Atalanta, i giornali di lunedì 2 novembre 2026: contro il Parma vietato sbagliare, Sarri chiede aiuto ai tifosi

Atalanta-Parma è una sfida tra due squadre in difficoltà. I nerazzurri hanno raccolto un solo punto nelle ultime quattro giornate, gli emiliani di Gilardino arrivano da tre sconfitte e un pareggio. Per Sarri, alle prese con dieci indisponibili, la gara di stasera rappresenta un’occasione per interrompere la crisi.

L’Eco di Bergamo apre con «Ora bisogna correre». All’interno, Matteo Spini titola «Atalanta, vietato sbagliare. Stasera servono i tre punti». Il giornalista sottolinea: «L’Atalanta non crea, non dà nemmeno tanto, andando alla ricerca di un successo obbligatorio». E ricorda che «l’emergenza non può non essere un fattore: oggi l’Atalanta si ritroverà con il numero record di dieci assenti».

Sempre sull’Eco, si parla di formazione: «Scelte obbligate per Sarri. Zalewski e Rowe in pole», ricordando che «col Parma restano in dieci ai box: in panchina solo tre della prima squadra».

Massimiliano Bogni raccoglie invece le dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro sotto il titolo «Umili e lucidi. I nostri tifosi ci aiuteranno». Sarri spiega: «La situazione si è complicata per tante vicissitudini, ma resta l’obiettivo primario di costruire le basi per un nuovo ciclo». E sul gioco: «La squadra deve essere più corta, compatta, deve seguire di più la palla. Deve essere meno aperta in costruzione».

La Gazzetta dello Sport, con Matteo Brega, sceglie «Resistenza Dea». Il richiamo è all’emergenza: «Dieci infortunati ma l’Atalanta cerca la svolta nella sua Arena». Brega scrive: «Quattro gare di fila senza vittorie tra campionato e Conference e 10 giocatori infortunati. Per analizzare la situazione in casa Atalanta bisogna prendere tutti gli elementi. Altrimenti si rischia di perdere di vista la realtà dei fatti».

Tuttosport, nell’articolo firmato da Simone Brianti e Fabio Gennari, titola «Sarri vuole compattezza. Gila chiede incoscienza». Il tecnico nerazzurro ribadisce: «Dobbiamo essere più corti e stretti. Sono sicuro che il pubblico ci spingerà».

Il Corriere dello Sport affida a Guglielmo Trupo il racconto della vigilia emiliana: «Gila: Li voglio incoscienti». Gilardino chiede «una partita un po’ incosciente a Bergamo, ma senza perdere l’equilibrio».

Sull’Eco, M. S. riprende le dichiarazioni dell’allenatore del Parma con il titolo «Gilardino: “Arrabbiati, ci serve una scintilla”». Il tecnico avverte: «Ci servono coraggio e un pizzico di incoscienza per giocare a Bergamo, dove comunque dovremo mantenere un certo equilibrio».

Paolo Vavassori approfondisce il momento degli emiliani in «Emiliani sempre in crisi. Solo piccoli segnali positivi», mentre Matteo Spini ricorda i precedenti favorevoli ai nerazzurri: «Negli ultimi dieci anni la percentuale di vittoria dell’Atalanta contro il Parma è dell’80%. Solo nel 2025 ha steccato».

Spazio anche all’Under 23. L’Eco di Bergamo, con Lorenzo Sala, titola «Atalanta, ko col sorriso. Cede ma tiene a La Spezia». Il giudizio è positivo nonostante l’1-2: «Buona prova dell’Under 23, sconfitta di misura sul campo della capolista». Anche Marco Magi, sulla Gazzetta dello Sport, sottolinea la prestazione nerazzurra: «Bright e Durmush gol. Lo Spezia torna a volare. Atalanta U23 a testa alta».

In Serie B l’altro grande protagonista è il Palermo: «Palermo senza limiti» per la Gazzetta, «Palermo implacabile» per il Corriere e «Il Palermo senza freni vola a +6» per Tuttosport. Protagonista della vittoria dei ragazzi di Inzaghi quel Dominic Vavassori, prestito della Dea (6 gol in dieci gare) che oggi come oggi farebbe comodissimo all’Atalanta.

A dominare le prime pagine è però il titolo mondiale di Formula 1 conquistato da Kimi Antonelli. La Gazzetta dello Sport celebra il giovane pilota con «Kimitico», il Corriere dello Sport sceglie «L’italiano», mentre Tuttosport apre con «Il mondo di Kimi».

