Month: giugno 2013

Il martire Palatucci e il futuro di Letta #zapping mondiale

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Un po’ di Italia nei quotidiani stranieri online.

La conferenza stampa del presidente Letta compare sul Corriere del Ticino, con riferimento ovvamente agli accordi con la Svizzera.
Il futuro del governo italiano è intrecciato ai destini giudiziari del Cavaliere. Ne è convinto El Pais.
Le Monde riprende la storia di Palatucci, presunto Schindler italiano e dichiarato martire, in realtà l’uomo (morto in campo di concentramento) sembra sia stato attivo nella deportazione degli ebrei di Fiume. La vicenda viene compare anche sull’Indipendent.
Bello il titolo dell’Irish Times sulla morte (in un hotel romano) di Gandolfini.
L’infortunio di Pirlo (icona sportiva mondiale ormai) è in bella vista sul Mundo.
Infine la vittoria Nba degli Heat è pubblicata a caratteri cubitali sul quotidiano di Miami.

La guerra dei vent’anni. Scende in campo Valentino Valentini

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Ho visto un ampia presentazione su Studio Aperto del secondo speciale che Mediaset metterà in onda per difendere il proprio datore di lavoro dalle accuse della Procura di Milano.
Il “servizio” del tg era tutto incentrato sulle parole di Valentino Valentino, che già al processo Ruby aveva dichiarato di ave chiamato lui in Questura e poi aver passato il telefono all’allora presidente.
Per sapere chi è questo personaggio (che abitualmente rifugge i media), rimando a questo post che gli avevo dedicato qualche tempo fa.
Ad maiora

La spettacolarizzazione del meteo in tv (tesi)

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Le origini provinciali e contadine del nostro paese si misurano anche dall’attenzione, un po’ morbosa, che viene riservata alle previsioni del tempo. In fondo, a un popolo chiuso in casa, uffici o azienda (quando si ha la fortuna di avere ancora un lavoro) sapere se piove o fa caldo, cambia poco la vita.

Eppure, come dimostra la tesi di Chiara Marcogliese in discussione in queste ore alla Statale di Milano, nemmeno l’arrivo dell’informazione 2.0 ha migliorato le cose, anzi. Si moltiplicano le app che vi dicono, ora per ora, quale tempo ci sarà, raramente imbroccandoci peraltro.

Nell’era transtelevisiva il meteo è diventato uno dei principali mezzi di distrazione di massa, soprattutto per i tg nostrani. Che per parlare di queste non-notizie, non ne raccontano altre.

Per i tg italioti è così arrivata come manna dal cielo l’idea di una società (meteorologica e privata) di battezzare i fenomeni atmosferici: da Minosse a Caronte la scorsa estate si è caratterizzata per questo agghiacciante (magari!) tormentone.

Iniziative che hanno creato allarmismo, più che fare informazione.

La spettacolarizzazione del meteo da noi è iniziata col le meteorine del vecchio Fede ed è finita emarginando i meteolorologi più anziani.

La tesi finisce con una serie di interviste a noti previsori (Giuliacci, Lombroso, Cacciamani, Mercalli, Bonelli e Corazzon) che dicono la loro su questa spettacolarizzazione, alcuni criticandola, altri difendendola.

Ad maiora

Ps. Che poi si parla tanto di temperatura percepita. Ma in realtà la percezione dipende anche dal parlarne in continuazione. Provate a smettere di dire “che caldo che fa” e a sventolarvi. Vedrete che la situazione migliorerà all’istante.

Cristo Re

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Fotografato poco fa davanti alla Statale di Milano.
Ad maiora

Giardini Politkovskaja, parla la sorella di Anna, Elena

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Il 12 giugno 2013 sono stati inaugurati a Milano i Giardini Politkovskaja, in fondo a Corso Como. Sono stati chiesti dall’associazione Annaviva con una sottoscrizione popolare. Il Consiglio comunale ha approvato la proposta all’unanimità.
Alla cerimonia erano presenti l’assessore Del Corno per il Comune, il figlio Ilija e la sorella di Anna Elena e il direttore della Novaja Gazeta.
Il giorno prima Annaviva ha organizzato un incontro sulla Russia di Putin dopo Anna, all’Urban Center di Milano.
In questo video l’intervento della sorella Elena Kudimova:

Ad maiora