Fiorentina-Atalanta, le pagelle: De Ketelaere e Zalewski i migliori, Ederson delude ancora

Vediamo i voti di giornali e siti.

L’Eco di Bergamo, nelle pagelle di Matteo Spini, assegna 8 a De Ketelaere e 7,5 a Zalewski. Bene Gaetano (6,5), mentre Ederson, Bernasconi e Zappacosta prendono 5. Sufficienza per Scalvini, Obric ed Elmas, 5,5 per Carnesecchi e Krstovic. Sarri ottiene 6,5.

Il Corriere dello Sport, con Francesco Gensini, premia De Ketelaere (7,5) e Zalewski (7). Scalvini prende 6,5, mentre Gaetano, Ederson, Elmas, Bernasconi e Rowe ottengono 6. Insufficienze per Krstovic e Obric (5,5). Nella Fiorentina il migliore è Njie (7,5), seguito da De Gea (7). Il peggiore è Fagioli (5).

La Gazzetta dello Sport, con Fabiana Della Valle, titola «Viery è solido in difesa, Gaetano regia sapiente». Il migliore dell’Atalanta è Zalewski (7), davanti a Carnesecchi e Gaetano (6,5). De Ketelaere prende 7, mentre Scalvini, Bernasconi ed Ederson ottengono 6. Insufficienze per Zappacosta (5), Obric, Elmas e Rowe (5,5). Kristensen è senza voto. Sarri prende 6.

Nella Fiorentina il migliore è Njie (7), seguito da De Gea (6,5). Tra i peggiori Pellegrino e Fagioli (5), mentre Vanoli riceve 6.

Tuttomercatoweb, con Marta Bonfiglio, assegna 7,5 sia a De Ketelaere sia a Zalewski. Sufficienza per Gaetano e Scalvini, mentre risultano insufficienti Carnesecchi, Zappacosta, Obric, Bernasconi, Ederson, Elmas e Krstovic. Sarri prende 6. Sul fronte viola Niccolò Righi premia Jimenez e Joao Mario (7), mentre Dragusin, Ndour, Fagioli e Pellegrino ricevono 5.

Per Sky Sport, nelle valutazioni di Daniele Barone, il migliore è De Ketelaere (7,5), davanti a Zalewski (7). Carnesecchi e Krstovic ottengono 6,5, Zappacosta 5,5 ed Elmas 5. Nella Fiorentina De Gea, Jimenez, Joao Mario e Njie raggiungono il 6,5.

Ecco i voti, in media:

1. De Ketelaere – 7,50

2. Zalewski – 7,20

3. Gaetano – 6,30

4. Scalvini – 6,10

5. Carnesecchi – 6,00

6. Krstovic – 5,88

6. Pasalic – 5,88

8. Obric – 5,70

8. Rowe – 5,70

8. Ederson – 5,70

11. Elmas – 5,60

11. Bernasconi – 5,60

13. Zappacosta – 5,40

Ad maiora

Atalanta, i giornali di venerdì 30 ottobre 2026: la Dea resta senza vittoria, ma a Firenze trova segnali di vita

Un 2-2 a Firenze visto quasi ovunque come un punto guadagnato in un momento di difficoltà per la Dea.

Partiamo dal giornale locale. L’Eco di Bergamo, con Matteo Spini, apre con un titolo che tiene insieme tutto: «Vittoria ancora rimandata. Ma l’Atalanta è viva: 2-2». E subito spiega il senso del pareggio: «Nei momenti difficili, un pareggio può andare bene, anche se sa di brodino». Quello del Franchi, però, «è pure qualcosa di più, perché porta con sé segnali confortanti». Ancora più chiaro il passaggio centrale: «In una situazione che da difficile era diventata difficilissima, l’Atalanta dice di essere reagente». E il nome che illumina la serata è quello di Charles De Ketelaere: «Contro il Frosinone erano tanti in quattro reti, stavolta ci mette un gol, un assist e mille altre cose», tanto che «se lui gioca così, il 4-2-3-1 ha senso, perché gli permette di svariare in maniera efficace».