Ad maiora

Atalanta-Parma, dieci indisponibili per Sarri. Gilardino recupera tutti: «Serviranno coraggio e un pizzico di incoscienza»

Atalanta e Parma si preparano alla sfida di lunedì 2 novembre, alle 20.45 allo stadio di Bergamo, con situazioni decisamente differenti sul fronte degli infortuni. Maurizio Sarri deve ancora fare i conti con dieci giocatori indisponibili, mentre Alberto Gilardino può contare sull’intero organico.

Nel pomeriggio oggi, al Centro Bortolotti di Zingonia (fuori dal quale continua a campeggiare lo striscione dei ragazzi della Curva, 1907), l’Atalanta ha sostenuto l’ultima seduta di allenamento prima della decima giornata di Serie A. Dopo l’attivazione generale, i nerazzurri hanno svolto un torello e un’esercitazione tecnico-tattica per reparti.

Nessuna novità positiva dall’infermeria. Raspadori, Scamacca e Kolašinac hanno effettuato lavoro in palestra e individuale sul campo. Soltanto terapie per Hien, Kessié, Gaetano, Bellanova e Kristensen, mentre Kossounou e Pompei hanno alternato terapie e palestra.

Sono dunque ancora dieci i giocatori che non lavorano con il gruppo. Le ultime due assenze, quelle di Gaetano e Kristensen, si sono aggiunte durante la trasferta di Firenze. Per entrambi sono previsti ulteriori accertamenti. Kolašinac e Kessié restano tra i giocatori più vicini al rientro, ma non saranno disponibili contro il Parma.

Situazione completamente diversa a Collecchio. Gilardino, intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, ha annunciato di poter contare su tutti i suoi giocatori: «Ho tutti disponibili. È rientrato anche Nicolussi. Tutti si sono allenati e stanno bene».

Il centrocampista ha completato il percorso di recupero, anche se il tecnico valuterà nelle prossime ore il suo possibile impiego. Gilardino non esclude qualche cambiamento rispetto alla formazione schierata contro l’Udinese, anche per concedere spazio a chi finora ha giocato meno.

Il Parma arriva a Bergamo dopo lo 0-0 con i friulani, primo punto conquistato nelle quattro partite disputate sotto la nuova guida in panchina. I gialloblù occupano il penultimo posto con cinque punti e hanno realizzato appena cinque reti nelle prime nove giornate, peggior attacco del campionato.

Nonostante la classifica, Gilardino non intende presentare una squadra rinunciataria: «Andiamo ad affrontare una squadra con grandi individualità. Hanno cambiato guida tecnica e modo di pensare e lavorare rispetto agli ultimi anni».

L’allenatore emiliano chiede soprattutto personalità: «Abbiamo l’ambizione e il desiderio di fare la partita di quelle giuste: con attenzione, attitudine e coraggio, sicuramente anche con grande energia».

E aggiunge: «Penso anche che abbiamo la necessità di fare una partita un po’ incosciente a Bergamo in alcuni momenti della gara, mantenendo un certo tipo di equilibrio».

Domani sera si troveranno dunque di fronte due squadre alla ricerca di una svolta. Vedremo chi centrerà l’obiettivo.

Ad maiora

Atalanta-Parma, i numeri di una sfida tra due squadre in difficoltà: la Dea concede più tiri di tutti, gli emiliani hanno il peggior attacco della Serie A

L’Atalanta cerca contro il Parma una vittoria per uscire dalla crisi. I numeri raccontano le difficoltà della squadra di Sarri, soprattutto in difesa, ma anche quelle degli emiliani, reduci da sei sconfitte consecutive in trasferta. I precedenti sorridono ai nerazzurri.

La peggior difesa per tiri concessi contro il peggior attacco per conclusioni tentate. È uno dei dati più curiosi della sfida di lunedì sera allo stadio di Bergamo tra Atalanta e Parma, due squadre che stanno attraversando un momento complicato e che hanno un disperato bisogno di punti.

Dopo nove giornate la squadra di Maurizio Sarri ha raccolto 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. Un’altra battuta d’arresto significherebbe il peggior avvio nelle prime dieci giornate dalla stagione 2014/15, quando la Dea si fermò a nove punti.

A preoccupare è soprattutto la tenuta difensiva. L’Atalanta ha già incassato 17 reti e concesso agli avversari 176 conclusioni, più di qualsiasi altra formazione del campionato. La squadra bergamasca è anche quella che ha subito più gol di testa, ben sei, e ha incassato altrettante reti su palla inattiva, tre delle quali sugli sviluppi di calci d’angolo.

