Month: marzo 2013

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211: AnnaSabato 16 marzo alle ore 17,30 alla Libreria delle donne di Milano l’associazione Lucrezia Marinelli presenterà 211: Anna, il documentario su Anna Politkovskaja di di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini. Il film (90’, Italia 2008) ripercorre la vita e la carriera di Anna Politkovskaja con immagini inedite e testimonianze della sua coraggiosa attività di giornalista e del suo impegno politico.

Laura Minguzzi introdurrà e commenterà 211: Anna e la figura di Anna Politkovskaja.

Segue il buffet a cura di Estia. Per prenotare telefonare al numero 02 70006265.

Circolo della rosa
Circolo cooperativo Sibilla Aleramo – Libreria delle donne
Via Pietro Calvi, 29 – 20129 Milano
Tel.0270006265
info@libreriadelledonne.it http://www.libreriadelledonne.it

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“Anticorpi alla Videocrazia” e “La gabbia”. Presentazione doppia martedì a Milano

Martedì 19 alle 20.30 presentiamo “Anticorpi alla Videocrazia ” alla Libreria popolare di via Tadino 18 a Milano. Sarà una presentazione doppia. Con me ci sarà Davide Cavazza col suo “La gabbia“.
Vi aspetto
Ad maiora

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“Anticorpi alla videocrazia”: mia intervista

anticorpi_videocraziaMartedì 19 marzo (alle 20.30) nuova presentazione di Anticorpi alla videocrazia (Cavallotti University Press) alla libreria popolare di via Tadino 18. Sarà una presentazione in tandem con il libro dell’amico Davide Cavazza “La Gabbia” (Leone editore).
Per capire di cosa parla il mio libro niente di meglio di questa intervista, realizzata da Marta Elena Casanova.
Ad maiora

Quell’albero per Anna Politkovskaja a Tavazzano

C’era mezza Tavazzano ieri per l’inaugurazione del locale Giardino dei Giusti.
Prima di scoprire la targa, c’è stata una affollata cerimonia nel Teatro del Nebiolo, con letture di articoli di Anna e interventi delle autorità. Ma anche con i ragazzi delle Medie che spiegavano chi fossero i Giusti e cosa avesse fatto la Politkovskaja, prima di essere assassinata. Proprio la partecipazione di ragazze e ragazzi è stato l’elemento di forza di quanto successo ieri.
Non un’iniziativa piovuta dall’alto. Ma un percorso costruito, per mesi, con la città, che si è fatta così comunità.
Tanto per capirci, con il parroco (che è intervenuto alla cerimonia) che, durante le messe, ha invitato i fedeli a partecipare all’inaugurazione. E non si trattava di un evento religioso. Né veniva dedicato un albero a un prete o una suora.
Eppure fare comunità significa anche questo.
Giovedì scorso , nell’incontro che ho avuto con gli studenti (molto più maturi e sensibili di come vengano spesso rappresentati) mi è stato chiesto se fossi orgoglioso di essere italiano. Ho risposto di no, perché non amo un paese dove la massa – acriticamente – corre in soccorso dei vincitori.
La giornata di ieri mi spinge a essere più accondiscendente verso questo paese, fatto di mille sfaccettature, di migliaia di comuni (e pure di tante province!), di tante (belle) comunità.
Tavazzano è un piccolo comune lodigiano che ora ha un Giardino dei Giusti come molte grandi realtà in giro per il mondo.
Il fatto che il primo albero sia stato piantato per la Politkovskaja mi riempie di gioia. Racconta che gli sforzi fatti da Annaviva in questi anni per preservarne la memoria, non sono stati vani.
Ad maiora

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