Sulla stessa linea, ma in chiave tattica, Paolo Vavassori firma per L’Eco di Bergamo «Nerazzurri ordinati e fluidi. Ma pagano la timidezza». L’Atalanta «fa vedere un po’ di più e gioca un buon match», però «l’approccio nei due tempi è incerto e quello nella ripresa costa i due gol». Il nodo viene riassunto così: «Fiorentina con il 4-3-3, l’Atalanta con l’ormai solito 4-2-3-1 che però diventa 4-4-1-1 in fase di ripiegamento. De Ketelaere svaria molto».

Più amaro Roberto Belingheri, sempre sull’Eco, nel suo «Sofferenza continua. Restano tre speranze». Il giudizio è secco: «Alla fine il pareggio, sostanzialmente inutile per entrambe, può anche considerarsi giusto», ma «se dentro una partita non positiva trovi il gol del vantaggio, allora vale la pena cercare di “ucciderla”, la partita». Sullo sfondo resta l’altra emergenza, quella fisica: nel notiziario nerazzurro L’Eco di Bergamo titola infatti «Infortuni, è un incubo. Kristensen flessore e Gaetano adduttore».

L’approfondimento di Dino Nikpalj (con la foto dei 52 atalatini dispersi al Franchi) si intitola: : «Una trasferta per pochi: un punto che fa morale». E nella pagina seguente titolo su CDK: «De Keteleare, in 180 minuti è iniziata la sua stagione».  Infine sempre dall’Eco le parole del Mister: «Sarri: la squadra c’è. Risultato sa accettare». 

Anche il Corriere della Sera Bergamo, con Marina Belotti, insiste sulla reazione e sul ritorno del belga: «Per l’Atalanta un punto a Firenze. De Ketelaere è tornato, finalmente». L’Atalanta «parte in vantaggio, si fa rimontare e alla fine strappa un pareggio», mentre «la buona notizia è che De Ketelaere sembra essersi definitivamente sbloccato». Ma non basta per cancellare i problemi: «Pesano ancora gli errori individuali» e pesano anche gli stop di Kristensen e Gaetano.

Sempre Corriere della Sera, Pietro Serina stringe ancora di più il concetto nel titolo: «Infermieria, un disastro così non s’è mai visto. Colpe da capire». Il pezzo parte da qui: «Ha pareggiato (2-2, andando in vantaggio e poi recuperando il risultato) una sfida che potevi vincere o perdere senza che questo incidesse sui giudizi della serata», perché «Fiorentina-Atalanta è stata la partita della paura». La chiusa: «Il pareggio è equo. L’Atalanta, con CDK migliore in campo, ha meritato un pareggio figlio di una brutta partita, non c’è dubbio, ma utile se non altro per la testa, già condizionata dagli infortuni. Vedremo se la società deciderà di intervenire. Intanto testa al Parma».

Sul Corriere dello Sport la gara viene vista più in chiave Viola già dalla prima pagina: Fiorentina, non passa la paura. Non c’è ancora un’identità». E nelle pagine interne: «Solo piccoli segnali viola». 

Niccolò Santi titola «Njie il primo sigillo». Lo svedese, «imbec­cato da Joao Mario, illumina la Viola».  Alessandro Di Nardo, sempre sul Corriere dello Sport, raccoglie invece l’amarezza di Vanoli sotto il titolo «Paghiamo dei blackout». 

La Gazzetta dello Sport con Roberto Maida titola: «Pari dí rimpianti . Viola e Dea non svoltano. Botta e risposta: Vanoli resta giù, l’Atalanta salva». E spazio alle parole del Mister: «Sarri: siamo vivi. Ma dobbiamo trovare un nostro equilibrio». 

Chiudiamo con Tuttosport, con il pezzo di Brunella Ciullini: «Viola ancora senza gioia. Atalanta: un pari inutile». 

Infine la carrellata delle prime pagine. La Gazzetta intervista Cardinale e titola: «Amorim, il mio Top Gun». Il Corsport apre con Juve-Napoli: «Spareggio Lucio-Max: né resterà uno solo».  E si resta sul tema su Tuttosport con le parole di Carnevali: «Processo a Lucio? No, alla squadra». 

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Fiorentina-Atalanta 2-2, i numeri raccontano una Dea in difficoltà: 27 tiri viola contro 10, Sarri salvato dai gol

Un punto guadagnato o due persi? Il 2-2 del Franchi lascia aperta la discussione, ma i numeri della partita raccontano una Fiorentina decisamente più pericolosa dell’Atalanta. La squadra di Sarri riesce a segnare due volte, con De Ketelaere e Zalewski, pur costruendo molto meno dei viola. E alla nona giornata si ritrova con appena 11 punti, al dodicesimo posto in classifica.

