Month: agosto 2011

ANDREI KURKOV: “IN UCRAINA CRESCE LA SFIDUCIA DEL POPOLO VERSO LA POLITICA”

L’arresto della Timoshenko. I problemi con la Russia. La divisione del paese in due.

Su quel che succede in Ucraina ho voluto sentire – grazie all’amica Raissa – Andrei Kurkov, uno degli scrittori più brillanti (e immaginifici) dell’ex stato sovietico.

Ad maiora.

Cosa sta succedendo in Ucraina?

In Ucraina sta giungendo alla conclusione il processo di discredito di tutte le forze politiche. Di auto-discredito. Adesso, in modo molto evidente, sta perdendo popolarità il partito delle Regioni, la principale forza di governo. In Ucraina occidentale è invece il partito dei nazionalisti “Svoboda” ( “Liberta”) che sta vedendo svanire la sua popolarità, anche se ha vinto le elezioni locali a Ivano-Francovsk, Leopoli e Ternopoli. Pochi giorni fa, l’ex-candidato alla presidenza dell’Ucraina (ha preso il 13% dei consensi), attualmente vice primo-ministro, leader di “Silnaia Ucraina” (Ucraina forte) Sergei Tighipko ha sciolto il suo partito e ha annunciato che si fonderà col partito delle Regioni (filo-russo, Ndr). E’ rimasta forte solo l’immagine dell’ex presidente del parlamento (anche egli ex candidato alle presidenziali, dove si è fermato al 9%) Arsenii Jazeniuk (del partito “Front peremen”- Il fronte del cambiamento) perché non è mai andato al governo e di conseguenza non ha ancora perso la fiducia del popolo.

Perché colpiscono la Timoshenko? Non bastava averla battuta alle elezioni?

La Timoshenko è l’unica reale alternativa a Yanukovich, in una futura sfida per le presidenziali. L’unico modo che ha il potere per non farla partecipare alle elezioni, è quello di processarla. Una volta condannata, avrà la fedina penale sporca e non potrà più candidarsi. E su quello che sta lavorando il giudice Kireev (il giudice che sta processando l’ex premier e che l’ha recentemente mandata in cella).

Crede che la condanneranno?

Penso di sì. Ma la libereranno con la condizionale. Improbabile che resti in cella.

Un ultima domanda: uscirà mai l’Ucraina da questo contrasto tra filo-occidentali e filo-russi?

Adesso la situazione sta cambiando e oggi non si può dire la che il popolo sia diviso tra chi guarda a occidente e chi a a oriente. La Russia e’ un’alternativa credibile solo per gli abitanti della Crimea, che sono d’altronde di origine russa (salvo i tartari). Se pensiamo invece agli oligarchi dell’Ucraina orientale, per la maggior parte, pur essendo russi o russofoni non sono interessati a guardare verso est perché temono che oligarchi russi finiscano per rubargli il mercato. Basti pensare che negli ultimi 20 anni, la Russia ha aperto solo una banca in Ucraina – Sberbank Rossia – e un’azienda di cellulari (MTS). L’Ucraina orientale preferisce fare affari con investitori europei (austriaci e tedeschi, principalmente) che con quelli russi.
Se invece rivolgiamo lo sguardo alle tensioni politiche tra Ucraina occidentale e orientale, queste esistono da sempre e sempre esisteranno. Sono cominciate più di trecento anni fa, prima del 1654 quando l’Ucraina e’ entrata nell’Impero Russo.

L’ULTIMO AMICO DI GHEDDAFI: LO SCACCHISTA RUSSO CHE PARLAVA CON GLI ALIENI

Mentre i ribelli saccheggiavano il suo compound a Tripoli, ieri Muhammar Gheddafi ha trovato il tempo di parlare con un suo amico scacchista russo: Kirsan Ilijumzhinov.

Già due mesi fa, mentre ormai il regime era nel mirino delle organizzazioni internazionali, era stata molto criticata la sfida pubblica tra il colonnello e Iljoumnv che guida la Federazione scacchistica mondiale:

http://blogchess.blogosfere.it/2011/06/gheddafi-gioca-a-scacchi-con-ilyumzhinov.html

La partita era servita per propagandare il controllo di Gheddafi, sulla scacchiera libica:

Ma chi è questo presidente di una federazione di un gioco meraviglioso come gli scacchi, che sogna di intridurre questo gioco come materia obbligatoria a scuola?

http://blogchess.blogosfere.it/2011/06/ilyumzhinov-in-libia-scacchi-materia-obbligatoria-nelle-scuole-ancora-in-piedi.html

Chi è questo personaggio che ora parla con Gheddafi, ma che ha dichiarato di aver più volte parlato con gli alieni?

http://www.ditadifulmine.com/2010/05/quel-politico-russo-che-parlo-con-gli.html

Kirsan Nikolayevich Ilyumzhinov, classe 1962, oltre a presiedere la Federazione mondiale di scacchi è stato, dal 1993 al 2010, presidente della Calmucchia, staterello islamico che fa parte della Federazione russa. E’ ovviamente milionario. Ed è proprietario di una casa editrice. Ed è un rappresentante di Russia Unita, il partito Stato, fondato da Putin, che governa la Russia.

