Month: agosto 2012

#FreePussyRiot. Hacker contro il tribunale di Khamovniceskij. Aziz, talento Lgbt, in home page

Hackers hanno attaccato il sito del tribunale Khamovniceskij di Mosca, lo stesso che ha condannato a due anni di carcere le tre Pussy Riot (e che ora da la caccia alle altre due).

La homepage è stata sostituita con slogan per la libertà delle artiste e da un video musicale del cantante bulgaro Aziz:

http://youtu.be/BiRnTaWNUao

Ad maiora

#FreePussyRiot. Non chiederanno la grazia. Ma rischiano di perdere la custodia dei figli.

Le Pussy Riot hanno scatenato una mobilitazione internazionale, mentre non hanno rianimato l’opposizione anti-putiniana. Solo in cinquecento hanno partecipato alla commemorazione del golpe del 1991:

http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201208201007-ipp-rt10021-russia_condanna_pussy_riot_non_aiuta_proteste_anti_putin

Due delle tre ragazze condannate a due anni di carcere rischiano intanto di vedersi togliere i figli. Era già successo anche contro gli oppositori al regime bielorusso: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/pussy_riot_a_rischio_la_custodia_dei_figli_mosca_replica_stesse_leggi_in_germania_gli_interventi_di_madonna_e_assange/notizie/214830.shtml

Non solo Pussy Riot comunque. In Russia nasce una commissione che deciderà quali notizie rilasciare ai media sulle tematiche ambientali:

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=17406

Nel blog di Daniele Sensi sull’Espresso un po’ di reazioni di ascoltatori di Radio Padania Libera, per lo più filo-putiniane:

http://sensi.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/08/19/%c2%abquelle-scostumate-delle-pussy-riot-difese-dalla-madonna-che-si-sa-che-e-di-sinistra%c2%bb/

Le Pussy Riot comunque non chiederanno la grazia:

http://www.ilpost.it/2012/08/20/le-pussy-riot-non-chiederanno-la-grazia/

Ieri, al temine del suo intervento dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, anche Assange si è schierato al loro fianco:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/08/19/Assange-Pussy-Riot-unita-oppressione_7356893.html

Ad maiora

Le veline (di una volta)

Una delle caratteristiche della stampa italiana che si può definire non buona è l’eccessivo spazio dato abitualmente alle corrispondenze dall’estero. Queste corrispondenze dall’estero devono in via permanente essere ridotte ad assai meno di quello che fin qui la stampa abbia fatto. Non devono di massima passare la mezza colonna, i tre quarti di colonna e tenersi all’essenziale, a ciò che può veramente interessare al popolo italiano di sapere sui fatti di quel determinato paese, senza correre dietro alle balle che circolano in quel determinato luogo.
Il ministro della cultura popolare Alessandro Pavolini impone le veline ai direttori dei giornali italiani, 1° febbraio 1940.

Occorre che i direttori facciano si’ che i giornali siano un punto fermo di fede, un focolare di fede. Agire in questo senso, con sentimento fascista, e poi adoperare la propria arma professionale, ossia il giornale, per diffondere questa fede nel popolo italiano.
Velina di Pavolini dell’11 dicembre 1940.

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World Alternative Games

In Galles:
http://www.worldalternativegames.co.uk/home/
Imperdibili.
Ad maiora

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Ecco Assange e Garzón

A Londra, nell’ambasciata dell’Ecuador.
Ad maiora

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