La differenza più evidente è quella dei tiri: 27 della Fiorentina contro appena 10 dell’Atalanta. Sei le conclusioni nello specchio dei padroni di casa, cinque quelle degli ospiti. Ma a impressionare è soprattutto la quantità di occasioni create: 16 contro 9, con due grandi opportunità per i viola e nessuna per i nerazzurri.

Un divario confermato anche dai calci d’angolo, otto a due, e dai tocchi nell’area avversaria, 28 contro 24. La Fiorentina ha concluso 13 volte dall’interno dell’area e 14 dalla distanza. L’Atalanta si è fermata rispettivamente a otto e due.

Solo il possesso palla è stato perfettamente equilibrato: 50% per parte. I nerazzurri hanno effettuato più passaggi, 506 contro 483, completandone 438 rispetto ai 427 degli avversari. La precisione, però, premia la Fiorentina: 88% contro 86%.

L’Atalanta ha fatto circolare la sfera senza riuscire a trasformare il possesso in una pressione offensiva costante. Lo dimostra anche l’andamento della gara: nei primi quindici minuti e tra il 45’ e il 60’ la Fiorentina ha gestito maggiormente il pallone, mentre il predominio più evidente dei viola è arrivato tra il 60’ e il 75’, proprio nella fase del secondo gol.

Un altro dato interessante riguarda le fasce. L’Atalanta ha sviluppato il 43% dei propri attacchi sulla destra, il 32% sulla sinistra e soltanto il 26% centralmente. La Fiorentina ha invece distribuito le iniziative per il 40% a sinistra, il 37% a destra e il 23% al centro. Anche sui cross la differenza è sensibile: 38% di precisione per i nerazzurri, 21% per i viola.

Sul piano fisico l’Atalanta ha percorso più chilometri: 120,46 contro 118,82. La Fiorentina, però, ha fatto registrare una distanza superiore sia ad alta intensità, 6,46 chilometri contro 6,19, sia negli sprint, 2,53 contro 2,33.

In difesa i nerazzurri hanno vinto 27 contrasti contro i 25 degli avversari. Carnesecchi ha dovuto fronteggiare sei conclusioni nello specchio, mentre De Gea cinque. La percentuale di parate è stata del 67% per il portiere atalantino e del 60% per quello viola.

L’Atalanta ha realizzato due gol con dieci conclusioni, mentre alla Fiorentina ne sono servite 27 per ottenere lo stesso risultato.

Resta il problema del rendimento complessivo. Dopo nove giornate l’Atalanta ha raccolto appena 11 punti e continua a mostrare difficoltà nella costruzione del gioco e nella capacità di imporre il proprio ritmo. A Firenze ha evitato un’altra sconfitta, ma non ha dato la sensazione di aver superato la crisi.

Il pareggio del Franchi muove una classifica che resta deficitaria.

Ad maiora

Fiorentina-Atalanta 2-2, De Ketelaere e Zalewski evitano la sconfitta. Ma la Dea continua a soffrire

Il Franchi si presenta con mezzo stadio in ristrutturazione e l’altra metà colorata di viola grazie alle 20mila bandierine distribuite ai tifosi. Sono soltanto 52 gli atalantini, tesserati, presenti sugli spalti.

La partita della Dea comincia subito male. Dopo appena due minuti Kristensen si accascia a terra toccandosi la parte posteriore della coscia. Il difensore è costretto a uscire e al 4′ entra Scalvini, appena recuperato dall’infortunio e gettato nella mischia praticamente a freddo. Per Sarri si allunga ancora l’elenco degli indisponibili.

La Fiorentina parte fortissimo. Al 5′ Pellegrino sfiora il palo dopo un pallone perso da Gaetano, mentre al 7′ Jimenez prova la conclusione dalla distanza, spedendo il pallone verso la curva ancora in costruzione.

I viola sono aggressivi e dominano il gioco. L’Atalanta appare lenta, come troppo spesso in questa stagione, e fatica persino a superare la metà campo.

Al 12′ Elmas si fa ammonire per un inutile fallo su João Mário. Due minuti più tardi Mastantuono impegna Carnesecchi, costretto a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner ci prova Fagioli, ma il pallone termina sopra la traversa.

