Month: gennaio 2013

Ma proprio tutti 😦

Avatar di nomfupNomfup

Lo sappiamo, è di qualche tempo fa, ma il filmato che apre il sito della Lega 2.0 – preceduto da una sigletta che riprende il tema di Born to Run di Bruce Springsteen, chissà se lo sa il Boss – è un compendio del dire e non dire, del lasciar intendere che pare essere la cifra del partito di Bobo Maroni. Dove Roma è il Parlamento (nel quale siedono, però, anche i leghisti); dove al riferimento sulle pensioni di invalidità si vedono tre vecchietti con la coppola calzata in testa; dove le mafie sono entrate con il soggiorno obbligato; dove il prendersi cura da parte della sanità di tutti, “ma proprio tutti” è associato all’immagine di … bè, vedete voi al minuto 3.20. E, nella versione che parte in automatico sul sito della Lega, quando si parla di “se perdi  il lavoro, non aspetti che mamma Stato ti tenda…

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La libertà e il Papa, i lupi e gli agnelli

Il Papa stamattina nell’omelia ha detto: “I vescovi sono uomini inquieti, agnelli tra i lupi, ai quali indicano la strada verso la fede”.
Mi ha fatto venire in mente un proverbio russo: “Chi ha paura del lupo si perde nella foresta”.
Che a sua volta mi ha fatto venire in mente una frase di Tony Blair: “Talvolta è meglio fare la cosa giusta e perdere piuttosto che vincere facendo la cosa sbagliata”.
Che mi ha richiamato il grande Ignazio Silone:
“La libertà è
la possibilità di dubitare,
è la possibilità di sbagliare
è la possibilità di cercare,
è la possibilità di sperimentare
di dire no
ad una qualsiasi autorità
artistica e filosofica, religiosa,
sociale e anche politica”.

Ad maiora

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#Depardieu arriva a #Sochi. La #Russia diventa un paradiso fiscale

La Russia, il paese dove si è sperimentato il marxismo-leninismo, ora rischia di diventare un paradiso fiscale per chi non vuole pagare le tasse nel suo paese. Naturalmente, solo se è ricco e adula il piccolo zar Putin.
L’attore Gerard Depardieu cui il cattivo (ma socialista) Hollande voleva far pagare le tasse è arrivato a Sochi, sul Mar Nero, per incontrare il presidente Putin.
Sochi era la meta turistica preferita dai dirigenti del Pcus ed è stata ovviamente scelta da Putin come luogo dove incontrare gli amici, come Silvio o Gerard, cui oggi verrà consegnato il passaporto russo. In quella località, marittima, grazie ai fondi di Gazprom, sono state assegnate le Olimpiadi. Quelle invernali, naturalmente. Il Caucaso è proprio lì dietro. Come la Cecenia. Anche per questo è stata lanciata una campagna di boicottaggio.
E all’attore francese (ma non solo) stanno a cuore i dittatori, come il presidente Kadyrov che l’ha subito invitato a stabilirsi in Cecenia.
Alla festa di compleanno del capo dei ceceni (filo-russi) il francese si era messo a urlare (dietro compenso) inni di gioia per l’uomo di Putin a Groznij.
Il presidente che fece radere al suolo la capitale cecena fu d’altronde insignito della massima onorificenza francese, la Legion d’onore. A presiedere la Francia era il gollista Chirac.
Ad maiora

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La Minetti e la figa tra le più ricercate (in questo blog) nel 2012

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

About 55,000 tourists visit Liechtenstein every year. This blog was viewed about 220.000 times in 2012. If it were Liechtenstein, it would take about 4 years for that many people to see it. Your blog had more visits than a small country in Europe!

Clicca qui per vedere il rapporto completo.