Sono 31 gli italiani sequestrati fuori dal Paese che in poco piu’ di un anno sono stati riportati a casa e con la liberazione in Siria dell’ingegnere catanese Mario Belluomo, resta solo ancora un italiano in ostaggio: il cooperante Giovanni Lo Porto, 38 anni palermitano. Lo Porto venne sequestrato a Multan, nel Punjab pakistano il 19 gennaio 2012 insieme ad un collega tedesco dove lavorava con la Ong tedesca Welt HungerHilfe (Aiuto alla fame nel mondo) per la ricostruzione dell’area messa in ginocchio dalle inondazioni del 2011. Il ministro degli Esteri pakistano, la signora Hina Rabbani Khar, venerdi’ scorso a Roma incontrando l’omologo Terzi aveva rassicurato che Islambad “sta facendo tutto il possibile” per riportare il cooperante italiano. Da parte sua il titolare della Farnesina aveva ribadito di “seguire costantemente” la vicenda di Lo Porto con le autorita’ pachistane.
