Month: Maggio 2012

La Russia di Putin (domani parlo di)

Alle 18, in un incontro organizzato dal Circolo dei lettori di via Washington 56 a Milano.
Vi aspetto!

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Gli esami non finiscono mai (CIT)

Oggi iniziano i miei.
Dall’altra parte del tavolo…
Ad maiora

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Il meraviglioso mondo di Kapuściński

Scrivere una storia intitolata “Una giornata nel mondo”, e così descrivere:
Come sorga il sole sul Tibet, sul Sahara, su Firenze e su Lima;
Come si sveglino i bambini, come si svegliano le donne;
Come si sveglino gli operai;
Come si spanda l’odore del caffè, del tè, delle uova strapazzate, del sangue di una gallina appena sgozzata, della kasava;
Come vadano al lavoro i contadini;
Come si mettano in movimento i muli;
Come si mettano in moto i treni;
I carri armati;
Come le donne in riva al fiume comincino a fare il bucato;
Poi il meriggio, la vita che si ferma (ai tropici, nel Ciad, nel Mali, nel deserto di Atacama, del Gobi, del Karakum ecc.);
Come si scolpisca il legno, si modelli l’argilla, si scalpelli la pietra, si martelli il metallo, si sfaccetti il diamante;
Come si pesti la manioca, si sarchino le patate, si manovri la nave e si piloti l’aereo;
Come ovunque risuoni qualche macchinario;
Poi il cessare dell’opera, il ritorno dal lavoro;
Come tutto cali di giri;
Come si avvicini il crepuscolo;
La sera;
Come si accendano i focolari, le luci alle finestre, i lampioni e i neon, l’addome delle lucciole, gli occhi del serpente boa;
Come arda la savana, come ardano villaggi e città dopo un’incursione;
Come a Chernobyl si aprano le porte dell’inferno;
Come ci mettiamo a cena, come guardiamo la tivù;
Come un bimbetto (cocchino, passerotto, musino) voglia (o non voglia) dormire;
Ma come, prima o poi, ogni cosa finisca per scivolare nel sonno;
prima, però, l’accostarsi dei corpi;
Come lo si senta;
E poi i sussurri, le voci, i richiami, le grida (tutta una Torre di Babele di linguaggi, di intonazioni, di suoni, di sonorità, di scongiuri, di bemolle e diesis);
Il lento ingresso nel buio della notte;
L’entrare nel tormento dell’insonnia, nelle visioni e negli incubi, oppure in un sonoro russare, nell’oblio, nei sogni;
Come le terra sprofondi nel nulla e come, dopo poche ore, con l’alba, ne riemerga.

Ryszard Kapuściński, Lapidarium, Feltrinelli, 1985,

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Da Pino Spazzola

Notte bianca per la Neonatologia intensiva neonatale della Mangiagalli.
Pino resta aperto 24 ore fino a domattina!
Procaccini 26.
Ad maiora

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Risk “atleta”

Nota per i colleghi.
So che alla mia veneranda età il termine atleta risulta surreale, pur se compare in un documento ufficiale.
Ma, se dovessi schiattare all’improvviso, nella mia scarna biografia, potete aggiungerlo…??
Grz
Ad maiora.

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