Month: Maggio 2012

#OccupyKremlin Il triumvirato che guida le opposizioni

Come la Lega del dopo Bossi (ma siamo al dopo Bossi?) anche l’opposizione russa al putinismo è guidata da un triumvirato.
I tre leader ieri sono stati arrestati al termine di una manifestazione molto partecipata che si è conclusa con scontri con la polizia che ha, putinianamente, impedito a chiunque di avvicinarsi al Cremlino. Qui oggi Putin verrà per la terza volta nominato zar, pardon presidente della Federazione russa. Nella verticale del potere da lui stesso creata (con la regia del KGB, pardon Fsb) è l’unico politico, di questo enorme paese, eletto direttamente dal popolo. I deputati sono infatti scelti dai partiti, i senatori dai governatori, questi a loro volta (come i sindaci di Mosca e San Pietroburgo) nominati dal presidente (Putin o il suo assistente Medvedev).
Ma chi sono i tre leader dell’opposizione?
Ieri li ho osservati mentre organizzavano la testa del corteo (misteriosamente arrivata in Bolotnaya al termine della manifestazione).
Serghei Udaltsov, classe 1977,sembra quello più capace di dirigere la piazza. È stato lui ieri a coordinare le mosse del corteo, o quanto meno a dare gli ordini di partenza e a volere la creazione di un servizio d’ordine. È circondato dai fedelissimi del Fronte di sinistra, movimento socialista, lontano anni luce però dal PCUS e dai suoi eredi.
Boris Nemtsov, classe 1959, è dei tre il personaggio che ricorda di più i politici occidentali, anche per essere stato un attivo liberalizzatore durante gli anni eltsiniani.
Ieri, una volta arrivato al corteo , si è messo diligentemente dietro gli striscioni e le bandiere del suo movimento. Solidarnost, tra le forze politiche russe d’opposizione, mi sembra quella che più si richiama alla rivoluzione arancione. Essere finito in manette ne consolida comunque l’autorità, anche oltre il suo partito.
Infine Alexey Navalny, il blogger, classe 1976 (stesso mio giorno di nascita). Lui sembra quello più amato trasversalmente dall’opposizione. Non è un liberale, ma un nazionalista. E soprattutto è uno che ha sempre la posizione che non ti aspetti. Da ultimo, la sua campagna per chiedere al suo mito Schwarzenegger di non andare alla festa di Putin, ha creato un’onda tellurica su Twitter.
Tre leader diversi tra loro che rappresentano vari spicchi di opposizione a Putin.
Ma forse questo è uno dei problemi.
Il movimento è unito contro.
A differenza di Ucraina e Iran, gli slogan sono per cacciare il despota, non per indicare chi debba sostituirlo.
Alla fine, tutto ciò potrebbe risultare utile per non far sostituire un regime da un altro.
I tempi però, sicuramente, si allungheranno.
Ad maiora.

Di questi temi parleremo, insieme a Denis Bilunov, dirigente di Solidarnost, giovedì 10 maggio alle 21 alla Libreria popolare di via Tadino 18 a Milano.
Organizza Annaviva.
Vi aspettiamo!

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#OccupyKremlin. L’opposizione canta Bandiera rossa (in italiano) (video e photogallery)

Poi mi fermo, che tanto tutti pensano al campionato e a Sarkozy (e meno ai nazi greci).
Qui ancora una serie di foto alla Marcia dei milioni a Mosca, contro Putin.
Corteo conclusosi con 450 arresti. Tra loro i leader dell’opposizione.
Qui invece l’annunciato video.
Si canta. E in italiano:

Ad maiora.

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#OccupyKremlin. Gli scontri in Bolotnaya. L’opposizione cambia strategia?

È quanto si chiede la Voce della Russia:
http://english.ruvr.ru/2012_05_06/73992843/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter
Ad maiora

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#OccupyKremlin Salgono a 450 gli arresti (video)

Sono saliti a 450 gli arresti a Mosca al termine della manifestazione anti-Putin La marcia dei milioni:
http://www.echo.msk.ru/news/885765-echo.html
Qui le immagini, dall’alto, della tv russa: è il momento in cui la massa di manifestanti, invece di svoltareba destra seguendo il fiume, cerca di sfrondare i cordoni della polizia per avvicinarsi al Cremlino:

In Bolotnaya comunque tutta quella gente non ci sarebbe stata.
Queste le immagini del corteo. Le voci, gli slogan, i cori, le facce, i manifesti, i sorrisi, l’ironia.
Di un popolo che si è messo in marcia:

Ad maiora

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#OccupyKremlin. La marcia del milione (foto e riflessioni)

Avevano preannunciato che non si sarebbero limitati al corteo indicato dalle autorità e così han fatto. Sfondando i cordoni troppo stretti della polizia in un imbottigliamento assurdo sul ponte che porta al Cremlino.
La dirigenza dell’opposizione doveva rispondere alle richieste della base che chiedeva maggiore determinazione nell’affrontare per ora non scalfito dalle proteste di piazza. Il regime anzi, con le centinaia di arresti di oggi dimostra di non indietreggiare.
Il corteo La marcia del milione è stato partecipato.
Molte più bandiere rosse di quanto pensassi.
Ma di fatto, ogni gruppo ha il suo vessillo, il suo partito da portare avanti. È una macedonia di sigle.
I tre leader arrestati oggi (il blogger Navalny, il socialista Udaltsov e il liberale Nemtsov) sono alla guida del movimento che è unito soprattutto in una cosa: volere la cacciata di Putin.
La strada sembra comunque lunga.
Ma credo che quando tanta gente si muove sia difficile fermarla.
Possono non parlare di loro in tv (come stasera nel principale tg).
Ma non sarà questo a dissuaderli.
Ad maiora

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