise di chiudere la TV. Ci proposero il a Radio 24 , all’agenzia Radiocor o al quotidiano.
In quel periodo ripresi i contatti con la Rai, mi proposero di tornare alla TGR come caporedattore centrale. Lo dissi a Ferruccio De Bortoli, Direttore del Sole, mi propose di fare il vicedirettore della radio. Io risposi che la mia formazione era televisiva.
Il ritorno in Rai fu molto positivo, anche io ero cambiato.
Sono stati anni molto stimolanti con i telegiornali e le rubriche. Poi Buongiorno Regione e Buongiorno Italia con un gruppo di giovani giornalisti entusiasti e bravi.
Io devo essere sincero la RAI è stata l’azienda che mi ha formato, devo tutto alla Rai.
Ringrazio il Direttore Maccari e Alessandro Casarin che mi hanno dato fiducia.
Anche adesso quando in questo palazzo sono felice.
Purtroppo da un paio di anni sto lottando contro una grava malattia che per ora non ha i farmaci per la cura. Si tratta della SLA la sclerosi laterale amiotrofica. Una malattia colpisce il sistema muscolare. Da quattro mesi non mangio con la bocca.
Per questo ho assunto privatamente Allan che mi aiuta nell’alimentazione e mi accompagna. L’Azienda mi ha concesso di farlo entrare e io lavoro come prima per parlare uso l’Ipad.
Il mio carattere di dice di lottare contro la malattia e lo farò sicuramente. La mia famiglia mi aiuta molto.
E lo ripeto qui in mezzo a voi sono felice.

Ezio Trussoni

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#BikeMe, domani per tutta notte. Da marzo stabile il servizio notturno

Una iniziativa che ci piace. Le bici gialle del Comune di Milano domani disponibili tutta notte (è previsto il diluvio e poi mi sa che non festeggerò Halloween, ma tant’è).
A breve, il servizio notturno diventerà stabile.
Questo il comunicato di BikeMe.
Ad maiora
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Tra il 31 ottobre ed il 1° novembre, in coincidenza con Halloween, il servizio di Bike sharing sarà attivo tutta la notte: dalle 7 di mercoledì 31 ottobre alle 24 di giovedì 1° novembre. Il costo dell’estensione di quest’ultima giornata di BikeMi notturno sarà sostenuto interamente da Clear Channel.
Dal 2 novembre il servizio di Bike sharing notturno si fermerà in attesa di tornare, in modo definitivo, dal prossimo 21 marzo. A partire dal mese di novembre si torna quindi all’orario normale, dalle 7 alle 24. Intanto prosegue il piano di ampliamento del servizio, che ad oggi conta un totale di 145 postazioni attive in città, e che prevede l’apertura di 45 nuove stazioni entro la fine dell’anno.
Dopo il grande successo registrato in questi mesi e l’ampio consenso degli utenti, l’Amministrazione comunale ha deciso di rendere definitiva la possibilità di utilizzare le bici gialle by night. A partire dal 21 marzo 2013 fino al 31 ottobre di ogni anno, le bici potranno quindi essere prelevate da domenica a giovedì fino alle 2 del mattino e venerdì e sabato 24 ore su 24.
Avviato in via sperimentale il 4 giugno scorso, il BikeMi notturno fino ad oggi ha superato i 32.000 utilizzi solo nelle fasce orarie notturne. Luglio è stato il mese da record, con oltre 8.315 utilizzi notturni, seguito da giugno (7.553), da settembre (7.325) e ottobre (con 6.616 prelievi). Il record di prelievi notturni si è verificato la notte del 6 settembre, in concomitanza con la Vogue Fashion Night Out, quando sono stati registrati 555 prelievi by night.

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#FreePussyRiot #1October2012. A Milano in piazza anche per ricordare Anna. RT pls

Non si ferma l’efficiente macchina repressiva del regime putiniano. Dopo la sentenza che, il 17 agosto, ha condannato le tre Pussy Riot a due anni di colonia penale (escludendo qualunque forma di condizionale, malgrado fossero incensurate) lunedì inizierà il processo d’appello.

Proprio quel giorno, il primo ottobre, è prevista una mobilitazione internazionale per chiedere la liberazione delle tre ragazze, colpevoli di un mini-concerto antiputiniano nella Cattedrale moscovita del Cristo Salvatore. Qui l’elenco delle città coinvolte: http://freepussyriot.org/

A Milano, Annaviva organizza un presidio in via Dante, alle 17.30, sotto la bandiera russa per l’Expo. Chi abbia voglia e modo di venire, porti una balaclava da indossare.

Il gruppo punk femminista è stato candidato al Premio Sakharov che il Parlamento Europeo assegna a dicembre a chi lotta per difendere la libertà di espressione. Ma intanto in Russia si continuano a cercare le due ragazze sfuggite all’arresto (erano in cinque a cantare in chiesa).

I Nashi, gruppo di balilla putiniani, ha posto una taglia sulla loro testa: 50mila rubli, 1250 euro.

Pura propaganda. Ma dà l’idea di quanto fastidio abbia dato quel concertino di 45 secondi in chiesa nel quale le tre ragazze denunciavano – in stile punk – l’abbraccio tra le gerarchie ecclesiastiche e il regime putinano, invitando la Vergine Maria a liberare la Russia da Putin.

Contro di loro si è mosso l’intero apparato giudiziario russo. Quello che ha condannato due volte Mikhail Khodorkovskij e che in questi giorni sta dando la caccia a quanti hanno manifestato il 6 maggio a Mosca, nel primo corteo dell’opposizione conclusasi con scontri di piazza.

La stessa giustizia russa che in sei anni non ha trovato un colpevole per l‘omicidio di Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006.

In piazza, lunedì andremo, anche per chiedere giustizia per lei e per tutti quei giornalisti e attivisti dei diritti umani uccisi in questi anni, senza che nessuno abbia mai cercato di arrestare gli assassini.

Perché l’unica cosa che sembra contare, per la giustizia russa è difendere lo status quo, difendere la tirannia di Vladimir Putin.

Ad maiora

#Milano e la sua icona 2012: Nicole Minetti

La giunta Polverini e il consiglio regionale laziali sono scivolati fondamentalmente sul Toga party e sulle maschere dei maiali. La Fattoria degli animali va riletta ogni anno. Per ricordare che tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Nicole Minetti continua invece a frequentare gaiamente il consiglio regionale lombardo.
A dispetto di accuse, di indagini sul bunga bunga e di richieste di dimissioni, è ormai una vera e propria icona di questa Milano 2012.
La breve avventura con Corona ha depotenziato lui (che ormai sembra un lontano passato) e fatto crescere l’immagine dell’igienista dentale che legge le 50 sfumature.
Nella settimana della moda, la sfilata dell’ex Colorado Cafè ha colto nel segno perché ha unito vari immaginari milanesi, dal sesso al quadrilatero della moda.
Ora anche la parodia che le dedica Quelli che ne farà diffondere la conoscenza tra quella (folta) parte di pubblico che abitualmente ignora i consiglieri regionali.
Che se ne parli bene o male, purché se ne parli, diceva Oscar Wilde.
Avanti così prenderà il posto di Formigoni, quando lui passerà la mano.
Ad maiora

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