Numeri che aiutano a spiegare anche il primato poco rassicurante di Marco Carnesecchi: con 39 interventi è il portiere che ha effettuato più parate in Serie A, una media di 4,3 a partita. Mai, nelle sue precedenti stagioni nella massima serie, il portiere nerazzurro era stato chiamato a intervenire così frequentemente.

Dall’altra parte ci sarà però un Parma che ha segnato appena cinque gol nelle prime nove giornate, il peggior attacco del campionato. Gli emiliani hanno effettuato soltanto 93 tiri, meno di tutti, e non sono ancora riusciti a segnare nei primi trenta minuti di una partita. Una sola delle loro cinque reti è arrivata nel primo tempo.

Il confronto è particolarmente significativo anche per quanto riguarda il possesso palla. L’Atalanta è undicesima nella graduatoria stagionale con il 46,7%, una percentuale lontana da quelle a cui i tifosi erano abituati negli anni precedenti. Il Parma è penultimo con il 41,9%.

In attacco la Dea ha comunque segnato 16 gol, contro i cinque dei gialloblù. Quattro reti nerazzurre sono arrivate nel primo quarto d’ora, un primato condiviso con Frosinone e Lazio. Il problema è conservarne il vantaggio: l’Atalanta ha già perso sette punti nelle sei partite in cui è riuscita a portarsi avanti nel punteggio.

La storia recente degli scontri diretti è nettamente favorevole ai bergamaschi, vittoriosi in otto degli ultimi dieci confronti di Serie A, nei quali hanno realizzato 31 reti. In casa la Dea ha conquistato cinque successi nelle ultime sei sfide contro il Parma, segnando complessivamente 18 gol e subendone appena tre.

Resta però il precedente del 25 maggio 2025, quando gli emiliani rimontarono dallo 0-2 al 3-2, grazie alla rete di Hainaut e alla doppietta di Ondrejka, vanificando i due gol iniziali di Maldini. Molto diverso il risultato dell’ultimo confronto a Bergamo, il 25 gennaio scorso: un netto 4-0 atalantino, firmato da Scamacca, De Roon, Raspadori e Krstović.

Proprio Nikola Krstović è uno degli osservati speciali. Il montenegrino ha già realizzato sei reti e servito due assist in questo campionato. Contro il Parma, nelle quattro precedenti partite di Serie A, è stato protagonista di tre gol e quattro assist in appena 235 minuti.

Un’altra curiosità riguarda Maurizio Sarri, che nei sei precedenti contro il Parma in Serie A non ha mai perso, ottenendo quattro vittorie e due pareggi. Alberto Gilardino, invece, non ha mai battuto l’Atalanta nelle cinque sfide da allenatore: due pareggi e tre sconfitte. Vedremo come andrà a finire.

Ad maiora.

Atalanta, Sarri non fissa obiettivi di classifica: «Dobbiamo costruire le basi per un nuovo ciclo». Dieci infortunati anche col Parma, ma il tecnico difende la squadra

Non ci sono obiettivi di classifica dichiarati, almeno per il momento. Maurizio Sarri, nella conferenza stampa che precede Atalanta-Parma di lunedì 2 novembre, preferisce guardare alla costruzione della squadra piuttosto che alla posizione occupata in campionato. Il tecnico nerazzurro deve fare i conti con dieci indisponibili, una serie di risultati deludenti e un’identità di gioco ancora da consolidare.

«L’obiettivo è costruire le basi per un nuovo ciclo importante», spiega Sarri, sottolineando quanto sia complicato avviare un nuovo percorso, soprattutto quando si parte da un livello già molto alto.

Uno dei passaggi più interessanti riguarda l’intensità del gioco. Sarri difende il lavoro atletico dei suoi giocatori e contesta l’idea che il calcio italiano sia necessariamente meno intenso di quello inglese. La Premier può dare una sensazione di maggiore velocità per la presenza di calciatori capaci di accelerazioni e picchi superiori, ma il volume complessivo di corsa delle squadre italiane non sarebbe inferiore.

«Nelle ultime partite abbiamo fatto dei numeri di altissimo livello», sostiene Sarri, ricordando anche una gara con appena 41 minuti di tempo effettivo, contro una media di 59. Nonostante i 18 minuti in meno, la squadra avrebbe prodotto valori fisici paragonabili a quelli delle altre partite. Per questo l’allenatore esclude che l’intensità sia il problema principale dell’Atalanta.

Ben diverso il discorso sulla fase difensiva. Sarri riconosce apertamente le difficoltà della squadra: deve essere più corta, più compatta, meno aperta quando costruisce l’azione. L’allenatore cita anche il primo gol subito contro la Fiorentina, nato da un pallone perso con la squadra troppo larga.