Il pubblico di casa spinge la squadra di Vanoli, mentre la Dea prova faticosamente a reagire. Al 19′ arriva la prima azione nerazzurra degna di nota: pallone di Krstović per Elmas, che da buona posizione si fa murare da Viery. Tre minuti più tardi è De Ketelaere a mettere un pallone pericoloso in area, senza trovare compagni pronti alla deviazione.

Al 23′ un cross di Jimenez viene deviato da Scalvini, che rischia l’autorete. È il quarto calcio d’angolo della Fiorentina contro nessuno dell’Atalanta. Anche il conto dei tiri, 6-1, racconta il dominio viola.

Al 29′ Ndour conclude verso la porta, il pallone subisce una doppia deviazione e Carnesecchi riesce a salvarsi con i piedi. Fiorentina vicinissima al vantaggio. Un minuto dopo Viery viene ammonito per un fallo su Krstović lanciato in ripartenza.

Al 33′ João Mário conquista l’ennesimo corner. Tre minuti dopo si vede finalmente l’Atalanta: Krstović serve Gaetano, che da buona posizione calcia alto.

Al 38′ Mastantuono entra in area con una bella serpentina, ma non riesce a trovare la porta per pochissimo.

Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi senza reti, al 41′ arriva il vantaggio nerazzurro. Gaetano lancia Zalewski sulla fascia, l’esterno si invola e serve De Ketelaere, che batte De Gea. 0-1, con il belga che ritrova finalmente la via del gol.

L’Atalanta prende coraggio e un minuto dopo sfiora il raddoppio. Cross di De Ketelaere, colpo di testa di Krstović e grande risposta di De Gea. Al 43′ è invece Pellegrino, di testa su cross di João Mário, a mandare il pallone appena sopra la traversa.

Si va al riposo sullo 0-1, accompagnati dai fischi del Franchi. Il risultato premia la Dea, ma non rispecchia l’andamento della partita: 11 tiri a 5 per la Fiorentina e possesso palla del 54% contro il 46% nerazzurro.

L’intervallo è più lungo del previsto. Vanoli toglie Fagioli e inserisce Oulai, ma cambia anche l’arbitro: La Penna accusa un problema muscolare e lascia il posto al quarto uomo Marinelli. Di infortuni non soffre soltanto l’Atalanta.

La ripresa comincia come il primo tempo, con la Fiorentina all’attacco. Al 48′ Mastantuono batte una punizione pericolosissima e sfiora il palo a Carnesecchi battuto. Due minuti dopo Pellegrino cerca addirittura di segnare con una mano, viene ammonito e trova anche il modo di protestare.

Al 52′ arriva il pareggio viola. Cross di Jimenez e Njie, lasciato completamente libero dalla difesa atalantina, insacca di testa. Ancora una volta la marcatura a zona della Dea mostra tutti i suoi limiti.

Sarri prova a cambiare qualcosa e al 57′ inserisce Pašalić e Rowe al posto di Gaetano ed Elmas.

Ma al 60′ la Fiorentina completa la rimonta. João Mário calcia dalla distanza, Obric devia involontariamente il pallone e Carnesecchi viene battuto. È il 2-1 e il Franchi esplode di gioia.

L’Atalanta prova a reagire e al 64′ Krstović, tutto solo davanti a De Gea, non riesce nemmeno a trovare lo specchio della porta. Una clamorosa occasione sprecata.

Al 68′ Vanoli sostituisce Njie con Gnonto.

La squadra di Sarri trova comunque la forza di pareggiare al 73′. De Ketelaere serve Zalewski, che, marcato male dalla difesa viola, trova l’angolino e batte De Gea. 2-2, con il secondo assist della serata per il belga.

Gnonto viene ammonito per un fallo su De Ketelaere, mentre la Fiorentina continua a rendersi pericolosa. João Mário si libera e calcia dalla distanza, trovando Carnesecchi pronto alla parata.

Anche Obric finisce sul taccuino dell’arbitro per un fallo su Mastantuono. Sarri inserisce Sulemana al posto di Zalewski.

La Fiorentina sfiora nuovamente il vantaggio con l’ex Brescianini, che si presenta tutto solo davanti a Carnesecchi. Il portiere nerazzurro è ancora una volta decisivo e respinge con le gambe.