Ha governato il paese all’asiatica, col pugno di ferro, ma costruendo moschee, sinagoghe, chiese cattoliche e templi buddisti. Voleva trasformare la Calmucchia nel paese degli scacchi e sognava di costruire una “città degli scacchi”.

Nel 1998 a Elista, capitale della Calmucchia, Larisa Yudina, giornalista d’opposizione. Un omicidio mai chiarito.

Dal 1995, Ilijumzhinov guida la Federazione scacchistica mondiale (Fide) anche per i tanti soldi che ha investito. Ilijumzhinov è stato rieletto presidente anche nel 2006 e nel 2010. In questa votazione ha sconfitto il campione mondiale Anatolij Karpov. Contro Ilijumzhinov si è schierato anche un altro campione (e dissidente) di scacchi: Garry Kasparov.

Ad maiora.

SAMUEL ETO’O, DA VIA TURATI A MAKHACHKALA

A ore si dice arriverà l’accordo tra l’Inter e l’Anži (squadra di Makhachkala, capitale del Daghestan – Anži è il vecchio nome della città che ha 580 mila abitanti). Daghestan significa il paese delle montagne. Navigando su internet si può facilmente scoprire dove finirà Samuel Eto’o:

http://youtu.be/pB5E2igvz28

Il bomber è forse a caccia di un super ingaggio dopo aver comprato una casa da 17 milioni di euro in via Turati, di fronte alla sede del Milan:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_maggio_7/eto-super-casa-mille-metri-quadrati-via-turati-1602974578802.shtml

Il camerunense potrà dilettarsi a sciare sulle montagne del Caucaso:

http://youtu.be/x5RZTjMlvIM

Già. Ma piste da sci a parte, siamo nel Caucaso settentrionale, zona tra le più inquiete della Federazione Russa. Su Youtube, non e’ difficile imbattersi in immagini di scontri violenti tra l’esercito e i ribelli islamici, attivi qui come nelle confinante Cecenia:

http://youtu.be/DEbvccML-oA

 Proprio in Cecenia, il presidente islamico (ma filorusso) Kadyrov ha voluto rilanciare la propria immagine attraverso il calcio. Assumendo come allenatore Ruud Gullit, licenziato però per scarso rendimento:

http://youtu.be/YzyDvt4C1Nc

 Poi invitando le stelle del mondo, da Maradona a Figo a giocare nel nuovo stadio del Terek. Lo stesso presidente e’ sceso in campo e ha segnato, pur marcato da Costacurta:

http://youtu.be/bFnqGoN9Uxs

Così festeggia il presidente messo da Putin e mai rimosso da Medvedev:

http://youtu.be/9tVbI7r64uE

 Nel campionato della Federazione Russa che – dopo venti giornate – attende con ansia l’arrivo di Eto’o, l’Anži (che gioca in Daghestan ma si allena a Mosca per motivi di sicurezza) è a metà classifica. Ha da poco perso 3 a 0 con lo Spartak Mosca, malgrado gli sforzi di un altro calciatore ex interista, Roberto Carlos:

http://youtu.be/Jihxgpws4tU

Da quelle parti l’italiano che ha avuto più successo e’ Luciano Spalletti che guidando lo Zenith di San Pietroburgo ha vinto lo scudetto russo. Lo Zenith e’ la squadra di Gazprom. Ma soprattutto e’ quella più amata dal tandem Putin-Medvedev che guida il paese:

http://www.youtube.com/watch?v=xA8WF_v_VIg&playnext=1&list=PL5390B3DB0B133B9B

Anche Suleiman Kerimov, l’oligarca che – dopo averla acquistata a gennaio –  ha deciso di trasformare l’Anži in un club vincente a suon di dollari, ha azioni in Gazprom, ed è tra i 40 uomini più ricchi al mondo. Il quarto in Russia:

http://youtu.be/rM9zS7_XNv0

In Daghestan e Russia, comunque Eto’o lo stanno aspettando a braccia aperte:

http://youtu.be/OcwWPLlb87I

 Ad maiora

UN APPELLO CONTRO L’ABOLIZIONE DEL 25 APRILE E DEL 1° MAGGIO

So che è un periodo che invito a firmare molti appelli. Sarà l’estate. O l’onda lunga arancione che ha spinto alla mobilitazione.

Questo appello lo ritengo particolarmente importante. Trovo infatti assurdo eliminare, per ragioni economiche, due feste civili come quelle del 25 aprile e del 1° maggio:

http://soppressionefestecivili.blogspot.com/

La foto che accompagna questo pezzo è la tomba dove riposa il fratello di mio nonno. Partigiano assassinato dai fascisti nel piacentino.

Festa o no, il 25 aprile 2012 andò a salutarlo.

Ad maiora.

VIOLENZE (ANCHE CONTRO GLI ARRESTATI) IN SIRIA

Pure gli Stati Uniti (gli stessi che, in pugno ai cinesi, ora gridano: “Tibet non libero”), dopo l’Arabia Saudita, si sono accorti del fatto che in Siria il regime è sempre più spietato.

Questo video su youtube, consigliato a chi ha più di 18 anni, racconta (o racconterebbe, dato che è impossibile verificare la fonte e svelare eventuali bufale) cosa succede ai prigionieri politici arrestati dai soldati: picchiati e obbligati a cantare inni ad Assad:

Ad maiora.