In attacco, invece, Sarri intravede segnali incoraggianti, pur sottolineando un problema di concretezza. «Creiamo venti presupposti per andare in porta e ci andiamo cinque».

Sulle scelte di formazione, Sarri spiega anche il limitato utilizzo di Samardžić, che considera un giocatore tecnico sul quale continua a puntare. Le esclusioni recenti sono state dettate soprattutto dalle caratteristiche delle partite. A Firenze, nel finale, ha preferito una soluzione più offensiva perché aveva la sensazione di poter vincere.

La questione più delicata rimane comunque quella degli infortuni. Sarri rivela che gran parte degli stop si è verificata nei 10-15 giorni successivi alla sosta per le nazionali. Una circostanza sulla quale lo staff tecnico, quello medico e la società stanno lavorando per individuare eventuali cause comuni e limitare il ripetersi di queste situazioni.

Il tecnico precisa però che gli infortuni sono molto diversi tra loro, tanto da rendere difficile individuare un’unica spiegazione. Anche il calendario particolarmente intenso rappresenta un elemento che non aiuta. L’obiettivo è capire se siano stati commessi errori e trovare soluzioni per il futuro.

Per il Parma non recupera nessuno: gli indisponibili rimangono dieci. Qualche rientro potrebbe arrivare prima della sosta, con due o tre recuperi importanti auspicati nei prossimi impegni. Per alcuni giocatori, però, potrebbe trattarsi inizialmente di una disponibilità limitata a pochi minuti.

Sarri si sofferma anche sul ritorno di Scalvini, utilizzato contro la Fiorentina in una situazione di emergenza dopo l’infortunio di Kristensen. Il suo ingresso è stato anticipato rispetto al programma previsto: inizialmente il difensore avrebbe dovuto avere un minutaggio limitato, attorno ai venti minuti.

Quanto l’Atalanta sia distante dalla squadra che Sarri vorrebbe vedere è difficile stabilirlo in una situazione del genere. «In questo momento bisogna gestire le emergenze, poi penseremo al resto», osserva l’allenatore. Il lavoro deve concentrarsi soprattutto sulla fase difensiva e sulla capacità di sfruttare meglio quanto viene costruito in attacco.

Un altro tema è quello della compattezza dell’ambiente. Sarri non vede fratture all’interno del gruppo o della società, ma comprende la delusione manifestata dai tifosi dopo gli ultimi risultati. Ricorda però che contro la Fiorentina la squadra ha cercato la vittoria fino alla fine e che il pareggio è arrivato soltanto negli ultimi minuti.

Ora l’Atalanta avrà due partite casalinghe ravvicinate e l’allenatore chiede il sostegno del pubblico. «Abbiamo bisogno in questo momento dell’apporto della nostra gente», dice Sarri, convinto che i tifosi continueranno a stare vicino alla squadra.

C’è poi l’aspetto psicologico, particolarmente delicato in una stagione nella quale gli infortuni continuano ad accumularsi. Ma Sarri insiste sulla necessità di affrontare le difficoltà senza cercare alibi e senza perdere concentrazione.

Il Parma, del resto, non viene considerato un avversario semplice. Secondo l’allenatore, la sua posizione in classifica non rispecchia completamente quanto prodotto in campo. È una squadra che crea occasioni, ma ha una percentuale di realizzazione molto bassa rispetto alle opportunità costruite.

Sarri si aspetta un avversario organizzato, capace di difendere con un blocco basso e ripartire. Serviranno quindi pazienza e lucidità, senza pensare che la differenza di valori possa bastare per conquistare i tre punti.

«Bisogna entrare in campo umili, determinatissimi e lucidi», è il messaggio del tecnico. Perché in questa Serie A, sottolinea, non esistono più partite facili.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di domenica 1 novembre 2026: De Ketelaere ritrovato, Krstovic cerca il record, Sarri punta sul calendario per uscire dalla crisi. Gasperini e Palladino volano, Juric ancora ko

L’Atalanta cerca contro il Parma una vittoria per interrompere la crisi e ritrovare serenità prima dell’impegno europeo con il Kairat. I giornali di questa domenica dedicano spazio soprattutto a Charles De Ketelaere, tornato protagonista a Firenze, alle condizioni degli infortunati e alla necessità di sfruttare un calendario sulla carta favorevole. Sullo sfondo, gli ultimi allenatori nerazzurri, protagonisti del sbaato.

L’Eco di Bergamo apre con il titolo «L’Atalanta fa fatica. Ma il Cdk ritrovato ha riacceso la luce». Matteo Spini scrive: «Dopo un 2026 difficile, è entrato in tutti i 6 gol della squadra nelle ultime due gare. Con il cambio di modulo un ruolo più simile a quello ricoperto, con grande successo, in nazionale».