L’Atalanta risponde con Bernasconi, che costringe De Gea a una deviazione con i pugni.

Nel finale le due squadre cercano il gol della vittoria. All’88’ Gnonto si libera e calcia alto. Un minuto dopo De Ketelaere prova il tiro a giro, ma De Gea si distende e para bene.

Al 90′ Vanoli inserisce Beto e Gonçalves al posto di Pellegrino e Mastantuono.

Finisce 2-2. L’Atalanta evita la quarta sconfitta consecutiva in trasferta in campionato, ma torna da Firenze con un solo punto e tanti interrogativi. La squadra di Sarri ha il merito di segnare due volte in una partita complicata, trascinata da un De Ketelaere finalmente incisivo e da Zalewski, protagonista di un gol e un assist.

Restano però le difficoltà che accompagnano i nerazzurri da settimane: una manovra lenta, un primo tempo giocato quasi interamente nella propria metà campo e soprattutto una difesa che continua a concedere troppo, soprattutto a inizio secondo tempo.

Ora testa al Parma.

Ad maiora

Fiorentina-Atalanta, le probabili formazioni: Sarri tra Gaetano e Pasalic, Vanoli sceglie tra Gnonto e Njie

Otto assenti e scelte quasi obbligate per Maurizio Sarri, che stasera alle 20.45 affronterà la Fiorentina al Franchi. Anche Paolo Vanoli deve fare i conti con gli infortuni, soprattutto in difesa. Vediamo che formazioni vengono ipotizzate.

Partiamo dall’Atalanta, che dovrebbe schierarsi con il consueto 4-2-3-1. Davanti a Carnesecchi, Zappacosta e Bernasconi sulle fasce, Kristensen e Obric centrali. È la soluzione indicata dalla maggioranza delle testate, tra cui Gazzetta dello Sport, Sky Sport, Tuttosport e CalcioAtalanta. Diversa la previsione di ViolaNews, che propone Scalvini titolare al posto di Obric.

A centrocampo il primo vero dubbio. Gazzetta dello Sport e Sky Sport puntano sulla coppia Ederson-Pasalic. CalcioAtalanta preferisce Ederson-Gaetano, mentre TuttoAtalanta segnala il ballottaggio Pasalic-Gaetano. La Gazzetta assegna al croato un leggero vantaggio: 55% contro 45%.

Sulla trequarti De Ketelaere è il punto fermo. Gazzetta, e Sky scelgono Elmas e Rowe ai suoi lati. CalcioAtalanta punta invece su Zalewski al posto dell’inglese. Anche TuttoAtalanta conferma Rowe, mentre ViolaNews mantiene aperti diversi ballottaggi, compreso quello tra Rowe e Zalewski.

Nessun dubbio sul centravanti: con Scamacca out, Krstovic sarà titolare.

Passando alla Fiorentina, Vanoli dovrebbe confermare il 4-3-2-1, con la possibilità di passare al 4-2-3-1. Davanti a De Gea, Gazzetta dello Sport, Sky Sport, FirenzeViola e ViolaNews concordano sulla difesa composta da Jimenez, Dragusin, Viery e Valdepeñas. L’assenza di Pongracic e quella di Ranieri rendono praticamente obbligata la coppia centrale.

A centrocampo Fagioli e Ndour sono i punti fermi, mentre l’ex Brescianini appare favorito per la terza maglia. È la soluzione indicata da Sky Sport, FirenzeViola e ViolaNews. La Gazzetta segnala invece il ballottaggio Brescianini-Oulai, con il primo avanti 55% a 45%. Resta l’ipotesi Gonçalves, soprattutto in caso di passaggio al 4-2-3-1.

In attacco Mastantuono è sicuro del posto. Il dubbio principale è tra Gnonto e Njie. FirenzeViola e ViolaNews danno favorito Gnonto, mentre la Gazzetta dello Sport punta su Njie. Sky Sport sceglie Gnonto alle spalle di Pellegrino, favorito su Beto.

Queste, dunque, le probabili formazioni:.

FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Jimenez, Dragusin, Viery, Valdepeñas; Ndour, Fagioli, Brescianini; Mastantuono, Gnonto, Pellegrino. Allenatore: Vanoli.

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Obric, Bernasconi; Ederson, Pasalic; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Krstovic. Allenatore: Sarri.

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