Month: marzo 2012

L’opposizione russa chiede di indagare sui rapporti tra Berlusconi e Putin

Yabloko, partito liberale russo, d’opposizione al putinismo, ha chiesto al procuratore generale russo di indagare sui “potenziali conflitti di interesse” e su eventuali “rischi di corruzione” nei rapporti tra l’ex presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi e il sempre-presidente russo Vladimir Putin. Il tutto dopo l’ennesima visita privata  – 8 e 9 marzo – di Silvio a Vladimir (e Dimitri).

Nel comunicato stampa che arriva da Mosca si legge: “Il leader di Yabloko, Sergei Mitrokhin, ha inviato una lettera al Procuratore Generale, in cui egli chiede di verificare se non vi sia conflitto di interessi nel recente incontro tra il presidente Dimitri Medvedev e il Primo Ministro Vladimir Putin con il cittadino italiano e imprenditore Silvio Berlusconi”. E il partito liberale (che non è riuscito a entrare alla Duma e che non ha potuto concorrere per le presidenziali) denuncia: “La leadership del paese enfatizza le sue relazioni esclusive con un importante rappresentante internazionale” fatto che – a giudizio di Yabloko – potrebbe ipotizzare “l’esistenza di rapporti illegali”.

Yabloko sottolinea che l’incontro tra Berlusconi e Putin non era giustificato e ciò “può contribuire al sospetto di corruzione”. E prosegue: “L’ex primo ministro italiano è sotto inchiesta in Italia per reati di corruzione”.

Inoltre Berlusconi “non ha alcun incarico di governo” (anche se è un parlamentare di peso, NdR), è solo – a giudizio di Yabloko – “un miliardario, proprietario della Fininvest”.

Anche in Italia, soprattutto quando era a capo del governo, più volte – in Parlamento e sui giornali – si è chiesto di far luce sulle (innumerevoli) “visite private” di Berlusconi da Putin e viceversa. Invano.

Ad maiora.

Dissesto Tg

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In onda!

Dissesto Tg. Alle 12.30

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Dal Master di giornalismo della Statale di Milano.
In diretta streaming sul sito http://www.lasestina.unimi.it

Operazione anti-terrorismo nel Caucaso

Dopo gli attentati “elettorali”, la reazione delle forze speciali russe in Daghestan, inquieta repubblica caucasica. L’operazione coinvolge anche un altra repubblica russa dove sono attivi i ribelli islamici e islamisti, la Kabardino-Balkaria.
A Makhatchkala, capitale daghestana, le forze speciali hanno dato l’assalto a un appartamento-covo di terroristi.
Anche in un villaggio della Kabardino-Balkaria gli agenti russi hanno attaccato una casa che ospiterebbe ribelli. Due i miliziani uccisi. Tra loro ci sarebbe uno dei leader della guerriglia.
Dopo la seconda guerra cecena, vinta dai russi, la ribellione islamica si è diffusa in tutto il Caucaso.
Qualche giorno fa, un attentato suicida in Daghestan (compito da una ragazza) ha ucciso sei poliziotti.
Ad maiora.

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Buongiorno regione…!

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Alle 7.30. Sempre su Rai3!