Il giornalista ricorda che «non si può ancora asserire che Cdk si sia trasformato in certezza, perché siamo di fronte a un indizio dopo una lunga serie di tracce di tenore opposto». E aggiunge: «È però innegabile che le partite con Frosinone e Fiorentina abbiano cambiato i connotati della sua stagione».

Spini ricorda anche che «l’Atalanta ha realizzato sei gol in 180’ e il belga è entrato semplicemente in tutti quanti: un assist, un rigore procurato e due partecipazioni contro i ciociari, un gol e un assist a Firenze».

Sempre L’Eco di Bergamo dedica il notiziario alle scelte di Sarri: «Dubbi solo davanti. In tre per due posti». Kolasinac e Kessié si avvicinano al rientro, mentre rimangono aperti i ballottaggi offensivi. Nel pezzo dedicato all’ex avversario, il titolo è «Parma, riecco Touré. Il colpo mai esploso torna da avversario». Il giornale ricorda i 30 milioni investiti nel 2023 e i tre gol segnati in 17 presenze, con una carriera nerazzurra fortemente condizionata dagli infortuni.

Corriere della Sera Bergamo dedica la prima pagina sportiva a «Kolasinac e Kessié verso il rientro». Marina Belotti titola poi «L’Arena da sfruttare», ricordando che «domani il Parma, giovedì il Kairat. Anche con l’infermeria piena l’Atalanta ha due partite in casa con avversari abbordabili».

Il giornale sottolinea le difficoltà della squadra: «Nel mezzo di ogni difficoltà risiede un’opportunità». Il calendario offre a Sarri la possibilità di ritrovare risultati e fiducia, anche se «l’Atalanta non fa ancora vedere un gioco soddisfacente e soprattutto, per misurarsi contro la capolista, un’occasione per tastare la crescita dell’Atalanta Under 23» è invece il tema delle pagine dedicate alla seconda squadra.

Nella rubrica «Oltre la diagonale», Pietro Serina scrive «Tre gare per la serenità. Poi arriva una pausa da gestire con saggezza». Il punto di partenza è chiaro: «Un punto di partenza, nonostante l’emergenza. L’Atalanta da domani ha sette giorni di tempo per dare una scossa a una stagione cominciata tra più difficoltà di quelle che erano state preventivate».

La Gazzetta dello Sport punta invece su Nikola Krstović. Matteo Brega firma «L’Atalanta nel segno di Krstovic. Il bomber vuole il record di gol». Nel sommario: «Dopo un ottobre super con 5 reti in 4 gare, la Dea conta ancora sulla punta mai partita così forte».

«Ottobre da top», sottolinea il quotidiano, ricordando il contributo del montenegrino anche in un periodo complicato per la squadra. La Gazzetta evidenzia inoltre come Sarri speri di recuperare qualche giocatore per alleggerire l’emergenza e affrontare le tre partite ravvicinate.

Poca Atalanta ma spazio agli ultimi 3 allenatori, impegnati ieri.

La Gazzetta dello Sport celebra Gian Piero Gasperini con «Gasp prende il volo» e le parole «In questa Roma vedo i miei concetti. Squadra affamata». I giallorossi hanno travolto l’Udinese 5-2 e l’ex tecnico nerazzurro sottolinea: «Tutti coinvolti e convinti di poter essere determinanti. Disponibilità super».

Anche Raffaele Palladino festeggia: il suo Bologna supera il Monza 2-1. Tuttosport titola «Palladino espugna anche il Dall’Ara», mentre il Corriere dello Sport sceglie «Bolognese acquisito» e riporta le parole dell’allenatore: «Ho voluto tutti sotto la curva».

Giornata amara invece per Ivan Juric, sconfitto alla guida del Monza. Tuttosport riporta la sua spiegazione: «Sofferto tanto il loro gioco diretto sulla punta. È l’arbitraggio…».

La carrellata delle prime pagine sportive si apre con La Gazzetta dello Sport, che celebra il successo rossonero nel derby: «Estasi Milan». Spazio anche a Gasperini con «Gasp prende il volo». Il Corriere dello Sport sceglie «Stramोरim» per raccontare il 3-1 del Milan sull’Inter e «Roma esagerata» per la vittoria dei giallorossi a Udine. Infine Tuttosport apre con «Kimi 1 Day», dedicato ad Antonelli in Formula 1, e per il derby titola «Indiavolati». Per la Juventus, impegnata contro il Napoli, «Questione di rispetto».

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