Al fianco della bandiere nazionale, in molte città turche sventolano i vessilli di quella che fino a maggio era la squadra più titolata del paese: il Fenerbahce (di Istanbul). A maggio, ha perso il primato, dato che i rivali del Galatasaray (sempre di Istanbul) li hanno raggiunti vincendo il diciottesimo scudetto.
Il tutto al termine di una partita finita con scontri fuori e dentro lo stadio:
http://www.ilpost.it/2012/05/13/gli-scontri-dopo-fenerbahce-galatasaray/
Il 12 agosto ci sarà la supercoppa sempre col derby tra Fenerbahce e Galatasaray.
Ad maiora
Turchia
A due giornalisti turchi il premio per la libertà di stampa
L’associazione dei giornalisti turchi ha assegnato l’annuale Press Freedom Award a due colleghi incarcerati.
Si tratta di Bedri Adanir del quotidiano Ozgur Gundem:
http://bianet.org/english/freedom-of-expression/139283-journalist-bedri-adanir-still-under-arrest-after-three-years
E di Zeynep Kuray di BirGun:
http://www.ekurd.net/mismas/articles/misc2012/3/turkey3822.htm
Sono un centinaio i giornalisti turchi rinchiusi nelle carceri del loro paese.
Per loro la Federazione nazionale della stampa italiana (FNSI) ha lanciato una mobilitazione cercando di coinvolgere la distratta politica italiana (per non parlare di tg e quotidiani…):
http://www.fnsi.it/Esterne/Fvedinews.asp?AKey=14639
Ad maiora
Collar is a must
Questo divieto turco (unito a quello per le bici) mi ha fatto venire in mente un altro (terribile) collare must…:
http://moda.pourfemme.it/articolo/fashion-collar-l-indispensabile-must-have-dell-estate-2012-foto/32895/
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Guerra in Siria: Ankara ora teme i curdi
Dalla lettura dei giornali turchi, direi che attualmente, rispetto alla guerra civile in Siria, la principale preoccupazione di Ankara sia non tanto l’arrivo di rifugiati, quanto un risveglio dei curdi.
La chiusura della frontiera turco-siriana viene infatti motivata dal fatto che il Pkk avrebbe preso il controllo delle aree di confine in territorio siriano.
Quando una decina di anni fa andai nei territori curdi dell’Iraq in effetti, ci arrivai passando dalla Siria. L’attraversamento del fiume Tigri (confine naturale tra i due paesi) era già allora sotto il controllo dei curdi.
Ad maiora






