L’arresto della Timoshenko. I problemi con la Russia. La divisione del paese in due.
Su quel che succede in Ucraina ho voluto sentire – grazie all’amica Raissa – Andrei Kurkov, uno degli scrittori più brillanti (e immaginifici) dell’ex stato sovietico.
Ad maiora.
Cosa sta succedendo in Ucraina?
In Ucraina sta giungendo alla conclusione il processo di discredito di tutte le forze politiche. Di auto-discredito. Adesso, in modo molto evidente, sta perdendo popolarità il partito delle Regioni, la principale forza di governo. In Ucraina occidentale è invece il partito dei nazionalisti “Svoboda” ( “Liberta”) che sta vedendo svanire la sua popolarità, anche se ha vinto le elezioni locali a Ivano-Francovsk, Leopoli e Ternopoli. Pochi giorni fa, l’ex-candidato alla presidenza dell’Ucraina (ha preso il 13% dei consensi), attualmente vice primo-ministro, leader di “Silnaia Ucraina” (Ucraina forte) Sergei Tighipko ha sciolto il suo partito e ha annunciato che si fonderà col partito delle Regioni (filo-russo, Ndr). E’ rimasta forte solo l’immagine dell’ex presidente del parlamento (anche egli ex candidato alle presidenziali, dove si è fermato al 9%) Arsenii Jazeniuk (del partito “Front peremen”- Il fronte del cambiamento) perché non è mai andato al governo e di conseguenza non ha ancora perso la fiducia del popolo.
Perché colpiscono la Timoshenko? Non bastava averla battuta alle elezioni?
La Timoshenko è l’unica reale alternativa a Yanukovich, in una futura sfida per le presidenziali. L’unico modo che ha il potere per non farla partecipare alle elezioni, è quello di processarla. Una volta condannata, avrà la fedina penale sporca e non potrà più candidarsi. E su quello che sta lavorando il giudice Kireev (il giudice che sta processando l’ex premier e che l’ha recentemente mandata in cella).
Crede che la condanneranno?
Penso di sì. Ma la libereranno con la condizionale. Improbabile che resti in cella.
Un ultima domanda: uscirà mai l’Ucraina da questo contrasto tra filo-occidentali e filo-russi?
Adesso la situazione sta cambiando e oggi non si può dire la che il popolo sia diviso tra chi guarda a occidente e chi a a oriente. La Russia e’ un’alternativa credibile solo per gli abitanti della Crimea, che sono d’altronde di origine russa (salvo i tartari). Se pensiamo invece agli oligarchi dell’Ucraina orientale, per la maggior parte, pur essendo russi o russofoni non sono interessati a guardare verso est perché temono che oligarchi russi finiscano per rubargli il mercato. Basti pensare che negli ultimi 20 anni, la Russia ha aperto solo una banca in Ucraina – Sberbank Rossia – e un’azienda di cellulari (MTS). L’Ucraina orientale preferisce fare affari con investitori europei (austriaci e tedeschi, principalmente) che con quelli russi.
Se invece rivolgiamo lo sguardo alle tensioni politiche tra Ucraina occidentale e orientale, queste esistono da sempre e sempre esisteranno. Sono cominciate più di trecento anni fa, prima del 1654 quando l’Ucraina e’ entrata nell’Impero Russo.










