Vladimir Putin

A Mosca ora in piazza i putiniani. Sabato catena umana dell’opposizione

A Mosca si svolge tra poche ore la seconda, grande manifestazione a favore del futuro presidente russo, Vladimir Putin. Le elezioni sono previste il 4 marzo.

Sabato 26 sarà in piazza ancora una volta l’opposizione che chiede un voto regolare e una svolta politica e sociale. La coazione anti-putiniana ha intenzione di creare una gigantesca catena umana intorno all’anello dei giardini della capitale.

Oggi invece presso lo stadio Luzhniki sono attesi circa 100 sostenitori di Putin, di cui 40 mila potranno marciare sul lungofiume della Moscova a partire delle 11.30 ora locale (proprio mentre sto scrivendo questo post).

Alle 12.00 i comizi. Non è escluso che parli anche Putin (che dopo i fischi di San Pietroburgo frequenta solo manifestazioni a suo favore).

Lo slogan della manifestazione putiniana sembra fare intravedere una sorta di difesa d’ufficio: “Abbiamo qualcosa da difendere”.

La manifestazione d’altronde si svolge nel “giorno del difensore della patria”, festività ereditata dall’epoca sovietica.

Media indipendenti e fonti dell’opposizione hanno denunciato che molti partecipanti provenienti dalla provincia, anche lontana, sono pagati e trasportati con treni e pullman grazie all’abuso delle risorse amministrative.

La campagna elettorale del compagno Putin evoca la guerra fredda

La campagna elettorale del compagno presidente Vladimir Putin prevede ogni lunedì un suo articolo su una testata nazionale. La loro lunghezza è tale che twitter in russo ha ora come limite 140mila battute.
Quello odierno, sul quotidiano ufficiale Rossiskaija Gazeta ha al centro la difesa, anzi le spese della difesa.
Un articolo del quale, persino un Obama distratto dalla sua campagna elettorale, non potrà non accorgersi. La politica del reset e di mangiare hamburger va a farsi benedire nel clima da campagna elettorale nel quale Putin, come al solito, cerca consenso mostrando i muscoli e ricompattando il paese di fronte al nemico.
L’antiamericanismo ha sempre un suo perché. Ma – dopo che è stato messo in soffitta da tempo – leggere un Putin che attacca l’idea (davvero imbarazzante) dello scudo missilistico della Nato in Europa, fa un po’ sorridere.
Quanto alle affermazioni, tardo-sovietiche, nelle quali il compagno presidente annuncia che “la risposta tecnico-militare alla difesa missilistica Usa e alla sua sezione europea sarà efficace e asimmetrica. E corrisponderà ai passi Usa in tale direzione” lasciano il tempo che trovano.
L’ex spia sovietica, incurante della crisi (e del malcontento nel paese, con Russia Unita che ha perso la maggioranza assoluta) annuncia un incremento delle spese militari. Alle forze armate verranno fornito 400 nuovi missili intercontinentali, 28 sistemi anti-missilistici, 10 missili Iskander-M, 50 navi da guerra, 600 aerei, 1.000 elicotteri, 2.300 tank e un centinaio di satelliti militari.
Vladimir, prossimo presidente, si prepara di nuovo a giocare a Risiko. Per spaventare – quel che resta de – l’Onu e l’Occidente (che non vede l’ora – solo a livello di dirigenza politica – di spendere altri soldi in inutili armamenti).
Ma zar Putin ruggisce soprattutto per accontentare quella Russia profonda – non moscovita dunque – che lo voterà massicciamente il 4 marzo.
Ad maiora.

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La campagna elettorale di macho Putin: in bob (video)

A pochi giorni dal voto per le presidenziali russe, Vladimir Putin, candidato favorito, prosegue la sua campagna elettorale sportiva:
http://www.guardian.co.uk/world/video/2012/feb/17/vladimir-putin-bobsleigh-russia-video?CMP=twt_gu

Ad maiora

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Dopo Radio Erevan, in Armenia surreale video sul Club Putin

Amici democratici russi mi segnalano (http://agajanyan.wordpress.com/2012/02/09/caricature-as-a-protest/) questa ennesima parodia che prende di mira Vladimir Putin (che a breve sarà rieletto presidente della Russia).
Questa volta (dopo quello di ieri che lo vedeva in cella al posto di Khodorkovskij) viene da Erevan, Armenia:

Ai tempi sovietici, le barzellette riferite a Radio Erevan erano un assoluto mito.

Ad maiora.

Oggi alle 11 a Milano presidio in contemporanea con l’opposizione russa

A Mosca l’opposizione scende di nuovo in piazza contro il regime putiniano.

E AnnaViva organizza un nuovo presidio a Milano. Di solidarietà con i democratici russi.

4 FEBBRAIO 2012

ORE 11

MOSCA CHIAMA- MILANO RISPONDE

PRESIDIO SOTTO LA BANDIERA RUSSA PER L’EXPO VIA DANTE 12 MILANO

Dopo le oceaniche manifestazioni, le opposizioni russe (tornare unite) tornano a chiedere elezioni libere e democratiche nella Federazione.

A pochi mesi dalle elezioni, per il Parlamento, considerate irregolari di dicembre, la Russia torna infatti a votare il 4 marzo per le presidenziali.

Per Putin, per il suo orgoglio da leader della “verticale del potere”,anche andare al ballottaggio, sarebbe uno smacco.

AnnaViva con questo presidio esprime la sua vicinanza alle opposizioni russe. Chiede l’immediata scarcerazione di Khodorkovskij e degli altri dissidenti, finiti in cella per ragioni politiche.

Spera che per una volta sia data davvero la voce al popolo. Senza brogli elettorali.

Vi aspettiamo in via Dante!