Tra le cose del passato abbattuto dallo tsunami politico del 2013 ci sono anche i manifesti elettorali.
Chi ha vinto non ne ha stampato uno.
A Milano, sui giornali e tra i partiti tradizionali, si è discusso per giorni sull’assegnazione degli spazi.
Quei soldi e quegli alberi abbattuti, la prossima volta risparmiateli.
Almeno fino a quando non cambierà la legge elettorale e si potrà scegliere e controllare il proprio parlamentare.
Ad maiora

Condivido pienamente e anzi aggiungo anche,qui parlo di Piazza Fontana a Milano, che ho visto non pochi manifesti con la scritta ” abusivo” e con il nastro del comune di Milano,sulle varie bacheche esposte.
Risparmiamoli davvero questi poveri alberi!
Esatto. Pochi, inutili e spesso abusivi…
Avevo in mente di fare un post spiritoso sul mio blog su queste “facce da cartellone”…poi mi è passata l’ispirazione…in compenso ho fotografato un sacco di questi manifesti e di questi slogan…ho notato che sono proprio un retaggio dei vecchi schieramenti politici PD-PDL LEGA e solo per pochi candidati…cioè eran sempre gli stessi…
…per non parlare del consueto sfregio estetico che ci tocca sopportare ogni volta….
È vero. Rendono più brutte le città
..se proprio proprio non si potesse fare a meno, almeno mettessero delle belle ragazze! ….sai che bello vedere di primo mattino Maroni, grillo et etc??! ti passa totalmente la voglia di lavorare!