Il presidente russo a scadenza Dmitri Medvedev è stato nei giorni scorsi in visita a Krasnaja Polyana.
Nel Caucaso, è una delle località dove si svolgeranno le Olimpiadi invernali del 2014 che avranno base a Sochi (località sul Mar Nero amata da Stalin e da Putin).
Anche a Putin piace sciare da queste parti (è l’altra foto).
Ad maiora
Month: febbraio 2012
Giornalista francese espulsa dalla Russia. La colpa? Aver intervistato oppositori
L’espulsione della giornalista e scrittrice francese Anne Nivat dalla Russia, con l’accusa di violazione dello status del suo visto, indica a giudizio del Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) un aumento delle restrizioni alle attività dei colleghi. Il tutto in vista delle elezioni presidenziali previste a breve.
“Chiediamo alle autorità russe di concedere ad Anne Nivat di tornare nel paese in vista dell’importante scadenza elettorale” dice la coordinatrice di CPJ per l’Europa e l’Asia Nina Ognianova.
“Cassarle il visto perché ha intervistato membri dell’opposizione russa è un’inaccettabile limitazione alla sua professione di giornalista”.
Secondo la stampa russa, la Nivat è stata interrogata per cinque ore prima che le venisse cancellato il visto per le interviste realizzate. Le hanno concesso tre giorni di tempo per lasciare il paese.
La giornalista francese è un’esperta di Caucaso con anni di esperienza in Russia, dove si era recata per realizzare un nuovo libro.
Ad maiora
Eco di Mosca. Dopo le critiche di Putin, il direttore espulso dal Cda
direttore e il vicedirettore di radio Eco di Mosca, una delle poche emittenti giornalistiche rimaste indipendenti in questi anni di putinismo imperante (pur essendo questa stazione controllata da Gazprom Media), sono stati espulsi oggi dal consiglio d’amministrazione dell’emittente.
I giornalisti della radio pensano che questa manovra sia legata alle critiche mosse da Putin contro l’emittente accusata, in modo fine, dall’ex spia del Kgb, di “gettare merda” contro le istituzioni (ossia di fare informazione indipendente):
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=177707&sez=HOME_NELMONDO
“Siamo consapevoli che Gazprom Media non poteva non reagire dopo le parole della leadership russa verso la stazione”, scrivono i cronisti in un comunicato.
Alexei Venediktov, rimane direttore dell’emittente, ma non fa più parte del Cda, appena ridisegnato. ”Tutte queste aggressioni ai nostri danni negli ultimi due mesi, erano chiaramente non casuali”, ha dichiarato il direttore, riferendosi ad un attacco subito dal sito web dell’emittente da parte di alcuni hacker durante le ultime elezioni legislative.
La portavoce di Gazprom Media, Irina Zenkova, ha parlato di cambiamenti che fanno parte di un semplice rimpasto e che non coinvolgono la politica editoriale di Eco di Mosca.
Per Elena Zelinskaïa, vice presidente del sindacato dei mezzi di comunicazione indipendenti, è solo un “avvertimento” verso Venediktov, che dirige la radio dal 1998.
La stazione è riuscita a rimanere uno dei principali mezzi di informazione indipendenti in Russia.
Annaviva nel suo viaggio elettorale a dicembre andò in visita alla Radio. Questo il video:
Ci torneremo a marzo, per le presidenziali.
Ad maiora
I 100 anni del Gruppo Cronisti Lombardi
Oggi 13 febbraio p.v. nella “Sala Alessi” di Palazzo Marino si è svolta la cerimonia di apertura delle celebrazioni del Centenario di fondazione del Gruppo Cronisti Lombardi.
Tra gli interventi quello del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, che ha spiegato il giornalismo ai tempi di twitter e del sindaco Pisapia che ha criticato alcuni articoli usciti recentemente sui giornali (in merito alla commemorazione delle Foibe e all’intervento delle associazioni di esuli),del prof. Franco Cortobia e di Rosi Brandi, presidente del Gruppo Cronisti Lombardi.
Al termine della cerimonia, malgrado il freddo pungente, la Banda civica del Comune di Milano ha eseguito alcuni brani. Concludendo, come da tradizione, con un brano di Giovanni D’Anzi, Oh mia bela Madunina, ecco il video:
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#SaveKlubRadio, anche su Articolo21
Oltre alle persone che sono venute all’Ostello Bello di Milano, importante è stato l’effetto che l’iniziativa di Annaviva, sulla libertà di stampa in Ungheria ha avuto sui media italiani.
Andras Arato, direttore di Klub Radio di Budapest, è stato intervistato da Radio popolare, dal Corriere.it e anche dal sito di Articolo21, ecco il link:
http://www.articolo21.org/4798/notizia/ungheria-arato-la-democrazia-sta-lentamente.html
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